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Le barchette dell’accoglienza

14484774_10210383114999019_4995044515375658082_nRagazzi questa sarà la “settimana dell’accoglienza”
Inizieremo con il ricordo delle vittime dell’emigrazione, leggeremo le notizie dei più di 3000 profughi salvati in poche ore nel mar mediterraneo, proseguendo fino ai giorni della marcia della Pace.

Ognuno scelga una canzone tra quelle che abbiamo imparato che ritenga più adatta al tema dell’accogliere del sentirsi a casa, protetti, desiderati. Poi su un foglio scrivete con colori, le parole e le frasi che vi sembrano descrivere adeguatamente la bellezza dell incontro, la ricchezza dell accogliere e la protezione che si prova nel sentirsi accolti.
Poi, aiutandovi gli uni con gli altri piegate questi fogli colorati trasformandoli nelle barchette dell’accoglienza.

14523162_10210383114319002_1890810357168731722_nOggi siamo andati in riva al fiume Borbore , a poca distanza dalla nostra scuola e abbiamo affidato queste nostre barchette all’acqua.
E’ anche stata un’occasione per osservare le opere di protezione dalle piene del fiume, l’ambiente umido, la spazzatura lasciata in giro da cittadini irrispettosi del bene comune.
14484953_10210383115679036_7821808578889070167_nCantando le due canzoni votate democraticamente dai Bimbisvegli di 5C della scuola Scuola Elementare Rio Crosio (“il mondo che vorrei”, di Laura Pausini e “Il libro in una mano la bomba nell’altra” dei Negrita) abbiamo accompagnato il gesto simbolico, immaginando che le acque del Borbore, passando nel Tanaro e poi nel Po, sfociando nel mar Adriatico possano, prima o poi, giungere in qualche modo ad accogliere e dare il benvenuto a qualche persona in ricerca di speranza sulle coste di Lampedusa o siciliane o pugliesi o sarde.
Un sogno. Affidato alle acque.
Un messaggio nella bottiglia della speranza e della fratellanza

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La “scuola alimentare”: zero spreco in mensa

13394113_10209332668018501_106378277401206887_nOggi è un giorno speciale!!
La nostra classe 4C ha organizzato una conferenza stampa, abbiamo invitato nella nostra aula, molti giornalisti e amministratori del sevizio mense e rappresentanti del consiglio comunale .

Sono venuti nella nostra classe e noi bambini, con i nostri maestri Lina e Giampiero abbiamo parlato di un grande ploblema su cui stiamo lavorando da 4 anni, prendendo spunto dal lavoro iniziato dai Bimbisvegli grandi del ciclo prima di noi: lo spreco alimentare nella mensa della nostra scuola .

Nei mesi scorsi abbiamo registrato tutti i consumi della nostra classe , impegnandoci a non sprecare cibo , (mettendo nel piatto solo la quantità che effettivamente pensavamo di consumare) e abbiamo chiesto alle altre classi  della scuola primaria Rio Crosio di collaborare: hanno accettato di partecipare soltanto le classi 1C, 3B, 4D con le loro insegnanti, oltre alla nostra classe 4C.

13407318_10209332666218456_3215714882976350900_nAbbiamo tabulato i risultati scoprendo che in un anno, nella nostra scuola gettiamo via più di 8900 pasti completi!!! Sì … 8900 (è proprio così, purtroppo).
Abbiamo pensato a come risolvere il problema, organizzando un metodo semplice che permette ad ogni alunno di mangiare “un po’ di tutto e di tutto un po’ ”, rispettando i suoi/sue abitudini e volontà, ma mai meno di 1/2 della porzione e sempre almeno un po’ di verdura.
Chi invece vuole mangiare la porzione intera può farlo normalmente.

In questo modo ognuno si alimenta in modo adeguato, mangiando tutti gli alimenti , abituandosi ad assaggiare anche i cibi che ancora non conosce.

Noi ogni giorno sappiamo con esattezza quanti bambini saranno seduti a tavola ed esattamente quante porzioni di primo e di secondo consumeranno.

Per adesso tutto il cibo che non mangiamo,finisce nella pattumiera (anche quello che non viene nemmeno toccato e lasciato nei vassoi).

