Archive for the ‘ambiente’ Category

La natura nel cerchio

Nei mesi scorsi, passo dopo passo abbiamo realizzato la carta topografica dei boschi a due passi dalla nostra scuola.
Una scommessa che si è rivelata una risorsa.
A novembre , bambine e bambini di sei anni si orientavano giá sulla carta e sapevano orientarla rispetto alla realtá.
A febbraio tutte le localitá ed i percorsi si sono dimostrati in scala ed in posizione incredibilmente corretta.
Adesso è il momento di alzare l’asticella.Abbiamo fotocopiato a vari fattori di ingrandimento alcune porzioni di mappa, ritagliandole poi come se si trattasse di carte da gioco. In questo modo, ogni carta presentava una ridottissima porzione di territorio con pochissimi toponimi.

Prima fase:
-A coppie, i bambini estraggono una carta sulla quale io evidenzio con una X il punto.
-Orientare carta grande rispetto alla realtá
-Ritrovare sulla carta la porzione mostrata dalla porzione ingrandita
-Recarsi a coppie nel punto definito dalla X portando con sé un cerchio della palestra
-osservare per mezz’ora la natura contenuta nel cerchio
-elencare sul quadernino tutte le specie vegetali ed animali diverse , mettendo una crocetta ogni volta che se ne osserva una (5 formiche, 2 ranuncoli,1 porcellino di terra, “mille” denti di leone…)
Al termine , raccontare la storia descrivendo oralmente ai compagni quello che si è osservato.
Competenze messe in campo:Orientamento, cooperazione, osservazione, agilitá e coordinazione, capacitá analitiche di catalogazione, numerazione, educazione ambientale, sintesi narrativa …
Discipline interconnesse: scienze, geografia, matematica, storia, italiano, ed motoria.
Prima elementare , progetto Bimbisvegli, scuola pubblica elementare dei colori e dei sorrisi di Serravalle d’Asti

Le barchette dell’accoglienza

14484774_10210383114999019_4995044515375658082_nRagazzi questa sarà la “settimana dell’accoglienza”
Inizieremo con il ricordo delle vittime dell’emigrazione, leggeremo le notizie dei più di 3000 profughi salvati in poche ore nel mar mediterraneo, proseguendo fino ai giorni della marcia della Pace.

Ognuno scelga una canzone tra quelle che abbiamo imparato che ritenga più adatta al tema dell’accogliere del sentirsi a casa, protetti, desiderati. Poi su un foglio scrivete con colori, le parole e le frasi che vi sembrano descrivere adeguatamente la bellezza dell incontro, la ricchezza dell accogliere e la protezione che si prova nel sentirsi accolti.
Poi, aiutandovi gli uni con gli altri piegate questi fogli colorati trasformandoli nelle barchette dell’accoglienza.

14523162_10210383114319002_1890810357168731722_nOggi siamo andati in riva al fiume Borbore , a poca distanza dalla nostra scuola e abbiamo affidato queste nostre barchette all’acqua.
E’ anche stata un’occasione per osservare le opere di protezione dalle piene del fiume, l’ambiente umido, la spazzatura lasciata in giro da cittadini irrispettosi del bene comune.
14484953_10210383115679036_7821808578889070167_nCantando le due canzoni votate democraticamente dai Bimbisvegli di 5C della scuola Scuola Elementare Rio Crosio (“il mondo che vorrei”, di Laura Pausini e “Il libro in una mano la bomba nell’altra” dei Negrita) abbiamo accompagnato il gesto simbolico, immaginando che le acque del Borbore, passando nel Tanaro e poi nel Po, sfociando nel mar Adriatico possano, prima o poi, giungere in qualche modo ad accogliere e dare il benvenuto a qualche persona in ricerca di speranza sulle coste di Lampedusa o siciliane o pugliesi o sarde.
Un sogno. Affidato alle acque.
Un messaggio nella bottiglia della speranza e della fratellanza

14494753_10210383116119047_5370002366144019360_n

 

La “scuola alimentare”: zero spreco in mensa

13394113_10209332668018501_106378277401206887_nOggi è un giorno speciale!!
La nostra classe 4C ha organizzato una conferenza stampa, abbiamo invitato nella nostra aula, molti giornalisti e amministratori del sevizio mense e rappresentanti del consiglio comunale .

