Archive for the ‘attenzione e concentrazione’ Category

Adesso tocca a noi

“Adesso tocca a noi”
lo spettacolo dei bimbisvegli ad Asti Musica 2018, per riflettere sul tema del viaggio e della migrazione capovolgendo  i ruoli

Seguiremo un gruppo di migranti italiani cui tocca il destino di emigrare in africa, sostenendo un viaggio della speranza, i pregiudizi, gli incontri, la discriminazione e l’accoglienza.
Lo spettacolo coinvolge i bambini della classe prima e un gruppo di profughi richiedenti protezione internazionale assistiti dalla società Agathon.

Ringraziamo mamma Africa per averci dato questi nuovi amici e fratello Mediterraneo di averceli portati sani e salvi. Ringrazio le sorelle colline di Serravalle intorno ad Asti per aver permesso questo incontro inatteso: bimbisvegli e ragazzi africani del centro di accoglienza di Agathon , insieme in cammino , compagni di strada inattesi, su una strada di incontro, crescita e promozione reciproca. indispensabili partner tecnici : montecolino tessuti, tnt poirino, magazzini del colore, Casa del Teatro, Biblioteca di Asti , Comune di Asti, Agathon, Anfossi. con la generosa collaborazione artistica di : Museo dell’Immaginario – Magopovero , Yo Yo Mundi e l’esempio di Progetto Caffelatte, CPIA Asti,  ITIS Castigliano.



(è ancora in versione provvisoria con un pessimo audio nei cori, provvederemo)

La natura nel cerchio

Nei mesi scorsi, passo dopo passo abbiamo realizzato la carta topografica dei boschi a due passi dalla nostra scuola.
Una scommessa che si è rivelata una risorsa.
A novembre , bambine e bambini di sei anni si orientavano giá sulla carta e sapevano orientarla rispetto alla realtá.
A febbraio tutte le localitá ed i percorsi si sono dimostrati in scala ed in posizione incredibilmente corretta.
Adesso è il momento di alzare l’asticella.Abbiamo fotocopiato a vari fattori di ingrandimento alcune porzioni di mappa, ritagliandole poi come se si trattasse di carte da gioco. In questo modo, ogni carta presentava una ridottissima porzione di territorio con pochissimi toponimi.

Prima fase:
-A coppie, i bambini estraggono una carta sulla quale io evidenzio con una X il punto.
-Orientare carta grande rispetto alla realtá
-Ritrovare sulla carta la porzione mostrata dalla porzione ingrandita
-Recarsi a coppie nel punto definito dalla X portando con sé un cerchio della palestra
-osservare per mezz’ora la natura contenuta nel cerchio
-elencare sul quadernino tutte le specie vegetali ed animali diverse , mettendo una crocetta ogni volta che se ne osserva una (5 formiche, 2 ranuncoli,1 porcellino di terra, “mille” denti di leone…)
Al termine , raccontare la storia descrivendo oralmente ai compagni quello che si è osservato.
Competenze messe in campo:Orientamento, cooperazione, osservazione, agilitá e coordinazione, capacitá analitiche di catalogazione, numerazione, educazione ambientale, sintesi narrativa …
Discipline interconnesse: scienze, geografia, matematica, storia, italiano, ed motoria.
Prima elementare , progetto Bimbisvegli, scuola pubblica elementare dei colori e dei sorrisi di Serravalle d’Asti

Incontro con Fiorella Mannoia

19883948_10213162918932380_4052879335099972436_nUn giorno scopri che Fiorella Mannoia viene a cantare ad Asti e le mandi una mail.
“Ciao Fiorella, scusa se ti disturbiamo, siamo i bimbiavegli delle “scritte gentili” (http://www.lastampa.it/…/la-scuola-dei-cartelli…/pagina.html) e del film Antigone-staying human (http://serenoregis.org/…/10/08/antigone-staying-human-il-f…/.
https://m.youtube.com/watch?v=GlCokPyggnE) abbiamo tante volte cantato ed ascoltato le tue canzoni


Sappiamo che verrai a cantare nella nostra città. Ci piacerebbe tanto incontrarti.

 

Passano i giorni e …
Sorpresa
“Carissimi, non mi mi avete disturbato per niente, ci vediamo sotto il palco alle 18.00 ,vvi lascio alcuni biglietti all’ingresso. A presto, un abbraccio, Fiorella.

Una artista raffinata e grande donna che crede nei piccoli che pensano in grande che ha dimostrato ancora una volta, di saper essere una grande donna capace di soffermarsi e dar valore alle piccole cose belle!
è stato un momento intimo e prezioso.

https://www.atnews.it/2017/07/labbraccio-di-astimusica-a-fiorella-mannoia-19965/

https://www.atnews.it/2017/07/labbraccio-di-astimusica-a-fiorella-mannoia-19965/

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The Wheels: la vera storia della guerra e di come fu messa sotto terra

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The Wheels: uno spettacolo con luci ed ombre per comprendere l’origine della guerra e valorizzare il significato della pace

Tutto iniziò in un bel giorno di seconda elementare, stavamo parlando della guerra e della pace ; quando una nostra compagna chiese al maestro chi avesse inventato la guerra e la causa che la scatenò . Egli rispose che non si sapeva chi l’ avesse inventata ma che studiando la storia forse potevamo scoprirlo

Dopo un anno incominciammo a studiare la preistoria e scoprimmo che nel periodo matriarcale non c’erano guerre tutti condividevano il cibo e la fame in modo uguale.