13346814_10209332665418436_4058652119824550242_nAbbiamo calcolato che ogni classe di 25 bambini avanza circa 5 pasti completi. Ci sono giorni in cui con il cibo che non mangiamo noi bambini, potremmo sfamare 90 persone che hanno fame.

Buttare via tutto questo cibo è una vergogna!!!

Abbiamo presentato questo sistema e chiesto all’amministrazione comunale e alla cooperativa che gestisce la mensa, di raccogliere tutto il cibo pulito e non consumato e distribuirlo a chi ne ha bisogno: ad Asti ci sono tante persone in difficoltà che possono averne bisogno.

Dopo la nostra presentazione, hanno preso la parola il dott. Palmariello, responsabile del servizio mense comunali, l’assessore alle politiche sociali Vercelli, Elena Druogno che insieme a Patrizia Picco ha collaborato alle attività del Consiglio Cittadino dei Ragazzi impegnato anch’esso su questa tematica e la signora Mirella, responsabile della ditta che fornisce il sevizio mensa che hanno accettato promettendo che, dal prossimo ottobre la nostra scuola inizierà a sperimentare questa procedura!

Così, a partire dal prossimo autunno, dopo pranzo, arriverà un furgoncino di un’associazione che raccoglierà il cibo non consumato, confezionato e protetto molto bene e lo porterà a famiglie che hanno bisogno.

In questo modo il nostro impegno potrà aiutare tante persone.

Noi non ci rimettiamo niente perchè quel cibo per noi sarebbe di più. Invece di buttarlo lo teniamo al sicuro ed aiutiamo delle persone. Fare bene, fa bene a tutti.

Siamo davvero orgogliosi di questo obiettivo !!!

E’ bello che gli adulti ascoltino i piccoli e pensiamo che la nostra idea possa servire a rendere la nostra città di Asti più bella e più giusta!!

un film bellissimo

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la carica dei 105 Bimbisvegli con Antigone e Vittorio Alfieri

 

Ci sono leggi ingiuste lei pensa ed or lo dice!

12552815_10208172635178405_7600404452116662895_nFinalmente Antigone , la coraggiosa ragazza che non poteva accettare la tirannide di una legge disumana emanata da un re vendicativo ed ottuso ritorna a ispirare i nostri sentimenti!
Rappresentato l’ultima volta, al Teatro Alfieri nella versione classica scritta da Sofocle, il 21 dicembre 2012 ed allora a  metterlo in scena fu il gruppo di ragazzi di 12 anni ex alunni della classe 5C dei Bimbisvegli della scuola elementare Rio Crosio di Asti
Proprio quella avventura durata quasi due anni di lavorazione  e che permise la realizzazione del film Antigone staying human​ , ha fatto sì che l’estate scoorsa Daniela Placci e Marco Viecca si sono incontrati con me e abbiamo iniziato a parlare di collaborazioni venture.

Nei giorni scorsi una grande  sorpresa: una telefonata di Daniela ci faceva sapere che la compagnia sarebbe stata felice di avere i Bimbisvegli tra la platea.

Antigone , Creonte Argia ed Emone in classe con i Bimbisvegli di 4C: fantastica esperienza!!!

Detto fatto, facciamo girare voce tra i piccoli di 4 elementare e i grand ex alunni che realizzarono il film e recitarono la tragedia al Teatro Alfieri.

Ci ritroviamo il 16 gennaio 2016 (giorno del compleanno di Vittorio Alfieri) davanti alle porte del teatro in 105 e occupiamo metà platea.

Un azzardo dirà qualcuno.

Occhiate incredule tra gli “aficionados” del teatro, facevano pensare che in molti si aspettassero un disturbo provenire da quella massa di bambini e ragazzini dagli 8 ai 14 anni.

Invece no! Non è volata una mosca. 

DSC_6556Anzi , qua e là a tratti si sono levati singhiozzi partecipi dello strazio di due donne straziate dal lutto cui era stato strappato un affetto e fremiti indignati per la crudele ottusità del tiranno , sordo ad ogni tenerezza o pietà.

La recitazione, impeccabile, nella sua ricerca di aderenza al testo ed allo spirito Alfieriano , ha saputo scatenarne completamente la vigorosa accusa contro il potere , sempre  tirannico e disumano.

