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Incontro con Fiorella Mannoia

19883948_10213162918932380_4052879335099972436_nUn giorno scopri che Fiorella Mannoia viene a cantare ad Asti e le mandi una mail.
“Ciao Fiorella, scusa se ti disturbiamo, siamo i bimbiavegli delle “scritte gentili” (http://www.lastampa.it/…/la-scuola-dei-cartelli…/pagina.html) e del film Antigone-staying human (http://serenoregis.org/…/10/08/antigone-staying-human-il-f…/.
https://m.youtube.com/watch?v=GlCokPyggnE) abbiamo tante volte cantato ed ascoltato le tue canzoni


Sappiamo che verrai a cantare nella nostra città. Ci piacerebbe tanto incontrarti.

 

Passano i giorni e …
Sorpresa
“Carissimi, non mi mi avete disturbato per niente, ci vediamo sotto il palco alle 18.00 ,vvi lascio alcuni biglietti all’ingresso. A presto, un abbraccio, Fiorella.

Una artista raffinata e grande donna che crede nei piccoli che pensano in grande che ha dimostrato ancora una volta, di saper essere una grande donna capace di soffermarsi e dar valore alle piccole cose belle!
è stato un momento intimo e prezioso.

https://www.atnews.it/2017/07/labbraccio-di-astimusica-a-fiorella-mannoia-19965/

https://www.atnews.it/2017/07/labbraccio-di-astimusica-a-fiorella-mannoia-19965/

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La “scuola alimentare”: zero spreco in mensa

13394113_10209332668018501_106378277401206887_nOggi è un giorno speciale!!
La nostra classe 4C ha organizzato una conferenza stampa, abbiamo invitato nella nostra aula, molti giornalisti e amministratori del sevizio mense e rappresentanti del consiglio comunale .

Sono venuti nella nostra classe e noi bambini, con i nostri maestri Lina e Giampiero abbiamo parlato di un grande ploblema su cui stiamo lavorando da 4 anni, prendendo spunto dal lavoro iniziato dai Bimbisvegli grandi del ciclo prima di noi: lo spreco alimentare nella mensa della nostra scuola .

Nei mesi scorsi abbiamo registrato tutti i consumi della nostra classe , impegnandoci a non sprecare cibo , (mettendo nel piatto solo la quantità che effettivamente pensavamo di consumare) e abbiamo chiesto alle altre classi  della scuola primaria Rio Crosio di collaborare: hanno accettato di partecipare soltanto le classi 1C, 3B, 4D con le loro insegnanti, oltre alla nostra classe 4C.

13407318_10209332666218456_3215714882976350900_nAbbiamo tabulato i risultati scoprendo che in un anno, nella nostra scuola gettiamo via più di 8900 pasti completi!!! Sì … 8900 (è proprio così, purtroppo).
Abbiamo pensato a come risolvere il problema, organizzando un metodo semplice che permette ad ogni alunno di mangiare “un po’ di tutto e di tutto un po’ ”, rispettando i suoi/sue abitudini e volontà, ma mai meno di 1/2 della porzione e sempre almeno un po’ di verdura.
Chi invece vuole mangiare la porzione intera può farlo normalmente.

In questo modo ognuno si alimenta in modo adeguato, mangiando tutti gli alimenti , abituandosi ad assaggiare anche i cibi che ancora non conosce.

Noi ogni giorno sappiamo con esattezza quanti bambini saranno seduti a tavola ed esattamente quante porzioni di primo e di secondo consumeranno.

Per adesso tutto il cibo che non mangiamo,finisce nella pattumiera (anche quello che non viene nemmeno toccato e lasciato nei vassoi).

13346814_10209332665418436_4058652119824550242_nAbbiamo calcolato che ogni classe di 25 bambini avanza circa 5 pasti completi. Ci sono giorni in cui con il cibo che non mangiamo noi bambini, potremmo sfamare 90 persone che hanno fame.

Buttare via tutto questo cibo è una vergogna!!!

Abbiamo presentato questo sistema e chiesto all’amministrazione comunale e alla cooperativa che gestisce la mensa, di raccogliere tutto il cibo pulito e non consumato e distribuirlo a chi ne ha bisogno: ad Asti ci sono tante persone in difficoltà che possono averne bisogno.

