Archive for the ‘interscambio’ Category

La Pace: un bene (in) comune

DSC_6460La canzone “Una stella a Betlemme” racconta di un bambino Palestinese che non può tornare dalla sua famiglia e rivedere la sua stella di PACE.
“La pace è libertà , senza la libertà non c’è Giustizia, senza Giustizia, non c’è Amore,  senza Amore  non c’è Pace!”

Con queste semplici parole i Bimbisvegli di 4C della scuola primaria Rio Crosio di Asti, hanno presentato il significato della canzone  offerta al Sindaco di Asti Fabrizio Brignolo e all’assessore ai servizi sociali Piero VercelliDSC_6481 in occasione dell’aggiunta della bandiera della PACE che  sventolerà sul palazzo del comune di ASTI.

I simboli sono importanti ma  è ancora più importante che oltre ai simboli facciano seguito azioni concrete.

 

E’ inutile dire PACE…. PACE….. PACE se poi la  pace  non la si costruisce  ogni giorno , con azioni di solidarietà, diritti per tutti, regole giuste ed eque per tutti, … così il mondo cambia …. passo dopo passo

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Ecco la registrazione video del momento , l’intonazione  non è certo impeccabile ma abbiamo preferito privilegiare la genuinità nessuna base  musicale nè strumentazione, il coro cantava a cappella in totale autonomia.

 

Big bang big boom

 

la meraviglia del tutto che viene dal nulla!
l’origine dell’universo raccontata ai nostri bimbisvegli della 3C
Non solo una spiegazione immaginifica , ma un tentativo per iniziare a comprendere insieme le categorie dell’eterno e dell’infinito, della vita e della sua origine, e della sua .. destinazione.
domande aperte , per un cammino da percorrere insieme

Pasqua 2015

Cari ragazzi e cari genitori,
vogliamo augurarvi , con queste righe di poter trascorrere questo periodo di vacanze pasquali , ritrovando il vero significato di Pasqua, al di là e nel rispetto di ogni convincimento religioso.

In questi giorni è la Natura stessa ad essere in Festa: spuntano promettenti gemme e germogli sui rami e sugli arbusti, i cuccioli ed i pulcini delle nidiate nate in inverno ormai si sono fatti robusti e baldanzosi escono da tane e nidi e iniziano a scoprire l’ambiente intorno a sé.
Un ambiente scaldato da un sole sempre più tiepido e brillante, che ispira sogni e pensieri vitali.

Lasciamoci contagiare dalla prorompente bellezza e dalle promesse della Natura, del Tutto che ci circonda.
Sarebbe davvero bello se per ciascuno di noi , questi giorni rappresentassero un’occasione di speranza nel futuro, concedessero qualche attimo di gioia, ci offrissero qualche istante di Pace e comprensione.
L’occasione, come sempre ci potrà giungere dall’osservazione della Natura e dalla vita insieme a coloro che ancora non hanno dimenticato troppo la propria appartenenza al regno animale e ancora han comportamenti esuberanti, irrazionali, spontanei, armoniosamente selvatici. Lasciamoci quindi guidare , in questa settimana , dai ritmi dettati da loro: i bambini, proviamo a lasciarci coinvolgere dai loro giochi, affianchiamoli nelle loro osservazioni, valorizziamo le loro speranze, aiutiamoli a dare il giusto peso a dubbi e paure.

Abbiamo scelto di limitare al massimo i compiti.
La vacanza deve essere un periodo di riposo, per tutti.
I nostri pertanto saranno suggerimenti d’allenamento ai bambini: saranno loro a decidere in autonomia se e quali svolgere. I “professionisti esperti” del loro apprendimento sono loro.
A voi genitori il compito di ricordare loro di soffermarsi sui loro “punti deboli” e di provvedere a rinforzarli con qualcuno degli esercizi suggeriti, o rivedendo o rileggendo qualche pagina dei loro libri.

Per il resto, godetevi queste vacanze, condividete il più possibile tanto tempo insieme, ridete, fatevi tanti scherzetti, cucinate, apparecchiate e lavate i piatti tutti insieme.

Se potete andate a fare qualche passeggiata nei prati , nei boschi, al termine dei vostri pic-nic, lasciate qualche briciola o qualche pezzetto di cibo adatto agli animali in modo che anche loro possano “festeggiare” dopo che siete andati via.

