Archive for the ‘3C rio crosio’ Category

in gita ad EXPO … no grazie!

Al Consiglio del 5 Circolo didattico di Asti

Ci sono milioni di persone il cui pasto è legato ad un filo…
per loro mangiare è sempre un terno al lotto:

mangiano SE trovano cibo in un cassonetto

mangiano SE il padrone decide di pagarli quel giorno

mangiano SE trovano una pozzanghera da cui attingere l’acqua

mangiano SE arriva l’elicottero che consegna aiuti umanitari

mangiano SE … decidiamo di lasciar loro un po’ del nostro superfluo.

Con la presente intendiamo motivare pubblicamentele motivazioni per lequali la classe 4C della Scuola Primaria Rio Crosio di Asti,nell’anno scolastico 2015/2016 non andrà a visitare Expo 2015

Per rinunciare un po’ al nostro superfluo.

Perché non si può dire di voler promuovere l’attività agricola ed ilvalore del suolo fertile cementificando un’enorme superficie fertile come quella sulla quale sono stati costruiti i padiglioni fieristici, impermeabilizzando ed inquinando acqua e suolo.

Perché una manifestazione che si prefigge di nutrire il pianeta in modo sano, non può farlo commercializzando al contempo bevande e alimenti che causano obesità, che impongono condizioni di lavoro disumane per chi le produce ed alimenti che al loro interno utilizzano ingredienti di scarsissimo valore nutrizionale.

Perché non si può dire di voler ridurre la denutrizione causata dalla povertà, spendendo 1 miliardo e 300 milioni di euro (fino ad ora) di soldi pubblici, per strutture che serviranno, sempre che vengano completate in tempo, al massimo un anno.

D’altro canto, una visita ai padiglioni sarebbe certamente un’esperienza mozzafiato, non neghiamo che i professionisti della comunicazione pubblicitaria e multimediale, le aziende ed i governi abbiano messoin atto tutte le tecniche più raffinate per attrarre visitatori, captandone il gradimento e la benevolenza.

Ne abbiamo parlato in classe, valutando insieme ai bambini i pro ed icontro, i nostri alunni hanno definito incoerente questo sistema, che spende miliardi per promettere soluzioni, ma non risolve anzi aggrava i problemi; non intendiamo dunque sottoporli ad un bombardamento diseducativo di stimoli nefasti e nefandi.

La scuola deve trovare voglia, forza e coraggio per proporre modelli alternativi e non allinearsi alle logiche del “neutralismo” che finiscono SEMPRE per affidare i bambini e I ragazzi alle grinfie dei poteri forti.

Il nostro compito come maestri è di affiancarli, aiutandoli ad aprire gli occhi ed orientarsi senza nascondere il bello ed il giusto, maaltrettanto mostrando l’incoerente e l’ingiusto.

La scuola deve fornire ai bambini occhiali con lenti per vedere bene da vicino e da lontano: a loro il piacere, di volgere lo sguardo in ogni direzione e con il loro talento, la loro sensibilità e gli strumenti intellettivi che il sistema educativo avrà fornito loro, formarsi la propria idea,scegliere la propria strada.

Certo non dobbiamo dir loro cosa pensare, ma stimolarli a raccogliere informazioni, ad essere curiosi, informarsi su ogni argomento, ad operare insieme a loro scelte forti, che li rendano consapevoli che percorrere una strada con coerenza, ne preclude altre, magari più battute e meglio illuminate, ma che non conducono alle destinazioni desiderate.

Ringraziando per l’attenzione chiediamo che queste nostre contrarietà vengano conservate tra gli atti scolastici inerenti le gite d’istruzione.

maestra Lina e maestro Giampiero

Rabdomante Romantico (il film)

Dopo avere messo in scena con soddisfazione

DSC_4479il recital Rabdomante Romantico (spettacolo di danza, prosa e canto, che propone i temi della tutela della condivisione , del diritto all’accesso all’acqua, risorsa delicata e preziosa da difendere e proteggere) la classe 3C della scuola primaria Rio Crosio di Asti si cimenta nella trasposizione in chiave cinematografica.
I 25 piccoli attori, sceneggiatori, recitano interpretando i loro personagi in un set attrezzato con “green screen” allestito dai loro maestri Giampiero e Lina presso i locali della scola Media Martiri della Libertà.
Dopo aver montato tutto il film , lo sondo verde viene eliminato digitalmente con la tecnica del Chroma Key , magistralmente sfruttata e raffinata dal celebre e geniale scenografo astigiano Eugenio Guglielminetti, da cui il maestro Giampiero​ ha potuto apprendere alcuni stratagemmi.