Dopo la nostra presentazione, hanno preso la parola il dott. Palmariello, responsabile del servizio mense comunali, l’assessore alle politiche sociali Vercelli, Elena Druogno che insieme a Patrizia Picco ha collaborato alle attività del Consiglio Cittadino dei Ragazzi impegnato anch’esso su questa tematica e la signora Mirella, responsabile della ditta che fornisce il sevizio mensa che hanno accettato promettendo che, dal prossimo ottobre la nostra scuola inizierà a sperimentare questa procedura!

Così, a partire dal prossimo autunno, dopo pranzo, arriverà un furgoncino di un’associazione che raccoglierà il cibo non consumato, confezionato e protetto molto bene e lo porterà a famiglie che hanno bisogno.

In questo modo il nostro impegno potrà aiutare tante persone.

Noi non ci rimettiamo niente perchè quel cibo per noi sarebbe di più. Invece di buttarlo lo teniamo al sicuro ed aiutiamo delle persone. Fare bene, fa bene a tutti.

Siamo davvero orgogliosi di questo obiettivo !!!

E’ bello che gli adulti ascoltino i piccoli e pensiamo che la nostra idea possa servire a rendere la nostra città di Asti più bella e più giusta!!

Gita al Museo Egizio

La Pace: un bene (in) comune

DSC_6460La canzone “Una stella a Betlemme” racconta di un bambino Palestinese che non può tornare dalla sua famiglia e rivedere la sua stella di PACE.
“La pace è libertà , senza la libertà non c’è Giustizia, senza Giustizia, non c’è Amore,  senza Amore  non c’è Pace!”

Con queste semplici parole i Bimbisvegli di 4C della scuola primaria Rio Crosio di Asti, hanno presentato il significato della canzone  offerta al Sindaco di Asti Fabrizio Brignolo e all’assessore ai servizi sociali Piero VercelliDSC_6481 in occasione dell’aggiunta della bandiera della PACE che  sventolerà sul palazzo del comune di ASTI.

I simboli sono importanti ma  è ancora più importante che oltre ai simboli facciano seguito azioni concrete.

 

E’ inutile dire PACE…. PACE….. PACE se poi la  pace  non la si costruisce  ogni giorno , con azioni di solidarietà, diritti per tutti, regole giuste ed eque per tutti, … così il mondo cambia …. passo dopo passo

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Ecco la registrazione video del momento , l’intonazione  non è certo impeccabile ma abbiamo preferito privilegiare la genuinità nessuna base  musicale nè strumentazione, il coro cantava a cappella in totale autonomia.

 

Seminario su web, media e social

Abbiamo organizzato  questo appuntamento  grazie alla gentile  disponibilità  dell’associazione  Steadycam,  per  poter prendere coscienza delle potenzialità  dei rischi  e delle potenzialità  determinate dall’utilizzo delle nuove tecnologie.

Che cosa significa essere sempre connessi? Come è perché  scriviamo,  quali soggetti scegliamo per i nostri video e foto e  per quale scopo li rendiamo pubblici?  Un mondo connesso,  immediato rapido,  quasi inarrestabile.   Ci dà potenzialità  e alcuni rischi

 

Ne abbiamo parlato insieme.

Lasciate vostri commenti ,  grazie per aver partecipato.

 

Speriamo che questo possa essere risultato utile per tutti

Piatti puliti (rifiuti zero) 2015

Sono ormai oltre nove anni che con i nostri bambini e le nostre bambine a scuola sperimentiamo con soddisfazione un sistema per gestire il momento della mensa come un momento educativo, senza soluzione di continuità con le esperienze fatte in aula, in gita scolastica o in palestra. L’educazione alimentare entra nel piatto e dal piatto prosegue negli stomaci famelici dei nostri bambini.

Si parte dal presupposto che l’organismo per crescere sano abbia bisogno di moltissimi nutrienti contenuti in una vasta gamma di alimenti. Siamo quello che mangiamo e così come un’astronave di lego ha bisogno di mattoncini grandi piccoli e delle più svariate forme, anche il corpo in crescita necessita di vitamine provenienti dalle arance, dall’insalata, dalle carote e dalla banana, i carboidrati possono arrivare dalla pizza ma devono esserci anche quelli di patate e riso, le proteine dell’arrosto sono indispensabili come quelle dei legumi. La ricchezza in natura sta sempre nella varietà e nell’equilibrio. Il menù della nostra mensa scolastica è vario e gustoso, certo non tutti amano gli spinaci, altri li adorano, le carote sono una scoperta per Tommaso, mentre le patate sono “la bestia nera” per Martina. Serena non ha molto appetito oggi, mentre Edoardo sbranerebbe un bisonte. Un po’ di tutto , un po’ per tutti.