Sono venuti nella nostra classe e noi bambini, con i nostri maestri Lina e Giampiero abbiamo parlato di un grande ploblema su cui stiamo lavorando da 4 anni, prendendo spunto dal lavoro iniziato dai Bimbisvegli grandi del ciclo prima di noi: lo spreco alimentare nella mensa della nostra scuola .

Nei mesi scorsi abbiamo registrato tutti i consumi della nostra classe , impegnandoci a non sprecare cibo , (mettendo nel piatto solo la quantità che effettivamente pensavamo di consumare) e abbiamo chiesto alle altre classi  della scuola primaria Rio Crosio di collaborare: hanno accettato di partecipare soltanto le classi 1C, 3B, 4D con le loro insegnanti, oltre alla nostra classe 4C.

13407318_10209332666218456_3215714882976350900_nAbbiamo tabulato i risultati scoprendo che in un anno, nella nostra scuola gettiamo via più di 8900 pasti completi!!! Sì … 8900 (è proprio così, purtroppo).
Abbiamo pensato a come risolvere il problema, organizzando un metodo semplice che permette ad ogni alunno di mangiare “un po’ di tutto e di tutto un po’ ”, rispettando i suoi/sue abitudini e volontà, ma mai meno di 1/2 della porzione e sempre almeno un po’ di verdura.
Chi invece vuole mangiare la porzione intera può farlo normalmente.

In questo modo ognuno si alimenta in modo adeguato, mangiando tutti gli alimenti , abituandosi ad assaggiare anche i cibi che ancora non conosce.

Noi ogni giorno sappiamo con esattezza quanti bambini saranno seduti a tavola ed esattamente quante porzioni di primo e di secondo consumeranno.

Per adesso tutto il cibo che non mangiamo,finisce nella pattumiera (anche quello che non viene nemmeno toccato e lasciato nei vassoi).

13346814_10209332665418436_4058652119824550242_nAbbiamo calcolato che ogni classe di 25 bambini avanza circa 5 pasti completi. Ci sono giorni in cui con il cibo che non mangiamo noi bambini, potremmo sfamare 90 persone che hanno fame.

Buttare via tutto questo cibo è una vergogna!!!

Abbiamo presentato questo sistema e chiesto all’amministrazione comunale e alla cooperativa che gestisce la mensa, di raccogliere tutto il cibo pulito e non consumato e distribuirlo a chi ne ha bisogno: ad Asti ci sono tante persone in difficoltà che possono averne bisogno.

Dopo la nostra presentazione, hanno preso la parola il dott. Palmariello, responsabile del servizio mense comunali, l’assessore alle politiche sociali Vercelli, Elena Druogno che insieme a Patrizia Picco ha collaborato alle attività del Consiglio Cittadino dei Ragazzi impegnato anch’esso su questa tematica e la signora Mirella, responsabile della ditta che fornisce il sevizio mensa che hanno accettato promettendo che, dal prossimo ottobre la nostra scuola inizierà a sperimentare questa procedura!

Così, a partire dal prossimo autunno, dopo pranzo, arriverà un furgoncino di un’associazione che raccoglierà il cibo non consumato, confezionato e protetto molto bene e lo porterà a famiglie che hanno bisogno.

In questo modo il nostro impegno potrà aiutare tante persone.

Noi non ci rimettiamo niente perchè quel cibo per noi sarebbe di più. Invece di buttarlo lo teniamo al sicuro ed aiutiamo delle persone. Fare bene, fa bene a tutti.