I bambini sono coinvolti in ogni fase della realizzazione: il testo teatrale , basato sulla canzone Rabdomantiko di Paolo Enrico Archetti Maestri​ è stato scritto e sceneggiato dai bambini della 3C insieme alla maestra Lina Prinzivalli, sempre loro con Andrea Borini​ , regista e sceneggiatore, hanno modificato la sceneggiatura teatrale, rendendola più adatta ad una versione video.
Con Patrizia Camatel​ si trovano le modalità interpretative per esprimere al meglio le emozioni ed i significati della storia.
Giulia Adriano​ ha ideato con i piccoli le coreografie ed i movimenti dei balli.
Ognno di loro , oltre alla parte recitata, ha anche assunto compiti di produzione (segretari di edizione, coach, runner, direttore di scena, segretaria di produzione…) per collaborare con il loro maestro Giampiero a occuparsi della regia e delle riprese

L’intero progetto è autogestito ed a costo zero per le famiglie, i materiali , le attrezzature, gli spazi le professionalità , la collaborazione professionale sono messi a disposizione gratuitamente o riconoscendo fortissimi sconti per acquisto dei materiali, dagli insegnanti dai genitori, da professionisti ed aziende contattati dai maestri Lina e Giampiero che hanno ritenuto di voler credere in questa ed altre avventure , investendo, di fatto nella crescita dei bambini e nella formazione della loro coscienza critica e solidale.

questa è la nostra Scuola Buona, giusta, pubblica, accessibile, sensibile e solidale… nei fatti!

ringraziamo pertanto, l’azienda Montecolino (Provaglio d’Iseo BS) , Walter Fossati di Asti, Kaotikastore Roma, Anfossi Torino,Mauro Mauro Ravera​, Patrizia Camatel, Yo Yo Mundi​ Andrea Borini, Silvia Scanzi​, Simone Nosenzo​, Arte’ Grafica, Giampaolo Pennino, Antonio Chies, Asti​ Bimbisvegli​ e tutti i genitori nonni e nonne, che frequentemente si danno disponibili per trasporti, logistica, carpenteria e montaggi.

 

 

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una scena così come è girata con il fondale verde

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la stessa scena con l’aggiunta dello sfondo realizzato dai bambini in tecnica mista

 

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Anche a scuola , sorridi sogna, aiuta chi puoi

Qualche giorno fa, complice il calendario (era il 1 aprile) insieme ai bambini di 3C abbiamo parlato delle cose che a ciascuno piacerebbe sentirsi dire, abbiamo ho preparato dei cartelli con su scritto, a caratteri cubitali:

SOGNA
SORRIDI
SALUTIAMOCI
LASCIA PULITO
SII GENTILE
AIUTA CHI PUOI
10830674_10206170278000727_6139188620380709759_oCi siamo sguinzagliati nei corridoi e dopo un quarto d’ora  tutta la scuola sembrava essere più sorridente: uno dei nostri bambini della Terza C ha detto, tutto orgoglioso:
“Guardo il corridoio con i nostri cartelli e mi sembra che  sorridano anche loro”.
Mentre facevo un giro da solo per controllare che fossero tutti fissati bene e che non fossero stati appiccicati in posizioni inopportune, esce da una seconda elementare un bambino che si mette a fissare uno dei cartelli. Sul cartello c’è scritto SORRIDI, il bimbo fissa il cartello, io fisso il bimbo. Il bambino si gira, mi fissa, poi mi chiede: “Perchè lo avete messo?”. Io gli dico: “Perchè ci piace sorridere, e a te piace??”. Mi guarda, poi in silenzio si scioglie in un bellissimo sorriso solare riconoscente e sdentato!

