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PER IMPEGNO E PER PASSIONE (Maurizio in cammino con i Bimbisvegli di Ieri oggi e domani)

Maurizio Vogliolo (1973-2017) è e sempre sarà un uomo libero, buono onesto e appassionato.
Parlerò di lui al presente perchè lui è con noi, in ogni ricordo, in ogni esperienza trascorsa insieme, in ogni impianto che ha installato, in ogni luce che ha acceso nelle nostre case… e in noi.
Credo che la passione sia stata la molla e il motore che animano, da sempre, ogni sua azione.


Maurizio sa amare e lo sa dimostrare in un modo tutto suo: con le azioni, con le attenzioni, con le reazioni sempre energiche e appassionate.
Generoso con chiunque smuova i suoi sentimenti.
Sempre disponibile con ciascuno, in ugual misura.
Questo, forse , in qualche momento ci ha fatti sentire trascurati perchè lo abbiamo dovuto aspettare, lui, sempre, costantemente in ritardo perchè non sapeva dire di no, perchè voleva arrivare sempre fino in fondo ai problemi, trovare soluzioni.

Uno dei miei primi ricordi è un Natale , in cui mi ha regalato un libro sulla Way Assauto.
Lavorava ancora lì (lo sfacelo era ancora a venire), era emozionato, ed orgoglioso.
Si sentiva parte di una storia, elemento indispensabile ed orgoglioso della sua azienda, trasmetteva passione.
Un attaccamento per quella “sua” azienda, che lui sì, ha saputo dimostrare, molto più di altri più in alto di lui, tenacemente, umilmente, al di là di ogni vantaggio personale.
Una dedizione giustamente riconosciuta, recentemente solo da imprenditori venuti da lontano, ma ignorata da altri molto più vicini.
Sempre presente ed essenziale , sempre dietro le quinte, il primo ad arrivare , l’ultimo ad andare via e mai sulla ribalta, di poche parole: tutto sostanza.

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Maurizio con i Bimbisvegli durante una gita nel 2011

Nella scuola i suoi provvidenziali interventi non si sono mai limitati all’esclusivo piano tecnico. Non era solo un genitore disponibile ed esperto ma una persona che che si faceva carico, coinvolgendosi profondamente, degli obiettivi educativi, e di ogni impresa che progettavamo insieme: affinchè i bambini ed i ragazzi potessero imparare, con il sorriso sulle labbra!
E’ proprio Maurizio che mi ha suggerito di usare come misura per ogni mia azione professionale il sorriso dei bambini : “se c’è quello sei a posto” mi diceva incoraggiandomi.
E’ vero: la scuola, le relazioni, la vita devono suscitare sorrisi. Solo così contribuiremo a rendere il mondo più bello e più giusto.
Maurizio, di sorrisi riconoscenti, sinceri affettuosi tu ne continuerai a dare e a ricevere. Sorrisi caldi e riconoscenti come in questa ed altre testimonianze dirette e riservate che ti accompagnano in questo viaggio verso la pace.
Maurizio Vogliolo: un uomo LIBERO, un astigiano, un amico, un compagno, un papà, di cui essere orgogliosi, che ha dato corpo ed anima a queste parole di Vittorio Alfieri (anch’esso astigiano libero).

“Molto oprar
poco dir
per nulla vantarsi

Base son di chi vuol
libero farsi”

Buona strada prezioso amico,
le stelle ti guidino sempre , la strada ti porti lontano.
Giampiero
(nella foto: Maurizio Vogliolo e i Bimbisvegli di 5C nel 2011 durante una gita scolastica in campagna)
Nei prossimi giorni attiveremo una sottoscrizione volontaria dedicata a Maurizio Vogliolo ed alla sua famiglia, un piccolo sostegno, per alleviare in modo pratico difficoltà e disagi momentanei e permettere di affrontare questo momento di dolore con un po’ di serenità in più.

The Wheels: la vera storia della guerra e di come fu messa sotto terra

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The Wheels: uno spettacolo con luci ed ombre per comprendere l’origine della guerra e valorizzare il significato della pace

Tutto iniziò in un bel giorno di seconda elementare, stavamo parlando della guerra e della pace ; quando una nostra compagna chiese al maestro chi avesse inventato la guerra e la causa che la scatenò . Egli rispose che non si sapeva chi l’ avesse inventata ma che studiando la storia forse potevamo scoprirlo

Dopo un anno incominciammo a studiare la preistoria e scoprimmo che nel periodo matriarcale non c’erano guerre tutti condividevano il cibo e la fame in modo uguale.