Siamo davvero orgogliosi di questo obiettivo !!!

E’ bello che gli adulti ascoltino i piccoli e pensiamo che la nostra idea possa servire a rendere la nostra città di Asti più bella e più giusta!!

un film bellissimo

<iframe width=”560″ height=”315″ src=”https://www.youtube.com/embed/n-pTksm7ma4?list=PLo8XmyyfwMLBRUVI4ch5Ymhs_SqOHY7sK” frameborder=”0″ allowfullscreen></iframe>

Indietro nel tempo, l’ Egitto in classe: mummifichiamo tre pesci

 

1450744_10208623905899891_7745229197396081358_nIn storia stiamo studiando gli Egizi e in scienze le caratteristiche di pesci mammiferi molluschi ecc ecc.
Compito: chi se la sente deve farsi insegnare da un genitore ad eviscerare un pesce estraendo gli organi.
Questa abilità servirà nei prossimi giorni per una attività che faremo in classe: la ripetizione del rito di mummificazione dei defunti secondo Il gruppo che riuscirà a “non far puzzare il pesce” sarà ufficialmente elevato a rango sacerdotale!!
Estratti gli organi li osserveremo anche al microscopio per comprenderne un po’ la morfologia.
Poi le interiora saranno essicate nel natron che realizzeremo ricercandone la composizione chimica e inseriti nei vasi canopi.
Le tre salme di faraoni … si tratta di tre pesci “Bugo” saranno profumate salate e ricoperte con il natron.
infine bendate con bende di lino ed amuleti.
Vediamo come va a finire!!!!

pesciCi siamo divisi in sei gruppi  da cinque\sei bambini.

Giampiero ha un libro in inglese sugli Egizi,ci ha dato delle fotocopie e noi le abbiamo tradotte.

Appena è entrata Lina,il maestro ci ha consegnato un pesce per ogni gruppo;noi l’abbiamo aperto e gli abbiamo tolto gli organi.

10300442_10208623904019844_5207206189062021372_n10492131_10208623906379903_1144114968727914617_n

1929351_10208623905419879_5920551825633924109_n12294689_10208846848393314_5588488632242668958_n

 

 

 

 

Dopo 70 giorni immersi nel natron (ricreato miscelando sale e bicarbonato) riempiti di spezie (ginepro, chiodi di garofano, pepe cannella e rosmarino) ed unguenti (olio canforato) i pesci sono completamente disidratati.
Le tre equipe di mummificazione procedono a scrivere invocazioni benefiche sul libro dei morti e si procede a imbottire con paglia la cavità dei tre pesci, non senza profumare ancora una volta con incensi e nuove spezie fresche.

Un amuleto di vetro blu provvede a chiudere la bocca.
Domani il bendaggio e la resina tura per sigillare le tre preziose mummie.

13339539_10209281283653924_7681365932661354167_n 13342978_10209281286533996_5936582702730023046_n 13320013_10209281285693975_5659488336810979502_n 13319892_10209281286013983_1579412949402927358_n 12801542_10208846849353338_2801982151396070041_n 12376621_10208846847993304_6608454624524403321_n

Siamo quasi al termine dell’esperimento.
Dopo aver imbottito le cavità addominali dei nostri pesci con paglia e spezie ed inserito amuleti nelle loro bocche, procediamo al bendaggio ed alla resinatura che le preserverá per i “secoli a venire”.