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Big bang big boom

 

la meraviglia del tutto che viene dal nulla!
l’origine dell’universo raccontata ai nostri bimbisvegli della 3C
Non solo una spiegazione immaginifica , ma un tentativo per iniziare a comprendere insieme le categorie dell’eterno e dell’infinito, della vita e della sua origine, e della sua .. destinazione.
domande aperte , per un cammino da percorrere insieme

Pasqua 2015

Cari ragazzi e cari genitori,
vogliamo augurarvi , con queste righe di poter trascorrere questo periodo di vacanze pasquali , ritrovando il vero significato di Pasqua, al di là e nel rispetto di ogni convincimento religioso.

In questi giorni è la Natura stessa ad essere in Festa: spuntano promettenti gemme e germogli sui rami e sugli arbusti, i cuccioli ed i pulcini delle nidiate nate in inverno ormai si sono fatti robusti e baldanzosi escono da tane e nidi e iniziano a scoprire l’ambiente intorno a sé.
Un ambiente scaldato da un sole sempre più tiepido e brillante, che ispira sogni e pensieri vitali.

Lasciamoci contagiare dalla prorompente bellezza e dalle promesse della Natura, del Tutto che ci circonda.
Sarebbe davvero bello se per ciascuno di noi , questi giorni rappresentassero un’occasione di speranza nel futuro, concedessero qualche attimo di gioia, ci offrissero qualche istante di Pace e comprensione.
L’occasione, come sempre ci potrà giungere dall’osservazione della Natura e dalla vita insieme a coloro che ancora non hanno dimenticato troppo la propria appartenenza al regno animale e ancora han comportamenti esuberanti, irrazionali, spontanei, armoniosamente selvatici. Lasciamoci quindi guidare , in questa settimana , dai ritmi dettati da loro: i bambini, proviamo a lasciarci coinvolgere dai loro giochi, affianchiamoli nelle loro osservazioni, valorizziamo le loro speranze, aiutiamoli a dare il giusto peso a dubbi e paure.

Abbiamo scelto di limitare al massimo i compiti.
La vacanza deve essere un periodo di riposo, per tutti.
I nostri pertanto saranno suggerimenti d’allenamento ai bambini: saranno loro a decidere in autonomia se e quali svolgere. I “professionisti esperti” del loro apprendimento sono loro.
A voi genitori il compito di ricordare loro di soffermarsi sui loro “punti deboli” e di provvedere a rinforzarli con qualcuno degli esercizi suggeriti, o rivedendo o rileggendo qualche pagina dei loro libri.

Per il resto, godetevi queste vacanze, condividete il più possibile tanto tempo insieme, ridete, fatevi tanti scherzetti, cucinate, apparecchiate e lavate i piatti tutti insieme.

Se potete andate a fare qualche passeggiata nei prati , nei boschi, al termine dei vostri pic-nic, lasciate qualche briciola o qualche pezzetto di cibo adatto agli animali in modo che anche loro possano “festeggiare” dopo che siete andati via.

Osservate insieme la Natura che sta risvegliandosi dopo l’inverno, commentate le vostre scoperte.
Se osserverete qualche dettaglio particolarmente interessante, provate a descriverlo, con un breve testo, uno schema , un disegno , raccogliendo qualche reperto…
Al termine delle vacanze, così, avrete un diario, una cronaca delle cose belle ed interessanti vissute ed osservate. Non è obbligatorio, non è da fare per forza ogni giorno… quando c’è qualcosa di curioso, di interessante , che merita essere raccontato, raccontatelo!

Pasqua è anche un momento in cui si da grande valore al “sentire l’altro” .
Ecco un incarico per tutti voi!
Durante questi giorni vi capiterà di andare a fare qualche spesa, entrare nei negozi con mamma e papà!
Provate ad andare a leggere le etichette dei prodotti alimentari: quanti ingredienti hanno?
Più di 5 ?
Sono ingredienti naturali o hanno nomi strani ed incomprensibili?