Abbiamo due linee guida che ci aiutano a fare la cosa giusta anche in mensa:

ogni portata deve essere assaggiata;

tutto quel che entra nel piatto, finisce nello stomaco.

È faticoso, a volte, per tutti. Ma l’avventura del crescere implica impegno, a volte fatica  ma come in una passeggiata in montagna, che soddisfazione quando si arriva in cima.

Ecco come procediamo: appena i bambini si accomodano ai loro tavoli, i maestri prendono un po’ di piatti vuoti e passano ai tavoli chiedendo chi vuole porzione intera e chi metà del primo. Non è prevista l’opzione del prendere intero e buttare via, nè, tantomeno quella del non prendere del tutto il primo. Almeno metà si mangia. Coloro che vogliono solo metà porzione vengono associati: uno riceve il piatto vuoto dal maestro, l’altro il piatto pieno, i due autonomamente si dividono la razione e il gioco è fatto.

Per il secondo stessa procedura, ma la verdura di contorno viene messa in un grande piatto e l’insegnante passa, da ogni bambino chiedendo se ne vuole porzione intera oppure se ne voglia una quantità modesta o… microscopica. Tanta, poca o pochissima, ma si mangia: perchè ogni minerale, ogni vitamina, ogni nutriente è diverso dall’altro ed essenziale. In questo modo lo scarto al termine del piatto è pari a zero, mentre con altre gestioni abbiamo verificato che si può arrivare anche a quattro chilogrammi di cibo buttato senza toccarlo per ogni tavolo. Abbiamo più di venti tavoli, il conto è presto fatto ottanta chilogrammi di cibo sprecato ogni giorno.

Al termine del pasto i bambini rassettano i tavoli differenziando i piatti dai bicchieri dalle posate in modo da agevolare le inservienti nel riordino.

Questo modello è stato inizialmente ideato e sperimentato dalla nostra classe poi via via si è diffuso ad almeno metà delle classi della scuola Rio Crosio di Asti: una grande soddisfazione per i Bimbisvegli che hanno avuto l’orgoglio di veder adottata la loro pratica, premiando il loro costante impegno.

L’anno scorso il Consiglio Cittadino dei Ragazzi ha lavorato molto sul tema del riciclaggio e della riduzione degli sprechi e ha proposto in diverse scuole astigiane una “sfida” tra le classi a chi lasciava il tavolo più pulito. Una sfida vinta da tutti e premiata a giugno con una graditissima porzione di profiteroll gentilmente offerta dall’azienda dolciaria astigiana Effepì.

Resta ancora un passo ambizioso da compiere: quantificare questo risparmio riuscendo a gratificare dal punto di vista economico anche le famiglie. Il modo c’è ed è molto semplice: dopo qualche settimana di questo sistema ogni insegnante capisce benissimo qual è l’effettivo consumo della propria classe. Se otto tra bambini e bambine mangiano generalmente la mezza porzione è come se quattro non mangiassero. E se si riuscisse a riconoscere a questo impegno per non sprecare alimenti buoni e cibo prezioso? Basterebbe che gli insegnanti fossero autorizzati a contare come “non presente” un bambino o due o tre ogni giorno (a seconda di quanto la classe è famelica) oppure questa turnazione potrebbe essere facilmente gestita per via informatica con un semplice accorgimento nel sistema di gestione ordini della cooperativa che gestisce il catering.

Recentemente l’amministrazione comunale si è dimostrata estremamente sensibile al problema degli sprechi nelle mense, stamane si è iniziato a parlare insieme all’assessore Marta Parodi della possibilità di recepire questa pratica sperimentale strutturandolo ed allargandolo anche ad altre scuole, garantendo così un enorme risparmio in termini di risorse alimentari che non verrebbero cotte e buttate via (fossero anche solo cinquanta chilogrammi ogni scuola sarebbe già un’enormità) e un bel risparmio per le famiglie, cioè cinque/otto euro in meno al mese per il pagamento della retta della mensa.