13335917_10209333023267382_227959553677857492_n 13336059_10209333024027401_7020414710148743938_n 13330905_10209333024387410_8166666125056284121_n 13331100_10209333024907423_6687083863107555549_n 13413644_10209333025707443_2510298484379228859_n 13335981_10209333025947449_9107681185505593814_n 13319892_10209333026467462_47052511914973771_n 13407318_10209333026747469_3273446884547811861_n 13327545_10209333027427486_4679622769577329599_n 13346966_10209333027827496_2710108644317593281_n 13325442_10209333028227506_3573778817813191469_n

 

La Pace: un bene (in) comune

DSC_6460La canzone “Una stella a Betlemme” racconta di un bambino Palestinese che non può tornare dalla sua famiglia e rivedere la sua stella di PACE.
“La pace è libertà , senza la libertà non c’è Giustizia, senza Giustizia, non c’è Amore,  senza Amore  non c’è Pace!”

Con queste semplici parole i Bimbisvegli di 4C della scuola primaria Rio Crosio di Asti, hanno presentato il significato della canzone  offerta al Sindaco di Asti Fabrizio Brignolo e all’assessore ai servizi sociali Piero VercelliDSC_6481 in occasione dell’aggiunta della bandiera della PACE che  sventolerà sul palazzo del comune di ASTI.

I simboli sono importanti ma  è ancora più importante che oltre ai simboli facciano seguito azioni concrete.

 

E’ inutile dire PACE…. PACE….. PACE se poi la  pace  non la si costruisce  ogni giorno , con azioni di solidarietà, diritti per tutti, regole giuste ed eque per tutti, … così il mondo cambia …. passo dopo passo

DSC_6483

Ecco la registrazione video del momento , l’intonazione  non è certo impeccabile ma abbiamo preferito privilegiare la genuinità nessuna base  musicale nè strumentazione, il coro cantava a cappella in totale autonomia.

 

Piatti puliti (rifiuti zero) 2015

Sono ormai oltre nove anni che con i nostri bambini e le nostre bambine a scuola sperimentiamo con soddisfazione un sistema per gestire il momento della mensa come un momento educativo, senza soluzione di continuità con le esperienze fatte in aula, in gita scolastica o in palestra. L’educazione alimentare entra nel piatto e dal piatto prosegue negli stomaci famelici dei nostri bambini.

Si parte dal presupposto che l’organismo per crescere sano abbia bisogno di moltissimi nutrienti contenuti in una vasta gamma di alimenti. Siamo quello che mangiamo e così come un’astronave di lego ha bisogno di mattoncini grandi piccoli e delle più svariate forme, anche il corpo in crescita necessita di vitamine provenienti dalle arance, dall’insalata, dalle carote e dalla banana, i carboidrati possono arrivare dalla pizza ma devono esserci anche quelli di patate e riso, le proteine dell’arrosto sono indispensabili come quelle dei legumi. La ricchezza in natura sta sempre nella varietà e nell’equilibrio. Il menù della nostra mensa scolastica è vario e gustoso, certo non tutti amano gli spinaci, altri li adorano, le carote sono una scoperta per Tommaso, mentre le patate sono “la bestia nera” per Martina. Serena non ha molto appetito oggi, mentre Edoardo sbranerebbe un bisonte. Un po’ di tutto , un po’ per tutti.

Abbiamo due linee guida che ci aiutano a fare la cosa giusta anche in mensa:

ogni portata deve essere assaggiata;

tutto quel che entra nel piatto, finisce nello stomaco.

È faticoso, a volte, per tutti. Ma l’avventura del crescere implica impegno, a volte fatica  ma come in una passeggiata in montagna, che soddisfazione quando si arriva in cima.

Ecco come procediamo: appena i bambini si accomodano ai loro tavoli, i maestri prendono un po’ di piatti vuoti e passano ai tavoli chiedendo chi vuole porzione intera e chi metà del primo. Non è prevista l’opzione del prendere intero e buttare via, nè, tantomeno quella del non prendere del tutto il primo. Almeno metà si mangia. Coloro che vogliono solo metà porzione vengono associati: uno riceve il piatto vuoto dal maestro, l’altro il piatto pieno, i due autonomamente si dividono la razione e il gioco è fatto.