Provate ad andare a cercare il luogo in cui sono prodotti gli oggetti o i vestiti o i giocattoli (made in….) dopo che lo avrete fatto, con grande gentilezza , chiedete al commesso o alla commessa se conosce le condizioni di lavoro di chi li ha prodotti.
Chi stampa e realizza le nostre magliette è pagato il giusto?
I nostri giocattoli sono prodotti da persone felici?
Questo ci aiuterà a sentirci più vicini a tutte le persone del mondo, e forse anche a far sì che tutti possano essere trattati con più gentilezza!
Buone vacanze a tutti
Maestra Lina e Maestro Giampiero

La Pace non è quiete

La pace  non è quiete, anzi
 

Venerdì 21 novembre  , presso il centro Giraudi, Asti ha ospitato il sindaco di Messina Renato Accorinti.

Circa un anno fa , Accorinti era balzato alle cronache per aver esposto, nell’esercizio delle sue funzioni, la bandiera “arcobaleno”, citando la Costituzione e il richiamo del presidente Sandro Pertini a “svuotare gli arsenali e trasformarli in granai come presidio contro tutte le guerre.

Un evento che aveva scandalizzato due generali, che non sopportando la vista della bandiera della pace avevano disertato la commemorazione del 4 novembre di Messina.

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Il nonviolento sbaraglia gli eserciti Niccolò G. 7 anni

Non tutti reagiscono allo stesso modo, venuti a sapere del simbolico evento (un uomo con sentimenti idee e … una bandiera che riesce a far battere in ritirata  due membri delle forze armate) i bimbisvegli dell’ allora 2 C  (oggi sono in terza elementare) della scuola primaria Rio Crosio di Asti, decidono di contattare questo personaggio.

Elena C. 7 anni, ha un’idea: gli facciamo gli auguri per il suo onomastico?

Detto fatto, si ricerca su internet il numero di telefono del comune di Messina e  insieme al maestro si telefona fissando un appuntamento per il giorno dopo.

Accorinti telefona in classe e  coinvolge da subito i bambini in una appassionante telefonata  in cui si parla di ambiente e  pace, di Peppino Impastato e  Gandhi .

La brace  migliore cova sotto la cenere, passa un anno, i bambini crescono, e nel frattempo realizzano uno spettacolo che tratta di difesa del territorio da speculazioni , di prevenzione  del dissesto idrogeologico, di fiumi che  sono risorsa e di acqua che deve essere protetta come risorsa pura e pubblica. Passa circa un anno, la bandiera della pace  che i bimbi di 3C hanno alla finestra  si sbiadisce e così si decide di realizzarne una , più grande, fatta  proprio da loro.

Vengono coinvolti tanti bambini anche di altre classi: pace  è insieme, è il teorema  che  orienta il pensiero di questi bambini insieme ai loro insegnanti.

Insieme si partecipa alla marcia della Pace di Asti, poi il Sindaco di Asti propone una bella iniziativa: imprestare il bandierone  della Pace alla delegazione di pacifisti astigiani che  prenderanno parte alla marcia della pace Perugia Assisi!

Mettendosi in cammino… ci si incontra!

Anche Renato Accorinti è ad Assisi, viene a sapere della bandiera dei suoi amici di Asti e  propone l’idea di incontrarsi presto.

I bambini sono entusiasti, da lì in poi è tutto  un meraviglioso Ambaradan allegro ed impegnato, i colori della pace  si mischiano a quelli dell’accoglienza, del saper perdonare, della giustizia, dell’incontro, della libertà e dell’allegria

La classe dei bimbisvegli, partecipa su invito del Comune e della Prefettura alla cerimonia della commemorazione  dei caduti in guerra con la bandiera della pace, della  nonviolenza , della giustizia, della fratellanza tra i popoli, questo è accaduto solo ad Asti e a Messina.

Finalmente  arriva il grande giorno:

Renato Accorinti viene accolto dalle autorità : dal prefetto Faloni, di Asti, Dal sindaco Brignolo , dagli assessori Vercelli e Parodi.

l’idea è iniziata sperimentalmente già quattro anni fa: organizzare incontri tra i bambini e testimoni primari, veri profeti del nostro tempo, in modo da lasciarli a dialogare tra loro, senza  il nostro filtro di insegnanti. Regalare loro (ed al mondo ) un ‘attimo di protagonismo e di sapienza al massimo grado.
 