Sono già stati calendarizzati incontri con l’assessore Parodi, la scuola, i funzionari e gli impiegati comunali del servizio mensa che hanno, da sempre, apprezzato e agevolato questo sistema, e i dirigenti delle ditte appaltatrici del servizio refezione per valutare la possibilità di attuare su scala cittadina questa modalità. Un bel modo per fare sistema e un’occasione “ghiotta” (è proprio il caso dirlo) per dare valore al cibo ed importanza al cibo.

in gita ad EXPO … no grazie!

Al Consiglio del 5 Circolo didattico di Asti

Ci sono milioni di persone il cui pasto è legato ad un filo…
per loro mangiare è sempre un terno al lotto:

mangiano SE trovano cibo in un cassonetto

mangiano SE il padrone decide di pagarli quel giorno

mangiano SE trovano una pozzanghera da cui attingere l’acqua

mangiano SE arriva l’elicottero che consegna aiuti umanitari

mangiano SE … decidiamo di lasciar loro un po’ del nostro superfluo.

Con la presente intendiamo motivare pubblicamentele motivazioni per lequali la classe 4C della Scuola Primaria Rio Crosio di Asti,nell’anno scolastico 2015/2016 non andrà a visitare Expo 2015

Per rinunciare un po’ al nostro superfluo.

Perché non si può dire di voler promuovere l’attività agricola ed ilvalore del suolo fertile cementificando un’enorme superficie fertile come quella sulla quale sono stati costruiti i padiglioni fieristici, impermeabilizzando ed inquinando acqua e suolo.

Perché una manifestazione che si prefigge di nutrire il pianeta in modo sano, non può farlo commercializzando al contempo bevande e alimenti che causano obesità, che impongono condizioni di lavoro disumane per chi le produce ed alimenti che al loro interno utilizzano ingredienti di scarsissimo valore nutrizionale.

Perché non si può dire di voler ridurre la denutrizione causata dalla povertà, spendendo 1 miliardo e 300 milioni di euro (fino ad ora) di soldi pubblici, per strutture che serviranno, sempre che vengano completate in tempo, al massimo un anno.

D’altro canto, una visita ai padiglioni sarebbe certamente un’esperienza mozzafiato, non neghiamo che i professionisti della comunicazione pubblicitaria e multimediale, le aziende ed i governi abbiano messoin atto tutte le tecniche più raffinate per attrarre visitatori, captandone il gradimento e la benevolenza.

Ne abbiamo parlato in classe, valutando insieme ai bambini i pro ed icontro, i nostri alunni hanno definito incoerente questo sistema, che spende miliardi per promettere soluzioni, ma non risolve anzi aggrava i problemi; non intendiamo dunque sottoporli ad un bombardamento diseducativo di stimoli nefasti e nefandi.

La scuola deve trovare voglia, forza e coraggio per proporre modelli alternativi e non allinearsi alle logiche del “neutralismo” che finiscono SEMPRE per affidare i bambini e I ragazzi alle grinfie dei poteri forti.

Il nostro compito come maestri è di affiancarli, aiutandoli ad aprire gli occhi ed orientarsi senza nascondere il bello ed il giusto, maaltrettanto mostrando l’incoerente e l’ingiusto.

La scuola deve fornire ai bambini occhiali con lenti per vedere bene da vicino e da lontano: a loro il piacere, di volgere lo sguardo in ogni direzione e con il loro talento, la loro sensibilità e gli strumenti intellettivi che il sistema educativo avrà fornito loro, formarsi la propria idea,scegliere la propria strada.

Certo non dobbiamo dir loro cosa pensare, ma stimolarli a raccogliere informazioni, ad essere curiosi, informarsi su ogni argomento, ad operare insieme a loro scelte forti, che li rendano consapevoli che percorrere una strada con coerenza, ne preclude altre, magari più battute e meglio illuminate, ma che non conducono alle destinazioni desiderate.

Ringraziando per l’attenzione chiediamo che queste nostre contrarietà vengano conservate tra gli atti scolastici inerenti le gite d’istruzione.

maestra Lina e maestro Giampiero

Big bang big boom

 

la meraviglia del tutto che viene dal nulla!
l’origine dell’universo raccontata ai nostri bimbisvegli della 3C
Non solo una spiegazione immaginifica , ma un tentativo per iniziare a comprendere insieme le categorie dell’eterno e dell’infinito, della vita e della sua origine, e della sua .. destinazione.
domande aperte , per un cammino da percorrere insieme