Con l’arrivo dell’agricoltura si iniziava a non avere più fame, ma alcuni uomini iniziarono ad accumulare più cibo , altri a rubarlo , poi dal cibo si passo’ all’oro .

La guerra la scatena chi vuole troppo e coinvolge anche altre persone che sono avide come lui, allora uccide finché non ottiene quello che vuole

Ci venne allora un’idea : fare uno spettacolo teatrale.

Quasi a fine 4 abbiamo iniziato a prepararlo e in estate l’ abbiamo concluso dopo giorni di consultazione e preparazione, in 5 abbiamo fatto le registrazioni e i montaggi degli oggetti scenici , in estate ci siamo ritrovati insieme al maestro Giampiero per scrivere la sceneggiatura ed il copione , alcuni di noi sono andati a Torino prima dell’inizio della scuola a settembre per girare il video al “cortile del maglio” dove c’è un grandissimo ingranaggio che tanti annni fa costruiva le armi, e dopo qualche settimana l’ abbiamo messo in scena a Castel Nuovo Don Bosco. Adesso è da qualche mese che l’ abbiamo fatta vedere ad un pubblico e la interpreteremo anche alla fine della scuola, come spettacolo della fine del nostro percorso scolastico ed elementare.

prima rappresenazione 25 settembre 2016 ore 16,00 Palazzo dell’Alla Castelnuovo don Bosco

Il racconto parla di come è nata la guerra e come stata domata: tutto iniziò nella preistoria , nelle tribù matriarcali che si dividevano tutto tra tutti ; erano nomadi infatti si spostavano seguendo il ritmo delle stagioni per procurarsi il cibo.

Un giorno tornarono nell’ accampamento dell’anno precedente e videro che dagli scarti della frutta che avevamo buttato via , era nata una pianta con dei germogli , così capirono che dal letame nascono i fiori , assaggiarono tutti i frutti , uno di loro ebbe un idea : perchè non venderli ?

Si divisero i compiti ,ma gli uomini maschi , dato che svolgevano i compiti più faticosi pensarono di essere indispensabili , vollerò comandare e ognuno voleva la maggior parte dei soldi.

La societa divenne piramidale ed è così che iniziarono le guerre, per predere sempre di più, o per rubare a chi aveva di meno.

Quando e i mariti tornavano dalle battaglie portavano solo ricchezze ma non dolcezze. A volte non portavano neanche ricchezze ma tornavano feriti o peggio morti. Dopo qualche tempo le donne si stufarono di rimanere sempre sole aspettando brutte notize , si incontrarono e e decisero di dare ai loro mariti figli e fratelli una bella lezione.

Desisero di far finta che , al loro rientro a casa dalle battaglie, igli uomini non esistessero, ingnorandoli. “loro ci lasciano sole?” Loro muoiono in battaglia? Loro non ci considerano? Gli faremo vedere cosa vuol dire non essere considerati ed essere soli!”

Quando gli uomini ritornarono pensarono che essere vittime di un sortilegio, scapparono nel bosco , ma mentre scappavano iniziarono a pensare a tutte le cose brutte che avevano fatto. Capirono ,sotterrarono la guerra e da lì naque un fiore che portarono alle loro mogli. Così la guerra fu domata. Ma la guerra si può davvero sconfiggere?

con la collaborazione di:

Fondazione Gabriele Accomazzo
Ass. Parthenos
Poirino S.p.a.
Silvia De Angelis
Emanuele Raneri
Claudio Catalano
Ristorante Chez Zeina Torino
ass.”il Margine”
Teatro degli Acerbi
Giulia Marchiaro
Josephine Ciufalo
Patrizia Camatel
Sara Deflorian
Antonio Chies
Autotrasporti Savian
Montecolino pavimentazioni rivestimenti tessili

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Le barchette dell’accoglienza

14484774_10210383114999019_4995044515375658082_nRagazzi questa sarà la “settimana dell’accoglienza”
Inizieremo con il ricordo delle vittime dell’emigrazione, leggeremo le notizie dei più di 3000 profughi salvati in poche ore nel mar mediterraneo, proseguendo fino ai giorni della marcia della Pace.

Ognuno scelga una canzone tra quelle che abbiamo imparato che ritenga più adatta al tema dell’accogliere del sentirsi a casa, protetti, desiderati. Poi su un foglio scrivete con colori, le parole e le frasi che vi sembrano descrivere adeguatamente la bellezza dell incontro, la ricchezza dell accogliere e la protezione che si prova nel sentirsi accolti.
Poi, aiutandovi gli uni con gli altri piegate questi fogli colorati trasformandoli nelle barchette dell’accoglienza.