Riteniamo un grande punto di forza la continuità nella collaborazione sincera profonda di sostanza ed informale, tra insegnanti di scuole elementari e medie. 
I bambini che crescono vengono affidati con fiducia a chi ne svilupperà ad un più alto grado le doti intellettive e sociali.
I ragazzi mentre crescono crescono sanno di avere ancora una  funzione di tutoring per i piccoli, ed uno spazio affettivo accogliente nella loro ex scuola, in continuità e conferma  delle pratiche di mutuo aiuto elaborate dall’abate  Goltieri, e ampliate e personalizzate dalle scuole attive americane francesi e inglesi, dall’esperienza di Winnetka e di Freinet.
Grandi che  prendono per mano i più piccoli, che ne diventano esempi, ma al contempo trovandosi in una funzione di guide, vengono rassicurati, motivati e valorizzati , in un’età ed una società in cui spesso l’autostima vacilla, soprattutto in coloro che  cercano di avere una visione non del tutto allineata al mercato ed al pensiero comune.

Con questo spirito, quindi , sul palco del centro giraudi , insieme ad Accorinti ci sono due classi, la 3C della scuola elementare Rio Crosio e la 3 M della scuola media Martiri della Libertà. 

In platea, studenti di varie scuole, genitori, insegnanti, la dirigente scolastica delle medie Mrtiri – Brofferio e  del V Circolo, Cristina Trotta e l’ex dirigente del V circolo  Rosanna Sardo.

Non si è trattato di una conferenza colta, ma di un incontro di anime e spunti di riflessioni.

Un duetto avvenuto grazie all’esperienza  ed al calore di Renato Accorinti, ed alle speranze trasmesse dai bimbi e ragazzi: nei loro occhi solo futuro, voglia di crescere e stupirsi.

Come ricordato dal Prefetto, la musica  è un veicolo meraviglioso per  apprendere con tenacia, per canalizzare emozioni e sentimenti, per entrare in relazione  con  gli altri, imparare ad ascoltare e ad essere protagonisti. Si è scelto quindi di usare la musica e le parole di canzoni per  introdurre e  fungere da  contrappunto alle  parole di Accorinti. I canti scelti: Il Pescatore , la Guerra di Piero di De Andrè, il Disertore di Fossati, La bellezza dei margini di Yo Yo Mundi.

Accorinti ha  ha ricordato che il nemico da temere non sono gli altri ma quel che cova dentro di noi. Sono risuonate sotto le parole di Luther King “Non mi fa paura la cattiveria dei malvagi ma l’indifferenza degli onesti e “I Care” di don Milani: impegno di partecipazione ad saper sentire l’altro e prendersi cura delle situazioni e delle persone.

Pace è insieme, pace  non è mai quiete, (il termine  non tragga in inganno). 

Essere in pace  non significa starsene in panciolle, ma  saper sentire  la continuità con gli altri, un fremito interiore che conduce all’azione, all’impegno, all’empatia. E’partecp-azione

Al termine dell’incontro i commenti da parte dei piccoli e dei grandi sono stati dapprima riservati, poi pian piano un fiume in piena: il seme deve stare sotto terra prima che il germoglio sbuchi e sia visibile!

Ho ripensato a tutte le  cose  belle che  mi sono successe nella mia vita, dice Niccolò con una lacrima calda che gli solca il viso, esprimendo tutti i sentimenti che traboccano dal suo cuore di 8 anni.

Ho capito l’importanza della Pace , che  per poter essere raggiunta c’è bisogno dell’impegno e della collaborazione di tutti, anche del sacrificio. La Pace  si fa a parole (con il dialogo) e  con le  azioni. (M.P. 13 anni)

La pace è un’azione collettiva, un io che diventa un noi. (A.D. 13 anni)

La pace è … un gran bel casino, un allegro ambaradan. (T.G. 8 anni)

E’ come il Big Bang: un’esplosione  che porta la vita. (G.P. 8 anni)

Ho capito che  ci sono moltissime persone che vogliono e  costruiscono la pace, perchè non se  ne  parla di più? A scuola si studiano più le guerre che la pace . 