Osservate insieme la Natura che sta risvegliandosi dopo l’inverno, commentate le vostre scoperte.
Se osserverete qualche dettaglio particolarmente interessante, provate a descriverlo, con un breve testo, uno schema , un disegno , raccogliendo qualche reperto…
Al termine delle vacanze, così, avrete un diario, una cronaca delle cose belle ed interessanti vissute ed osservate. Non è obbligatorio, non è da fare per forza ogni giorno… quando c’è qualcosa di curioso, di interessante , che merita essere raccontato, raccontatelo!

Pasqua è anche un momento in cui si da grande valore al “sentire l’altro” .
Ecco un incarico per tutti voi!
Durante questi giorni vi capiterà di andare a fare qualche spesa, entrare nei negozi con mamma e papà!
Provate ad andare a leggere le etichette dei prodotti alimentari: quanti ingredienti hanno?
Più di 5 ?
Sono ingredienti naturali o hanno nomi strani ed incomprensibili?

Provate ad andare a cercare il luogo in cui sono prodotti gli oggetti o i vestiti o i giocattoli (made in….) dopo che lo avrete fatto, con grande gentilezza , chiedete al commesso o alla commessa se conosce le condizioni di lavoro di chi li ha prodotti.
Chi stampa e realizza le nostre magliette è pagato il giusto?
I nostri giocattoli sono prodotti da persone felici?
Questo ci aiuterà a sentirci più vicini a tutte le persone del mondo, e forse anche a far sì che tutti possano essere trattati con più gentilezza!
Buone vacanze a tutti
Maestra Lina e Maestro Giampiero

Lo gnomo Gnack ed il profumo della vita

Siamo i bambini della 3c della scuola elementare RIO CROSIO di ASTI.

Qualche giorno fa, nella nostra classe è venuto uno gnomo che si chiama GNACK_DSC2889 il quale ci ha raccontato che nel suo paese tutti gli gnomi vivono e si nutrono con il profumo dei fiori. Qualche giorno fa sono arrivati i MANGIAFIORI ed hanno mangiato tutti i fiori e adesso tutti gli gnomi che sono in letargo, rischiano di non trovare più cibo al loro risveglio.

Gli gnomi, per nutrirsi annusano i fiori e senza di loro sono perduti!

Il nostro ospite ci ha raccontato che il GRANDE GNOMO l’ ha incaricato per una missione importantissima: salvare i suoi amici gnomi, che sono ancora in letargo.

_DSC2896Lo gnomo Gnack ci ha affidato dei semi di fiori e ci ha chiesto di tenerli al caldo nelle nostre mani per passare a loro i nostri bei sentimenti e piantarli per far crescere dei bellissimi fiori.

Alcuni di noi hanno pensato di metterli vicino al cuore e alla testa : ci vuole sia pazienza che calore per prendersi cura gli uni degli altri e per riportare l’armonia nel paese degli gnomi.

Qualcuno li teneva vicino al cuore, altri vicino alla testa altri ancora si immaginavano un anima che pian piano si riempiva di giallo: era l’energia.

_DSC2895Mentre li tenevo in mano mi davano una bella sensazione” afferma Pietro.
“Noi abbiamo deciso di aiutarlo perchè se no i suoi fratelli moriranno”.
Stefano tenendo i semi in mano si è sentito una pianta , invece Ma
rtina è riuscita a percepire l’eterno ciclo della vita.
Elena si è sentita come in un mondo di bellezza.

Questi nostri semi adesso sono speciali perchè grazie ai nostri sentimenti diventeranno magici e potenti!

L’ insieme fa la forza” tra noi bambini ed anche tra i semini: allora li abbiamo messi in una scatola così i sentimenti si uniranno e i fiori cresceranno meglio e profumatissimi.

In questo modo  potremo  svegliare gli gnomi e sconfiggere  i mangiafiori.

Abbiamo deciso di ascoltare Gnack e di aiutare i suoi amici che ora sono diventati un po’ anche nostri amici.

La nostra idea sarebbe questa: andare al parco RIO CROSIO per piantare i semi, così che gli gnomi possano risvegliarsi dal letargo e trovare il cibo necessario alla loro vita.
Chi volesse venire con noi, sarà il benvenuto.

Gnack ci ha anche detto che sarebbe andato anche in altre scuole

C’è qualche altra classe che ha ricevuto la visita di Gnack?

Volete venire al parco Rio Crosio a piantare questi semini con noi?