DSC_6615Il tentativo, riuscito, di aderenza non ha però impedito, soprattutto nella seconda metà della tragedia (a partire dalla scena della caverna in poi) di inserire simbologie e pathos che hanno reso modernissimo il finale.

Fare teatro classico, non significa  recitare ingessati da timori reverenziali, immotivati, verso autori e testi.

DSC_6728Teatro è vita e se, come in questo caso, lo si rende vivo e vitale, assume  una  valenza di ispirazione alle azioni , ai sentimenti ed alle emozioni del nostro quotidiano.

Elena (9 anni) mi ha confidato di aver pianto… ma non era la sola.

Giacomo(8 anni) al termine  dello spettacolo ha chiosato così: “ma se Creonte era in carrozzella , vuol dire che era malato. Così è finito malato e solo : la cattiveria è una malattia!!” 

Al termine dello spettacolo la compagnia ha incontrato i ragazzi del cast del film “Antigone staying human” ed i piccoli di 4C della scuola primaria Rio Crosio insieme ai loro maestri Lina e Giampiero​. Marco Viecca, il regista li ha spronati tutti a recitare ed avventurarsi nel grande gioco del teatro, occasione per sperimentare altri sè, ed ha invitato i Bimbisvegli​ a realizzare l’allestimento del loro prossimo spettacolo entro settembre 2016 in modo da poter essere rappresentato alla rassegna di Castelnuovo Don Bosco.

Un nuovo obiettivo da raggiungere con allegria e tenacia

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La Pace: un bene (in) comune

DSC_6460La canzone “Una stella a Betlemme” racconta di un bambino Palestinese che non può tornare dalla sua famiglia e rivedere la sua stella di PACE.
“La pace è libertà , senza la libertà non c’è Giustizia, senza Giustizia, non c’è Amore,  senza Amore  non c’è Pace!”

Con queste semplici parole i Bimbisvegli di 4C della scuola primaria Rio Crosio di Asti, hanno presentato il significato della canzone  offerta al Sindaco di Asti Fabrizio Brignolo e all’assessore ai servizi sociali Piero VercelliDSC_6481 in occasione dell’aggiunta della bandiera della PACE che  sventolerà sul palazzo del comune di ASTI.

I simboli sono importanti ma  è ancora più importante che oltre ai simboli facciano seguito azioni concrete.

 

E’ inutile dire PACE…. PACE….. PACE se poi la  pace  non la si costruisce  ogni giorno , con azioni di solidarietà, diritti per tutti, regole giuste ed eque per tutti, … così il mondo cambia …. passo dopo passo

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Ecco la registrazione video del momento , l’intonazione  non è certo impeccabile ma abbiamo preferito privilegiare la genuinità nessuna base  musicale nè strumentazione, il coro cantava a cappella in totale autonomia.

 

in gita ad EXPO … no grazie!

Al Consiglio del 5 Circolo didattico di Asti

Ci sono milioni di persone il cui pasto è legato ad un filo…
per loro mangiare è sempre un terno al lotto:

mangiano SE trovano cibo in un cassonetto

mangiano SE il padrone decide di pagarli quel giorno

mangiano SE trovano una pozzanghera da cui attingere l’acqua

mangiano SE arriva l’elicottero che consegna aiuti umanitari

mangiano SE … decidiamo di lasciar loro un po’ del nostro superfluo.

Con la presente intendiamo motivare pubblicamentele motivazioni per lequali la classe 4C della Scuola Primaria Rio Crosio di Asti,nell’anno scolastico 2015/2016 non andrà a visitare Expo 2015

Per rinunciare un po’ al nostro superfluo.

Perché non si può dire di voler promuovere l’attività agricola ed ilvalore del suolo fertile cementificando un’enorme superficie fertile come quella sulla quale sono stati costruiti i padiglioni fieristici, impermeabilizzando ed inquinando acqua e suolo.

Perché una manifestazione che si prefigge di nutrire il pianeta in modo sano, non può farlo commercializzando al contempo bevande e alimenti che causano obesità, che impongono condizioni di lavoro disumane per chi le produce ed alimenti che al loro interno utilizzano ingredienti di scarsissimo valore nutrizionale.