Spesso sono i Bambini a capire le cose, dovrebbero essere ascoltati di più (R. F. 13 anni)

Un fatto emblematico: gran parte dei bambini rientrati in classe  hanno disegnato , spontaneamente girotondi, turbini, spirali, nodi. 

Molti parlano di Renato come un amico, è una presenza tangibile in classe, e già ci si immagina il prossimo incontro.

 

PIATTI PULITI 2014

Noi da tre anni mangiamo a mensa 5 giorni alla settimana .

Pensiamo che la qualità del cibo e la cura con cui è preparato, siano rimasti uguali in tutti questi anni e che sia più che accettabile, considerando che è una mensa e non un ristorante a 5 stelle.

Mangiamo sempre cose sane, diverse, e ci sembra che il menù sia abbastanza nutriente ed equilibrato.

Se avanza del cibo dopo il pasto, questo è perché alcuni bambini sono abituati solo ai cibi che già conoscono, senza provare gusti nuovi.

Noi , invece assaggiamo tutto quello che viene preparato per noi.

Se non siamo sicuri che questo cibo ci piaccia, chiediamo ai nostri maestri di darcene solo un piccolo assaggio, poi se ci piace , i maestri, ce ne danno di più.

Sappiamo che il nostro corpo è formato da tante cellule tutte diverse e può crescere bene solo se si mangia un po’ di tutto (la piramide alimentare), per questo motivo ci impegniamo a mangiare almeno una forchettata di tutti i cibi, anche quelli che non sono del nostro gusto.

In questo modo alla fine del pranzo, nei nostri piatti non avanza proprio niente, perché tutto quello che è entrato nel nostro piatto è poi andato a finire nel nostro pancino.

Davide dice: “Io non amo molto l’insalata e per questo motivo mi aiuta mangiarla con un pezzetto di pane” , “Io uso lo stesso trucchetto con gli spinaci” dice Serena. “noi invece adoriamo gli spinaci” Dicono Jacopo, Kelly e Gianluca.

“A me prima di provarle qui a scuola, non piacevano le carote, le ho assaggiate in mensa grazie ai maestri e adesso mi piacciono.” rivela Elena.

A Federico e Karim è successa la stessa cosa per la bresaola.

Di sicuro mangiamo più noi con il mezzo piatto che non altri bambini che ricevono tutto il piatto ma ai quali è consentito avanzare tutto.

Quando ci alziamo da tavola , dopo averla sparecchiata, torniamo in classe , sazi, felici e ben in forma.

Sappiamo che un pasto della mensa costa fino a 5,20 e per questo ci impegniamo a non sprecare i soldi dei nostri genitori.

Però sappiamo anche che il nostro sistema fa risparmiare molto cibo che così non viene sprecato, sarebbe bello se questo nostro sistema servisse ad aiutare i poveri o i nostri genitori.

Abbiamo letto la lettera mandata al comune da alcuni genitori e non riusciamo a capire se noi mangiamo nella stessa mensa di cui parla la lettera.

Il formaggio che mangiamo ci è sempre piaciuto, il formaggino spalmabile a volte lo usiamo per far diventare gli spinaci più dolci e cremosi.

Le mozzarelle sono morbidissime e fresche! “E noi le mangiamo in un sol boccone” (Elena, Nico e Gianluca)

La frutta non è marcia , anzi, noi che portiamo in classe quella che non consumiamo subito, rimane fresca per diversi giorni.

Le polpette e gli hamburger ci piacciono, qualche volta hanno qualche pezzetto un po’ più duro, ma il sapore è buono, abbiamo quasi tutti i denti robusti, e la carne non è molto grassa.

La pasta al pesto è gradita a moltissimi.

Le cosce di pollo piacciono a tutti, ed anche i bastoncini di pesce.
La pizza piace moltissimo.
Le lasagne, le tagliatelle, il riso con la cremina alla milanese sono ottimi.
Il tonno piace davvero, se troviamo troppo olio, incliniamo il piatto facendo scolare bene il tonno e lo mangiamo asciutto come ci piace di più.
Gli sformati di verdura, le frittate con vegetali, sono un modo molto ghiotto per mangiare verdure in modo diverso.

Le signore che ci servono il pranzo sono sempre gentili con noi, speriamo che sorridano, perché noi non le vediamo, perché hanno sempre la mascherina davanti alla bocca.