Ci ritroveremo al parco lunedì mattina 30 marzo

Saremo contenti di piantare i semini con voi!!!

Per ulteriori informazioni , potete visitare il nostro blog e scriverci

 

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Scuola giusta e solidale per una società giusta e solidale

Diceva Alexander S. Neill (scuola di Summerhill):“La gente mi chiede continuamente:” ma come potranno i vostri allievi adattarsi alle porcherie della vita?”. Io spero che questi ragazzi liberi saranno i primi ad abolire le porcherie della vita!”.

Alcuni motivano la durezza di un certo modello di insegnamento , con la necessità di preparare sin da piccoli i bambini a fronteggiare un mondo infingardo, agonistico, a volte crudele e spietato…
La nostra pratica, a scuola (nel senso che è teoria messa in pratica con la massima convinzione e continuità possibile) , mira a far crescer i bambini in un ambiente solidale, aperto, accogliente, in cui ognuno cerca persegue favorisce il più possibile il bene proprio INSIEME agli altri, INSIEME a quello degli altri.
Non significa vivere sulle nuvole e lontani dalla realtà , ma prendere coscienza delle storture del mondo, confortati da un ambiente solidale.

Ai nostri bambini non nascondiamo le ingiustizie del mondo:
mentre spieghiamo le guerre puniche o la conquista della Gallia da parte di Giulio Cesare, parliamo dell’occupazione israeliana dei territori palestinesi, lo studio delle guerre mesopotamiche di 6000 anni fa ci permette di parlare del saccheggio continuo di risorse a scapito delle popolazioni povere per concedere a noi il lusso di sperperare e vivere al di sopra delle nostre possibilità, discutiamo dell’assurdità del nostro sistema , per cui , ANCHE quando protestiamo per qualcosa di giusto, o mandiamo mail per cause nobili o umanitarie, o andiamo a manifestare…. lo facciamo usando risorse che provengono da aree poverissime, spogliate delle risorse di cui la Natura le aveva dotate…

Tutto ciò lo facciamo senza metafore e senza nascodere le brutture dietro a favolette, ma spiegandolo con termini rispettosi della crescita emotiva dei bambini in modo che possano sviluppare compassione profonda, percepire l’altro come un potenziale ALTRO SE’…
Gettiamo semi in terreni fertili, lasciando ad ognuno la possibilità di svilupparsi in libertà

Cerchiamo di suscitare interrogativi, impegnandoci con loro a trovare soluzioni, a volte proponendo i nostri comportamenti , non come esempi da seguire ma come eventi di cui tenere conto.

Ognuno poi, pian piano troverà la propria strada

I nostri bambini (e noi stessi con loro) sono privilegiati perchè tutti noi viviamo relativamente in pace e in abbondanza (grazie ad un sistema economico discutibile)… lo sanno , glie lo diciamo, lo sperimentiamo e lo dimostriamo…

Per tornare al tema principale: loro sanno benissimo che altrove ed in altri momenti verrà chiesto loro di studiare mnemonicamente, o di tracciare le linee di undisegno nel modo e con la procedura preferita dall’insegnante e guai a discostarsi, che la loro fantasia o opinione viene relegata a contorno di una prestazine regolare e puntigliosa…
non lo nascondiamo , così come non nascondiamo loro quel che sta dietro all’etichetta made in china delle loro scarpette sgargianti all’ultima moda…
semplicemente cerchiamo di fare in modo che possano crescere ad occhi, cuore e mente aperti e strettamente connessi… in modo da avere strumenti intellettivi, empatici e morali per fronteggiare difficoltà , ingiustizia e solitudine.
Un po’ come i giardinieri che quando la  piantina è ancora tenera , la proteggono, eliminando i parassiti, e se è il caso mettono di fianco anche un rametto per permettere di crescere piante robuste ed autonome!

Se il mondo ha delle ingiustizie è anche perchè i bambini crescono nell’aridità e nell’ingiustizia, se gli studenti si devono “guardare le spalle ” dai loro insegnanti e dai loro compagni e non li percepiscono come compagni di strada, da grandi, non avranno compagni e colleghi , ma nemici da battere e sopraffare, non avranno superiori visti come esempi , ma dei capi da “fregare”.

Se vogliamo una società più giusta e solidale , dobbiamo iniziare con una scuola più giusta e solidale

La scuola del sorriso – spunti e riflessoni