Per il secondo stessa procedura, ma la verdura di contorno viene messa in un grande piatto e l’insegnante passa, da ogni bambino chiedendo se ne vuole porzione intera oppure se ne voglia una quantità modesta o… microscopica. Tanta, poca o pochissima, ma si mangia: perchè ogni minerale, ogni vitamina, ogni nutriente è diverso dall’altro ed essenziale. In questo modo lo scarto al termine del piatto è pari a zero, mentre con altre gestioni abbiamo verificato che si può arrivare anche a quattro chilogrammi di cibo buttato senza toccarlo per ogni tavolo. Abbiamo più di venti tavoli, il conto è presto fatto ottanta chilogrammi di cibo sprecato ogni giorno.

Al termine del pasto i bambini rassettano i tavoli differenziando i piatti dai bicchieri dalle posate in modo da agevolare le inservienti nel riordino.

Questo modello è stato inizialmente ideato e sperimentato dalla nostra classe poi via via si è diffuso ad almeno metà delle classi della scuola Rio Crosio di Asti: una grande soddisfazione per i Bimbisvegli che hanno avuto l’orgoglio di veder adottata la loro pratica, premiando il loro costante impegno.

L’anno scorso il Consiglio Cittadino dei Ragazzi ha lavorato molto sul tema del riciclaggio e della riduzione degli sprechi e ha proposto in diverse scuole astigiane una “sfida” tra le classi a chi lasciava il tavolo più pulito. Una sfida vinta da tutti e premiata a giugno con una graditissima porzione di profiteroll gentilmente offerta dall’azienda dolciaria astigiana Effepì.

Resta ancora un passo ambizioso da compiere: quantificare questo risparmio riuscendo a gratificare dal punto di vista economico anche le famiglie. Il modo c’è ed è molto semplice: dopo qualche settimana di questo sistema ogni insegnante capisce benissimo qual è l’effettivo consumo della propria classe. Se otto tra bambini e bambine mangiano generalmente la mezza porzione è come se quattro non mangiassero. E se si riuscisse a riconoscere a questo impegno per non sprecare alimenti buoni e cibo prezioso? Basterebbe che gli insegnanti fossero autorizzati a contare come “non presente” un bambino o due o tre ogni giorno (a seconda di quanto la classe è famelica) oppure questa turnazione potrebbe essere facilmente gestita per via informatica con un semplice accorgimento nel sistema di gestione ordini della cooperativa che gestisce il catering.

Recentemente l’amministrazione comunale si è dimostrata estremamente sensibile al problema degli sprechi nelle mense, stamane si è iniziato a parlare insieme all’assessore Marta Parodi della possibilità di recepire questa pratica sperimentale strutturandolo ed allargandolo anche ad altre scuole, garantendo così un enorme risparmio in termini di risorse alimentari che non verrebbero cotte e buttate via (fossero anche solo cinquanta chilogrammi ogni scuola sarebbe già un’enormità) e un bel risparmio per le famiglie, cioè cinque/otto euro in meno al mese per il pagamento della retta della mensa.

Sono già stati calendarizzati incontri con l’assessore Parodi, la scuola, i funzionari e gli impiegati comunali del servizio mensa che hanno, da sempre, apprezzato e agevolato questo sistema, e i dirigenti delle ditte appaltatrici del servizio refezione per valutare la possibilità di attuare su scala cittadina questa modalità. Un bel modo per fare sistema e un’occasione “ghiotta” (è proprio il caso dirlo) per dare valore al cibo ed importanza al cibo.

in gita ad EXPO … no grazie!

Al Consiglio del 5 Circolo didattico di Asti

Ci sono milioni di persone il cui pasto è legato ad un filo…
per loro mangiare è sempre un terno al lotto:

mangiano SE trovano cibo in un cassonetto

mangiano SE il padrone decide di pagarli quel giorno

mangiano SE trovano una pozzanghera da cui attingere l’acqua

mangiano SE arriva l’elicottero che consegna aiuti umanitari

mangiano SE … decidiamo di lasciar loro un po’ del nostro superfluo.