Ci sembra che lavorino moltissimo e per questo abbiamo deciso di aiutarle, sparecchiando i tavoli , ammucchiando i piatti uno sopra l’altro, separando le posate , i piatti e la carta e il pochissimo cibo di scarto.

Ringraziamo tutti quelli che lavorano con impegno per darci un pasto ricco, gradevole e sereno.

Abbiamo voluto scrivere anche noi quello che pensiamo della nostra mensa, speriamo che questa lettera possa servire a rendere sempre migliore la nostra mensa, evitando sprechi ed accuse inutili.

Buon appetito a tutti dai bimbisvegli della 3 C della scuola primaria Rio Crosio di Asti e dai loro maestri

Gocce di pace, riflessioni colorate

4 novembre 2014, Asti – piazza 1 maggio

Questa mattina piovigginapiovepiove  di brutto!

Abbiamo un appuntamento con la piazza oggi!

Con i bimbisvegli della 3 C della scuola elementare Rio crosio di Asti, siamo invitati dal sindaco di Asti, a partecipare alla cerimonia del 4 novembre con la nostra bandiera della pace che sventoleremo leggendo forte a tutti i presenti il testo scritto dai bambini tutti insieme.


In classe  terminiamo il lavoro iniziato nei giorni scorsi sui “buoni e cattivi” in una guerra.

Ci concentriamo sui buoni.

Chi vale la pena celebrare come eroe, piangere in caso di scomparsa, imitare come esempio?

I “buoni” per i “bimbisvegli” della 3C sono:

chi si arrende,

chi sa perdonare,

gli operai delle fabbriche di armi che rifiutano di andare a lavorarci,

gli obiettori di coscienza,

Emergency e i medici di guerra,

i feriti di guerra,

i bambini,

le mogli dei soldati,

i profughi

i soldati disertori che scappano dalle battaglie.

Insomma  … l’eroe di guerra  è chi la guerra non la fa!

_DSC0943 _DSC0946Ma i bambini superano sempre gli adulti ed allora al di fuori dell’ovvio vien fuori il sorprendente.
Sono categorizzati tra i buoni anche i soldati…
Stupito chiedo  il significato , il senso della proposta di alcuni di loro.
“si maestro, i soldati che  non possono rifiutarsi e in guerra ci son proprio costretti ad andare , ma  non vorrebbero”
E’ una grandissima lezione: già non a tutti è dato il privilegio di poter obiettare, rifiutare . Ci sono situazioni in cui la costrizione il ricatto diventano insopprimibili, ed allora il pensiero gentile  e pietoso di questi bambini ha saputo concedere il riconoscimento della categoria dei buoni!
Ognuno sceglie il SUO eroe di guerra e lo disegna , diventerà la bandierina personale da sventolare, durante la cerimonia, mentre sul retro incolliamo il nostro appello ai governanti: una richiesta di ascolto da parte dei più piccoli affinchè il mondo degli adulti scelga la via della coerenza.
Si insegna ai bambini a  non picchiare , a non fare capricci, a non prendere con la forza la roba degli altri, sarebbe ora che anche gli adulti scegliessero la via del dialogo e dell’accordo per risolvere le questioni tra di loro.

Ecco il testo composto dai bambini della 3C :

“Egregie autorità civili e militari, cittadini del mondo,

siamo i bambini della 3C della scuola elementare Rio Crosio di Asti, nei giorni scorsi abbiamo realizzato questa bandierona della pace, con l’aiuto di altri bambini delle scuole del V circolo, ègrande abbastanza per sventolarla ed esserne coperti, avvolti e protetti.

L’abbiamo portata in strada , sventolata al balcone del Comune di Asti e affidata ai pacifisti e agli amministratori locali che l’hanno portata alla marcia della Pace Perugia-Assisi.

Oggi la portiamo qui per offrire a tutti i nostri pensieri di pace e di speranza ,nel giorno che piange i caduti di tutte le guerre.

Pace per noi :

è giustizia,

è libertà

è non violenza

è bellezza naturale

è armonia

è allegria

è perdono

è saper chiedere scusa

è umanità

è giustizia

è condivisione

Con la guerra tutto è perduto, anche il futuro, la pace invece fa pensare, riflettere, rende migliori ed unisce.