Con l’arrivo dell’agricoltura si iniziava a non avere più fame, ma alcuni uomini iniziarono ad accumulare più cibo , altri a rubarlo , poi dal cibo si passo’ all’oro .

La guerra la scatena chi vuole troppo e coinvolge anche altre persone che sono avide come lui, allora uccide finché non ottiene quello che vuole

Ci venne allora un’idea : fare uno spettacolo teatrale.

Quasi a fine 4 abbiamo iniziato a prepararlo e in estate l’ abbiamo concluso dopo giorni di consultazione e preparazione, in 5 abbiamo fatto le registrazioni e i montaggi degli oggetti scenici , in estate ci siamo ritrovati insieme al maestro Giampiero per scrivere la sceneggiatura ed il copione , alcuni di noi sono andati a Torino prima dell’inizio della scuola a settembre per girare il video al “cortile del maglio” dove c’è un grandissimo ingranaggio che tanti annni fa costruiva le armi, e dopo qualche settimana l’ abbiamo messo in scena a Castel Nuovo Don Bosco. Adesso è da qualche mese che l’ abbiamo fatta vedere ad un pubblico e la interpreteremo anche alla fine della scuola, come spettacolo della fine del nostro percorso scolastico ed elementare.

prima rappresenazione 25 settembre 2016 ore 16,00 Palazzo dell’Alla Castelnuovo don Bosco

Il racconto parla di come è nata la guerra e come stata domata: tutto iniziò nella preistoria , nelle tribù matriarcali che si dividevano tutto tra tutti ; erano nomadi infatti si spostavano seguendo il ritmo delle stagioni per procurarsi il cibo.

Un giorno tornarono nell’ accampamento dell’anno precedente e videro che dagli scarti della frutta che avevamo buttato via , era nata una pianta con dei germogli , così capirono che dal letame nascono i fiori , assaggiarono tutti i frutti , uno di loro ebbe un idea : perchè non venderli ?

Si divisero i compiti ,ma gli uomini maschi , dato che svolgevano i compiti più faticosi pensarono di essere indispensabili , vollerò comandare e ognuno voleva la maggior parte dei soldi.

La societa divenne piramidale ed è così che iniziarono le guerre, per predere sempre di più, o per rubare a chi aveva di meno.

Quando e i mariti tornavano dalle battaglie portavano solo ricchezze ma non dolcezze. A volte non portavano neanche ricchezze ma tornavano feriti o peggio morti. Dopo qualche tempo le donne si stufarono di rimanere sempre sole aspettando brutte notize , si incontrarono e e decisero di dare ai loro mariti figli e fratelli una bella lezione.

Desisero di far finta che , al loro rientro a casa dalle battaglie, igli uomini non esistessero, ingnorandoli. “loro ci lasciano sole?” Loro muoiono in battaglia? Loro non ci considerano? Gli faremo vedere cosa vuol dire non essere considerati ed essere soli!”

Quando gli uomini ritornarono pensarono che essere vittime di un sortilegio, scapparono nel bosco , ma mentre scappavano iniziarono a pensare a tutte le cose brutte che avevano fatto. Capirono ,sotterrarono la guerra e da lì naque un fiore che portarono alle loro mogli. Così la guerra fu domata. Ma la guerra si può davvero sconfiggere?

con la collaborazione di:

Fondazione Gabriele Accomazzo
Ass. Parthenos
Poirino S.p.a.
Silvia De Angelis
Emanuele Raneri
Claudio Catalano
Ristorante Chez Zeina Torino
ass.”il Margine”
Teatro degli Acerbi
Giulia Marchiaro
Josephine Ciufalo
Patrizia Camatel
Sara Deflorian
Antonio Chies
Autotrasporti Savian
Montecolino pavimentazioni rivestimenti tessili

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Le barchette dell’accoglienza

14484774_10210383114999019_4995044515375658082_nRagazzi questa sarà la “settimana dell’accoglienza”
Inizieremo con il ricordo delle vittime dell’emigrazione, leggeremo le notizie dei più di 3000 profughi salvati in poche ore nel mar mediterraneo, proseguendo fino ai giorni della marcia della Pace.

Ognuno scelga una canzone tra quelle che abbiamo imparato che ritenga più adatta al tema dell’accogliere del sentirsi a casa, protetti, desiderati. Poi su un foglio scrivete con colori, le parole e le frasi che vi sembrano descrivere adeguatamente la bellezza dell incontro, la ricchezza dell accogliere e la protezione che si prova nel sentirsi accolti.
Poi, aiutandovi gli uni con gli altri piegate questi fogli colorati trasformandoli nelle barchette dell’accoglienza.