Con la presente intendiamo motivare pubblicamentele motivazioni per lequali la classe 4C della Scuola Primaria Rio Crosio di Asti,nell’anno scolastico 2015/2016 non andrà a visitare Expo 2015

Per rinunciare un po’ al nostro superfluo.

Perché non si può dire di voler promuovere l’attività agricola ed ilvalore del suolo fertile cementificando un’enorme superficie fertile come quella sulla quale sono stati costruiti i padiglioni fieristici, impermeabilizzando ed inquinando acqua e suolo.

Perché una manifestazione che si prefigge di nutrire il pianeta in modo sano, non può farlo commercializzando al contempo bevande e alimenti che causano obesità, che impongono condizioni di lavoro disumane per chi le produce ed alimenti che al loro interno utilizzano ingredienti di scarsissimo valore nutrizionale.

Perché non si può dire di voler ridurre la denutrizione causata dalla povertà, spendendo 1 miliardo e 300 milioni di euro (fino ad ora) di soldi pubblici, per strutture che serviranno, sempre che vengano completate in tempo, al massimo un anno.

D’altro canto, una visita ai padiglioni sarebbe certamente un’esperienza mozzafiato, non neghiamo che i professionisti della comunicazione pubblicitaria e multimediale, le aziende ed i governi abbiano messoin atto tutte le tecniche più raffinate per attrarre visitatori, captandone il gradimento e la benevolenza.

Ne abbiamo parlato in classe, valutando insieme ai bambini i pro ed icontro, i nostri alunni hanno definito incoerente questo sistema, che spende miliardi per promettere soluzioni, ma non risolve anzi aggrava i problemi; non intendiamo dunque sottoporli ad un bombardamento diseducativo di stimoli nefasti e nefandi.

La scuola deve trovare voglia, forza e coraggio per proporre modelli alternativi e non allinearsi alle logiche del “neutralismo” che finiscono SEMPRE per affidare i bambini e I ragazzi alle grinfie dei poteri forti.

Il nostro compito come maestri è di affiancarli, aiutandoli ad aprire gli occhi ed orientarsi senza nascondere il bello ed il giusto, maaltrettanto mostrando l’incoerente e l’ingiusto.

La scuola deve fornire ai bambini occhiali con lenti per vedere bene da vicino e da lontano: a loro il piacere, di volgere lo sguardo in ogni direzione e con il loro talento, la loro sensibilità e gli strumenti intellettivi che il sistema educativo avrà fornito loro, formarsi la propria idea,scegliere la propria strada.

Certo non dobbiamo dir loro cosa pensare, ma stimolarli a raccogliere informazioni, ad essere curiosi, informarsi su ogni argomento, ad operare insieme a loro scelte forti, che li rendano consapevoli che percorrere una strada con coerenza, ne preclude altre, magari più battute e meglio illuminate, ma che non conducono alle destinazioni desiderate.

Ringraziando per l’attenzione chiediamo che queste nostre contrarietà vengano conservate tra gli atti scolastici inerenti le gite d’istruzione.

maestra Lina e maestro Giampiero

Big bang big boom

 

la meraviglia del tutto che viene dal nulla!
l’origine dell’universo raccontata ai nostri bimbisvegli della 3C
Non solo una spiegazione immaginifica , ma un tentativo per iniziare a comprendere insieme le categorie dell’eterno e dell’infinito, della vita e della sua origine, e della sua .. destinazione.
domande aperte , per un cammino da percorrere insieme

Pasqua 2015

Cari ragazzi e cari genitori,
vogliamo augurarvi , con queste righe di poter trascorrere questo periodo di vacanze pasquali , ritrovando il vero significato di Pasqua, al di là e nel rispetto di ogni convincimento religioso.