14523162_10210383114319002_1890810357168731722_nOggi siamo andati in riva al fiume Borbore , a poca distanza dalla nostra scuola e abbiamo affidato queste nostre barchette all’acqua.
E’ anche stata un’occasione per osservare le opere di protezione dalle piene del fiume, l’ambiente umido, la spazzatura lasciata in giro da cittadini irrispettosi del bene comune.
14484953_10210383115679036_7821808578889070167_nCantando le due canzoni votate democraticamente dai Bimbisvegli di 5C della scuola Scuola Elementare Rio Crosio (“il mondo che vorrei”, di Laura Pausini e “Il libro in una mano la bomba nell’altra” dei Negrita) abbiamo accompagnato il gesto simbolico, immaginando che le acque del Borbore, passando nel Tanaro e poi nel Po, sfociando nel mar Adriatico possano, prima o poi, giungere in qualche modo ad accogliere e dare il benvenuto a qualche persona in ricerca di speranza sulle coste di Lampedusa o siciliane o pugliesi o sarde.
Un sogno. Affidato alle acque.
Un messaggio nella bottiglia della speranza e della fratellanza

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La “scuola alimentare”: zero spreco in mensa

13394113_10209332668018501_106378277401206887_nOggi è un giorno speciale!!
La nostra classe 4C ha organizzato una conferenza stampa, abbiamo invitato nella nostra aula, molti giornalisti e amministratori del sevizio mense e rappresentanti del consiglio comunale .

Sono venuti nella nostra classe e noi bambini, con i nostri maestri Lina e Giampiero abbiamo parlato di un grande ploblema su cui stiamo lavorando da 4 anni, prendendo spunto dal lavoro iniziato dai Bimbisvegli grandi del ciclo prima di noi: lo spreco alimentare nella mensa della nostra scuola .

Nei mesi scorsi abbiamo registrato tutti i consumi della nostra classe , impegnandoci a non sprecare cibo , (mettendo nel piatto solo la quantità che effettivamente pensavamo di consumare) e abbiamo chiesto alle altre classi  della scuola primaria Rio Crosio di collaborare: hanno accettato di partecipare soltanto le classi 1C, 3B, 4D con le loro insegnanti, oltre alla nostra classe 4C.

13407318_10209332666218456_3215714882976350900_nAbbiamo tabulato i risultati scoprendo che in un anno, nella nostra scuola gettiamo via più di 8900 pasti completi!!! Sì … 8900 (è proprio così, purtroppo).
Abbiamo pensato a come risolvere il problema, organizzando un metodo semplice che permette ad ogni alunno di mangiare “un po’ di tutto e di tutto un po’ ”, rispettando i suoi/sue abitudini e volontà, ma mai meno di 1/2 della porzione e sempre almeno un po’ di verdura.
Chi invece vuole mangiare la porzione intera può farlo normalmente.

In questo modo ognuno si alimenta in modo adeguato, mangiando tutti gli alimenti , abituandosi ad assaggiare anche i cibi che ancora non conosce.

Noi ogni giorno sappiamo con esattezza quanti bambini saranno seduti a tavola ed esattamente quante porzioni di primo e di secondo consumeranno.

Per adesso tutto il cibo che non mangiamo,finisce nella pattumiera (anche quello che non viene nemmeno toccato e lasciato nei vassoi).

13346814_10209332665418436_4058652119824550242_nAbbiamo calcolato che ogni classe di 25 bambini avanza circa 5 pasti completi. Ci sono giorni in cui con il cibo che non mangiamo noi bambini, potremmo sfamare 90 persone che hanno fame.

Buttare via tutto questo cibo è una vergogna!!!

Abbiamo presentato questo sistema e chiesto all’amministrazione comunale e alla cooperativa che gestisce la mensa, di raccogliere tutto il cibo pulito e non consumato e distribuirlo a chi ne ha bisogno: ad Asti ci sono tante persone in difficoltà che possono averne bisogno.

Dopo la nostra presentazione, hanno preso la parola il dott. Palmariello, responsabile del servizio mense comunali, l’assessore alle politiche sociali Vercelli, Elena Druogno che insieme a Patrizia Picco ha collaborato alle attività del Consiglio Cittadino dei Ragazzi impegnato anch’esso su questa tematica e la signora Mirella, responsabile della ditta che fornisce il sevizio mensa che hanno accettato promettendo che, dal prossimo ottobre la nostra scuola inizierà a sperimentare questa procedura!