Perché non si può dire di voler ridurre la denutrizione causata dalla povertà, spendendo 1 miliardo e 300 milioni di euro (fino ad ora) di soldi pubblici, per strutture che serviranno, sempre che vengano completate in tempo, al massimo un anno.

D’altro canto, una visita ai padiglioni sarebbe certamente un’esperienza mozzafiato, non neghiamo che i professionisti della comunicazione pubblicitaria e multimediale, le aziende ed i governi abbiano messoin atto tutte le tecniche più raffinate per attrarre visitatori, captandone il gradimento e la benevolenza.

Ne abbiamo parlato in classe, valutando insieme ai bambini i pro ed icontro, i nostri alunni hanno definito incoerente questo sistema, che spende miliardi per promettere soluzioni, ma non risolve anzi aggrava i problemi; non intendiamo dunque sottoporli ad un bombardamento diseducativo di stimoli nefasti e nefandi.

La scuola deve trovare voglia, forza e coraggio per proporre modelli alternativi e non allinearsi alle logiche del “neutralismo” che finiscono SEMPRE per affidare i bambini e I ragazzi alle grinfie dei poteri forti.

Il nostro compito come maestri è di affiancarli, aiutandoli ad aprire gli occhi ed orientarsi senza nascondere il bello ed il giusto, maaltrettanto mostrando l’incoerente e l’ingiusto.

La scuola deve fornire ai bambini occhiali con lenti per vedere bene da vicino e da lontano: a loro il piacere, di volgere lo sguardo in ogni direzione e con il loro talento, la loro sensibilità e gli strumenti intellettivi che il sistema educativo avrà fornito loro, formarsi la propria idea,scegliere la propria strada.

Certo non dobbiamo dir loro cosa pensare, ma stimolarli a raccogliere informazioni, ad essere curiosi, informarsi su ogni argomento, ad operare insieme a loro scelte forti, che li rendano consapevoli che percorrere una strada con coerenza, ne preclude altre, magari più battute e meglio illuminate, ma che non conducono alle destinazioni desiderate.

Ringraziando per l’attenzione chiediamo che queste nostre contrarietà vengano conservate tra gli atti scolastici inerenti le gite d’istruzione.

maestra Lina e maestro Giampiero

Rabdomante Romantico (il film)

Dopo avere messo in scena con soddisfazione

DSC_4479il recital Rabdomante Romantico (spettacolo di danza, prosa e canto, che propone i temi della tutela della condivisione , del diritto all’accesso all’acqua, risorsa delicata e preziosa da difendere e proteggere) la classe 3C della scuola primaria Rio Crosio di Asti si cimenta nella trasposizione in chiave cinematografica.
I 25 piccoli attori, sceneggiatori, recitano interpretando i loro personagi in un set attrezzato con “green screen” allestito dai loro maestri Giampiero e Lina presso i locali della scola Media Martiri della Libertà.
Dopo aver montato tutto il film , lo sondo verde viene eliminato digitalmente con la tecnica del Chroma Key , magistralmente sfruttata e raffinata dal celebre e geniale scenografo astigiano Eugenio Guglielminetti, da cui il maestro Giampiero​ ha potuto apprendere alcuni stratagemmi.

I bambini sono coinvolti in ogni fase della realizzazione: il testo teatrale , basato sulla canzone Rabdomantiko di Paolo Enrico Archetti Maestri​ è stato scritto e sceneggiato dai bambini della 3C insieme alla maestra Lina Prinzivalli, sempre loro con Andrea Borini​ , regista e sceneggiatore, hanno modificato la sceneggiatura teatrale, rendendola più adatta ad una versione video.
Con Patrizia Camatel​ si trovano le modalità interpretative per esprimere al meglio le emozioni ed i significati della storia.
Giulia Adriano​ ha ideato con i piccoli le coreografie ed i movimenti dei balli.
Ognno di loro , oltre alla parte recitata, ha anche assunto compiti di produzione (segretari di edizione, coach, runner, direttore di scena, segretaria di produzione…) per collaborare con il loro maestro Giampiero a occuparsi della regia e delle riprese