14523162_10210383114319002_1890810357168731722_nOggi siamo andati in riva al fiume Borbore , a poca distanza dalla nostra scuola e abbiamo affidato queste nostre barchette all’acqua.
E’ anche stata un’occasione per osservare le opere di protezione dalle piene del fiume, l’ambiente umido, la spazzatura lasciata in giro da cittadini irrispettosi del bene comune.
14484953_10210383115679036_7821808578889070167_nCantando le due canzoni votate democraticamente dai Bimbisvegli di 5C della scuola Scuola Elementare Rio Crosio (“il mondo che vorrei”, di Laura Pausini e “Il libro in una mano la bomba nell’altra” dei Negrita) abbiamo accompagnato il gesto simbolico, immaginando che le acque del Borbore, passando nel Tanaro e poi nel Po, sfociando nel mar Adriatico possano, prima o poi, giungere in qualche modo ad accogliere e dare il benvenuto a qualche persona in ricerca di speranza sulle coste di Lampedusa o siciliane o pugliesi o sarde.
Un sogno. Affidato alle acque.
Un messaggio nella bottiglia della speranza e della fratellanza

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La “scuola alimentare”: zero spreco in mensa

13394113_10209332668018501_106378277401206887_nOggi è un giorno speciale!!
La nostra classe 4C ha organizzato una conferenza stampa, abbiamo invitato nella nostra aula, molti giornalisti e amministratori del sevizio mense e rappresentanti del consiglio comunale .

Sono venuti nella nostra classe e noi bambini, con i nostri maestri Lina e Giampiero abbiamo parlato di un grande ploblema su cui stiamo lavorando da 4 anni, prendendo spunto dal lavoro iniziato dai Bimbisvegli grandi del ciclo prima di noi: lo spreco alimentare nella mensa della nostra scuola .

Nei mesi scorsi abbiamo registrato tutti i consumi della nostra classe , impegnandoci a non sprecare cibo , (mettendo nel piatto solo la quantità che effettivamente pensavamo di consumare) e abbiamo chiesto alle altre classi  della scuola primaria Rio Crosio di collaborare: hanno accettato di partecipare soltanto le classi 1C, 3B, 4D con le loro insegnanti, oltre alla nostra classe 4C.

13407318_10209332666218456_3215714882976350900_nAbbiamo tabulato i risultati scoprendo che in un anno, nella nostra scuola gettiamo via più di 8900 pasti completi!!! Sì … 8900 (è proprio così, purtroppo).
Abbiamo pensato a come risolvere il problema, organizzando un metodo semplice che permette ad ogni alunno di mangiare “un po’ di tutto e di tutto un po’ ”, rispettando i suoi/sue abitudini e volontà, ma mai meno di 1/2 della porzione e sempre almeno un po’ di verdura.
Chi invece vuole mangiare la porzione intera può farlo normalmente.

In questo modo ognuno si alimenta in modo adeguato, mangiando tutti gli alimenti , abituandosi ad assaggiare anche i cibi che ancora non conosce.

Noi ogni giorno sappiamo con esattezza quanti bambini saranno seduti a tavola ed esattamente quante porzioni di primo e di secondo consumeranno.

Per adesso tutto il cibo che non mangiamo,finisce nella pattumiera (anche quello che non viene nemmeno toccato e lasciato nei vassoi).

13346814_10209332665418436_4058652119824550242_nAbbiamo calcolato che ogni classe di 25 bambini avanza circa 5 pasti completi. Ci sono giorni in cui con il cibo che non mangiamo noi bambini, potremmo sfamare 90 persone che hanno fame.

Buttare via tutto questo cibo è una vergogna!!!

Abbiamo presentato questo sistema e chiesto all’amministrazione comunale e alla cooperativa che gestisce la mensa, di raccogliere tutto il cibo pulito e non consumato e distribuirlo a chi ne ha bisogno: ad Asti ci sono tante persone in difficoltà che possono averne bisogno.

Dopo la nostra presentazione, hanno preso la parola il dott. Palmariello, responsabile del servizio mense comunali, l’assessore alle politiche sociali Vercelli, Elena Druogno che insieme a Patrizia Picco ha collaborato alle attività del Consiglio Cittadino dei Ragazzi impegnato anch’esso su questa tematica e la signora Mirella, responsabile della ditta che fornisce il sevizio mensa che hanno accettato promettendo che, dal prossimo ottobre la nostra scuola inizierà a sperimentare questa procedura!

Così, a partire dal prossimo autunno, dopo pranzo, arriverà un furgoncino di un’associazione che raccoglierà il cibo non consumato, confezionato e protetto molto bene e lo porterà a famiglie che hanno bisogno.

In questo modo il nostro impegno potrà aiutare tante persone.

Noi non ci rimettiamo niente perchè quel cibo per noi sarebbe di più. Invece di buttarlo lo teniamo al sicuro ed aiutiamo delle persone. Fare bene, fa bene a tutti.

Siamo davvero orgogliosi di questo obiettivo !!!

E’ bello che gli adulti ascoltino i piccoli e pensiamo che la nostra idea possa servire a rendere la nostra città di Asti più bella e più giusta!!

Gita al Museo Egizio

un film bellissimo

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