Così, a partire dal prossimo autunno, dopo pranzo, arriverà un furgoncino di un’associazione che raccoglierà il cibo non consumato, confezionato e protetto molto bene e lo porterà a famiglie che hanno bisogno.

In questo modo il nostro impegno potrà aiutare tante persone.

Noi non ci rimettiamo niente perchè quel cibo per noi sarebbe di più. Invece di buttarlo lo teniamo al sicuro ed aiutiamo delle persone. Fare bene, fa bene a tutti.

Siamo davvero orgogliosi di questo obiettivo !!!

E’ bello che gli adulti ascoltino i piccoli e pensiamo che la nostra idea possa servire a rendere la nostra città di Asti più bella e più giusta!!

Gita al Museo Egizio

un film bellissimo

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Indietro nel tempo, l’ Egitto in classe: mummifichiamo tre pesci

 

1450744_10208623905899891_7745229197396081358_nIn storia stiamo studiando gli Egizi e in scienze le caratteristiche di pesci mammiferi molluschi ecc ecc.
Compito: chi se la sente deve farsi insegnare da un genitore ad eviscerare un pesce estraendo gli organi.
Questa abilità servirà nei prossimi giorni per una attività che faremo in classe: la ripetizione del rito di mummificazione dei defunti secondo Il gruppo che riuscirà a “non far puzzare il pesce” sarà ufficialmente elevato a rango sacerdotale!!
Estratti gli organi li osserveremo anche al microscopio per comprenderne un po’ la morfologia.
Poi le interiora saranno essicate nel natron che realizzeremo ricercandone la composizione chimica e inseriti nei vasi canopi.
Le tre salme di faraoni … si tratta di tre pesci “Bugo” saranno profumate salate e ricoperte con il natron.
infine bendate con bende di lino ed amuleti.
Vediamo come va a finire!!!!

pesciCi siamo divisi in sei gruppi  da cinque\sei bambini.

Giampiero ha un libro in inglese sugli Egizi,ci ha dato delle fotocopie e noi le abbiamo tradotte.

Appena è entrata Lina,il maestro ci ha consegnato un pesce per ogni gruppo;noi l’abbiamo aperto e gli abbiamo tolto gli organi.

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Dopo 70 giorni immersi nel natron (ricreato miscelando sale e bicarbonato) riempiti di spezie (ginepro, chiodi di garofano, pepe cannella e rosmarino) ed unguenti (olio canforato) i pesci sono completamente disidratati.
Le tre equipe di mummificazione procedono a scrivere invocazioni benefiche sul libro dei morti e si procede a imbottire con paglia la cavità dei tre pesci, non senza profumare ancora una volta con incensi e nuove spezie fresche.

Un amuleto di vetro blu provvede a chiudere la bocca.
Domani il bendaggio e la resina tura per sigillare le tre preziose mummie.

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Siamo quasi al termine dell’esperimento.
Dopo aver imbottito le cavità addominali dei nostri pesci con paglia e spezie ed inserito amuleti nelle loro bocche, procediamo al bendaggio ed alla resinatura che le preserverá per i “secoli a venire”.

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La Pace: un bene (in) comune

DSC_6460La canzone “Una stella a Betlemme” racconta di un bambino Palestinese che non può tornare dalla sua famiglia e rivedere la sua stella di PACE.
“La pace è libertà , senza la libertà non c’è Giustizia, senza Giustizia, non c’è Amore,  senza Amore  non c’è Pace!”

Con queste semplici parole i Bimbisvegli di 4C della scuola primaria Rio Crosio di Asti, hanno presentato il significato della canzone  offerta al Sindaco di Asti Fabrizio Brignolo e all’assessore ai servizi sociali Piero VercelliDSC_6481 in occasione dell’aggiunta della bandiera della PACE che  sventolerà sul palazzo del comune di ASTI.

I simboli sono importanti ma  è ancora più importante che oltre ai simboli facciano seguito azioni concrete.

 

E’ inutile dire PACE…. PACE….. PACE se poi la  pace  non la si costruisce  ogni giorno , con azioni di solidarietà, diritti per tutti, regole giuste ed eque per tutti, … così il mondo cambia …. passo dopo passo

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Ecco la registrazione video del momento , l’intonazione  non è certo impeccabile ma abbiamo preferito privilegiare la genuinità nessuna base  musicale nè strumentazione, il coro cantava a cappella in totale autonomia.