L’intero progetto è autogestito ed a costo zero per le famiglie, i materiali , le attrezzature, gli spazi le professionalità , la collaborazione professionale sono messi a disposizione gratuitamente o riconoscendo fortissimi sconti per acquisto dei materiali, dagli insegnanti dai genitori, da professionisti ed aziende contattati dai maestri Lina e Giampiero che hanno ritenuto di voler credere in questa ed altre avventure , investendo, di fatto nella crescita dei bambini e nella formazione della loro coscienza critica e solidale.

questa è la nostra Scuola Buona, giusta, pubblica, accessibile, sensibile e solidale… nei fatti!

ringraziamo pertanto, l’azienda Montecolino (Provaglio d’Iseo BS) , Walter Fossati di Asti, Kaotikastore Roma, Anfossi Torino,Mauro Mauro Ravera​, Patrizia Camatel, Yo Yo Mundi​ Andrea Borini, Silvia Scanzi​, Simone Nosenzo​, Arte’ Grafica, Giampaolo Pennino, Antonio Chies, Asti​ Bimbisvegli​ e tutti i genitori nonni e nonne, che frequentemente si danno disponibili per trasporti, logistica, carpenteria e montaggi.

 

 

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una scena così come è girata con il fondale verde

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la stessa scena con l’aggiunta dello sfondo realizzato dai bambini in tecnica mista

 

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Lo gnomo Gnack ed il profumo della vita

Siamo i bambini della 3c della scuola elementare RIO CROSIO di ASTI.

Qualche giorno fa, nella nostra classe è venuto uno gnomo che si chiama GNACK_DSC2889 il quale ci ha raccontato che nel suo paese tutti gli gnomi vivono e si nutrono con il profumo dei fiori. Qualche giorno fa sono arrivati i MANGIAFIORI ed hanno mangiato tutti i fiori e adesso tutti gli gnomi che sono in letargo, rischiano di non trovare più cibo al loro risveglio.

Gli gnomi, per nutrirsi annusano i fiori e senza di loro sono perduti!

Il nostro ospite ci ha raccontato che il GRANDE GNOMO l’ ha incaricato per una missione importantissima: salvare i suoi amici gnomi, che sono ancora in letargo.

_DSC2896Lo gnomo Gnack ci ha affidato dei semi di fiori e ci ha chiesto di tenerli al caldo nelle nostre mani per passare a loro i nostri bei sentimenti e piantarli per far crescere dei bellissimi fiori.

Alcuni di noi hanno pensato di metterli vicino al cuore e alla testa : ci vuole sia pazienza che calore per prendersi cura gli uni degli altri e per riportare l’armonia nel paese degli gnomi.

Qualcuno li teneva vicino al cuore, altri vicino alla testa altri ancora si immaginavano un anima che pian piano si riempiva di giallo: era l’energia.

_DSC2895Mentre li tenevo in mano mi davano una bella sensazione” afferma Pietro.
“Noi abbiamo deciso di aiutarlo perchè se no i suoi fratelli moriranno”.
Stefano tenendo i semi in mano si è sentito una pianta , invece Ma
rtina è riuscita a percepire l’eterno ciclo della vita.
Elena si è sentita come in un mondo di bellezza.

Questi nostri semi adesso sono speciali perchè grazie ai nostri sentimenti diventeranno magici e potenti!

L’ insieme fa la forza” tra noi bambini ed anche tra i semini: allora li abbiamo messi in una scatola così i sentimenti si uniranno e i fiori cresceranno meglio e profumatissimi.

In questo modo  potremo  svegliare gli gnomi e sconfiggere  i mangiafiori.

Abbiamo deciso di ascoltare Gnack e di aiutare i suoi amici che ora sono diventati un po’ anche nostri amici.

La nostra idea sarebbe questa: andare al parco RIO CROSIO per piantare i semi, così che gli gnomi possano risvegliarsi dal letargo e trovare il cibo necessario alla loro vita.
Chi volesse venire con noi, sarà il benvenuto.

Gnack ci ha anche detto che sarebbe andato anche in altre scuole

C’è qualche altra classe che ha ricevuto la visita di Gnack?

Volete venire al parco Rio Crosio a piantare questi semini con noi?

Ci ritroveremo al parco lunedì mattina 30 marzo

Saremo contenti di piantare i semini con voi!!!

Per ulteriori informazioni , potete visitare il nostro blog e scriverci

 

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