In questi giorni è la Natura stessa ad essere in Festa: spuntano promettenti gemme e germogli sui rami e sugli arbusti, i cuccioli ed i pulcini delle nidiate nate in inverno ormai si sono fatti robusti e baldanzosi escono da tane e nidi e iniziano a scoprire l’ambiente intorno a sé.
Un ambiente scaldato da un sole sempre più tiepido e brillante, che ispira sogni e pensieri vitali.

Lasciamoci contagiare dalla prorompente bellezza e dalle promesse della Natura, del Tutto che ci circonda.
Sarebbe davvero bello se per ciascuno di noi , questi giorni rappresentassero un’occasione di speranza nel futuro, concedessero qualche attimo di gioia, ci offrissero qualche istante di Pace e comprensione.
L’occasione, come sempre ci potrà giungere dall’osservazione della Natura e dalla vita insieme a coloro che ancora non hanno dimenticato troppo la propria appartenenza al regno animale e ancora han comportamenti esuberanti, irrazionali, spontanei, armoniosamente selvatici. Lasciamoci quindi guidare , in questa settimana , dai ritmi dettati da loro: i bambini, proviamo a lasciarci coinvolgere dai loro giochi, affianchiamoli nelle loro osservazioni, valorizziamo le loro speranze, aiutiamoli a dare il giusto peso a dubbi e paure.

Abbiamo scelto di limitare al massimo i compiti.
La vacanza deve essere un periodo di riposo, per tutti.
I nostri pertanto saranno suggerimenti d’allenamento ai bambini: saranno loro a decidere in autonomia se e quali svolgere. I “professionisti esperti” del loro apprendimento sono loro.
A voi genitori il compito di ricordare loro di soffermarsi sui loro “punti deboli” e di provvedere a rinforzarli con qualcuno degli esercizi suggeriti, o rivedendo o rileggendo qualche pagina dei loro libri.

Per il resto, godetevi queste vacanze, condividete il più possibile tanto tempo insieme, ridete, fatevi tanti scherzetti, cucinate, apparecchiate e lavate i piatti tutti insieme.

Se potete andate a fare qualche passeggiata nei prati , nei boschi, al termine dei vostri pic-nic, lasciate qualche briciola o qualche pezzetto di cibo adatto agli animali in modo che anche loro possano “festeggiare” dopo che siete andati via.

Osservate insieme la Natura che sta risvegliandosi dopo l’inverno, commentate le vostre scoperte.
Se osserverete qualche dettaglio particolarmente interessante, provate a descriverlo, con un breve testo, uno schema , un disegno , raccogliendo qualche reperto…
Al termine delle vacanze, così, avrete un diario, una cronaca delle cose belle ed interessanti vissute ed osservate. Non è obbligatorio, non è da fare per forza ogni giorno… quando c’è qualcosa di curioso, di interessante , che merita essere raccontato, raccontatelo!

Pasqua è anche un momento in cui si da grande valore al “sentire l’altro” .
Ecco un incarico per tutti voi!
Durante questi giorni vi capiterà di andare a fare qualche spesa, entrare nei negozi con mamma e papà!
Provate ad andare a leggere le etichette dei prodotti alimentari: quanti ingredienti hanno?
Più di 5 ?
Sono ingredienti naturali o hanno nomi strani ed incomprensibili?

Provate ad andare a cercare il luogo in cui sono prodotti gli oggetti o i vestiti o i giocattoli (made in….) dopo che lo avrete fatto, con grande gentilezza , chiedete al commesso o alla commessa se conosce le condizioni di lavoro di chi li ha prodotti.
Chi stampa e realizza le nostre magliette è pagato il giusto?
I nostri giocattoli sono prodotti da persone felici?
Questo ci aiuterà a sentirci più vicini a tutte le persone del mondo, e forse anche a far sì che tutti possano essere trattati con più gentilezza!
Buone vacanze a tutti
Maestra Lina e Maestro Giampiero