Le guerre non risolvono niente, anzi creano orfani, vedove, feriti, morti innocenti: tutta gente come noi.

Piangere oggi per i caduti in guerra , deve servire per imparare che la guerra FA MALE ANCHE SE A QUALCUNO SEMBRA GIUSTA!

Vi chiediamo di buttare via tutte le armi, trasformandole in cibo per gli affamati in medicine per i malati e in scuole per chi non può studiare…

Vi chiediamo di scegliere la strada difficile e meno battuta , del dialogo, della nonviolenza, del disarmo, perché la pace rende migliori…

TUTTI!

Arriviamo in piazza 1 maggio , apriamo la bandiera, prendiamo accordi con lo speaker per definire  i dettagli della lettura del testo dei bambini (preventivamente  presentato per approvazione alla Prefettura) e ci prepariamo a partecipare alla cerimonia , ognuno con il suo eroe di guerra preferito sul petto o in mano.

_DSC0947_DSC0978Qualche alto ufficiale non gradisce  alcuni dei nostri  eroi , in particolare disertori e fuggitivi.
Non senza diplomazia difendiamo la libertà espressione delle nostre preferenze in fatto di esempi.
Viene letto il nostro appello, ascoltato da tutti e, speriamo, compreso nel suo significato sincero: non è una provocazione, nè una semplicistica raccolta di pensierini infantili , ma una vera carta d’intenti di cittadini che stanno crescendo, con occhi, cuore e mente aperti e che  oggi vogliono impegnare gli attuali amministratori ad una  drastica e sincera conversione: si svuotino gli arsenali, si costruiscano scuole, ponti, ospedali.
Perchè la Pace rende migliori… tutti!
Quando la pioggia inizia a scrosciare con maggiore insistenza, il nostro grande bandierone rivela una sua funzione imprevista e tutti i bambini lo sollevano sopra le loro teste e vi trovano riparo sotto.

Lì sotto,stretti stretti, protetti e sovrastati dal coloratissimo telo che  riflette tutti i colori dell’arcobaleno, i bimbi fanno sobbalzare la bandiera della pace e le parole , libertà , pace , giustizia, armonia, allegria, condivisione, insieme, non violenza, umanità , prendono corpo, e sembrano un mare colorato dai mille bagliori, mosso dall’energia dell’impegno e dell’entusiasmo. Un momento di vitalità, sicuramente di rottura con il rigido schema del protocollo militare, pur rispettosa della memoria del dolore causato dalla più insensata delle invenzioni umane : la guerra.

Mentre le note dell’inno d’Italia gonfiano i petti di molti, le vivaci mani dei bimbi, alzate al cielo gonfio di nubi, sembrano danzare accarezzando il cielo, accogliendone la pioggia purificatrice, che nutre la terra e lava  via l’immondizia della guerra.

Tra le loro manine protese, scorrono gocce di pace, nell’animo di chi li ha saputi ascoltare, riflessioni colorate: speranza per tutti!

Buon 4 novembre 2014, per noi: festa delle forze dis armate

La linea del tempo dei disobbedienti che rendono il mondo più bello e giusto!



Non è mai troppo presto per iniziare a capir come va il mondo. I “Bimbisvegli” della scuola elementare Rio Crosio di Asti con i loro maestri Lina Prinzivalli e Giampiero Monaca hanno già alcuni punti fermi e riferimenti nel tempo da cui attingere la loro ispirazione.
Sulla nostra linea del tempo appesa sopra alla lavagna, si trovano in sequenza: la piccola Antigone e Mosè, poi Gesù di Nazareth, seguito da Ipazia e Maometto, Vittorio Alfieri e  Gandhi, Thoreau, Don Milani, Rosa Parks e Martin Luther King, poi Peppino Impastato e infine Vittorio “Vik” Arrigoni , e ultimamene abbiamo aggiunto David Grassi e Renato Accorinti: tutti eroi a loro modo, disobbedienti verso le ingiustizie, costruttori di pace e ricercatori, tessitori di armonia attraverso la bellezza.