 

il valore del nostro risparmio

Spettabile Comune di Asti – Assessorato all’istruzione – Servizio Mense12552850_10208131563191631_5889861346346076484_n

Care signore e signori che ogni giorno preparate il cibo per nutrirci a mensa,

Siamo le bambine ed i bambini della 4C della scuola primaria Rio Crosio di Asti

Negli anni ci siamo accorti che ciascuno di noi ha delle pietanze che gradisce maggiormente e ha bisogno di diverse quantità di cibo per soddisfare il suo appetito.

Distribuendo la porzione intera ad ogni bambino, si ha un grande avanzo a fine  pasto ed un grande spreco di cibo.

12507184_10208131569271783_3745547926679213413_nCon i nostri maestri abbiamo sperimentato un metodo per garantire ad ognuno un’adeguata porzione di cibo per varietà e quantità.

Un po’ di tutto e di tutto un po’: ognuno mangia secondo il proprio bisogno ed appetito, o la porzione intera  o solo mezza porzione (quantità sotto alla quale non si può scendere)

Con questo metodo, a fine pasto, non avanza praticamente nulla, mentre su altri tavoli è capitato di osservare montagne di cibo sprecato (fino ad 8 chili a classe!)

Ci siamo chiesti quale valore possa avere questo nostro impegno quotidiano che portiamo avanti da quattro anni.

Sicuramente  ha molta importanza per il vitello ed il pollo che non vengono macellati inutilmente per essere buttati nella spazzatura.

Crediamo che sia giusto avere a disposizione  quello che ci serve e fa bene ma  non il superfluo.

Sinora abbiamo soltanto evitato di sprecare il cibo che entra nei nostri piatti, lasciandolo invece nei cassoni della mensa, ma sappiamo che  una gran quantità di cibo perfettamente commestibile che viene cucinato per noi, viene buttato nella spazzatura perchè così dicono le leggi.

Non ci sembra giusto e siamo pronti a fare la nostra parte per evitare questo terribile spreco.

Ci siamo domandati  quale sia il nostro effettivo consumo di porzioni di cibo.

Con i maestri abbiamo preparato un grafico che riporta giorno per giorno, le presenze a tavola ed il numero reale di porzioni consumate dalla nostra  classe sia per la prima che per la seconda portata.

Abbiamo calcolato la media del numero di piatti risparmiati sui mesi da novembre 2015 a gennaio 2016

il risultato ottenuto è di 7 porzioni non ritirate  ogni giorno .

1441243_10208131567751745_7920561076555247497_n12417935_10208131566511714_2748268347466542493_nCi siamo informati presso i funzionari del servizio mense ed abbiamo saputo che  il costo del cibo fresco per ogni porzione ammonta a euro 1.80 (escluso il servizio , il piatto , le posate , il lavaggio, la preparazione delle tavole e la pulizia dei locali)

Ci chiediamo se il valore del cibo che non sprechiamo, possa essere convertito in un risparmio per le nostre famiglie o per sostenere le attività scolastiche di classe o anche per aiutare famiglie in difficoltà.

Dato che non vogliamo rischiare di chiedere troppo abbiamo “arrotondato” il costo del cibo fresco a 1,50 che moltiplicato 6 porzioni (anzichè 7) per i 200 giorni di scuola all’anno fa: 1800 euro.

Ci ha colpiti moltissimo questa cifra e riempiti di orgoglio.

Colpiti, perché non immaginavamo che  in mensa si sprecasse così tanto cibo, proprio in un momento in cui tante delle nostre famiglie hanno problemi di lavoro e di reddito.

Riempiti di orgoglio perché non pensavamo che il nostro impegno quotidiano potesse risultare così efficace: 25 bambini che fanno attenzione al proprio appetito , che ascoltano il loro corpo e si alimentano con attenzione, a sazietà  ed evitando gli sprechi, riescono a non buttare 1800 euro nella spazzatura!

Vi chiediamo cortesemente di prendere in considerazione  il nostro impegno e di discutere insieme a noi come impiegare questa somma. 

Noi vorremmo che fosse utilizzata in parte per aiutare famiglie in difficoltà ed in parte per le attività della nostra classe oppure restituita ai nostri genitori.

Noi ci impegniamo invece a continuare a fare attenzione alla quantità di cibo che desideriamo, e se siete d’accordo, anziché preparare per noi  i 24/25 pasti quotidiani, potete inviarcene 6 in meno ogni giorno; tranne quando c’è la pizza che quella la mangiamo tutti!!

Vi ringraziamo per l’attenzione e speriamo di poter discutere presto con voi la soluzione a questo problema

I Bimbisvegli della 4C e i loro maestri