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Le barchette dell’accoglienza

14484774_10210383114999019_4995044515375658082_nRagazzi questa sarà la “settimana dell’accoglienza”
Inizieremo con il ricordo delle vittime dell’emigrazione, leggeremo le notizie dei più di 3000 profughi salvati in poche ore nel mar mediterraneo, proseguendo fino ai giorni della marcia della Pace.

Ognuno scelga una canzone tra quelle che abbiamo imparato che ritenga più adatta al tema dell’accogliere del sentirsi a casa, protetti, desiderati. Poi su un foglio scrivete con colori, le parole e le frasi che vi sembrano descrivere adeguatamente la bellezza dell incontro, la ricchezza dell accogliere e la protezione che si prova nel sentirsi accolti.
Poi, aiutandovi gli uni con gli altri piegate questi fogli colorati trasformandoli nelle barchette dell’accoglienza.

14523162_10210383114319002_1890810357168731722_nOggi siamo andati in riva al fiume Borbore , a poca distanza dalla nostra scuola e abbiamo affidato queste nostre barchette all’acqua.
E’ anche stata un’occasione per osservare le opere di protezione dalle piene del fiume, l’ambiente umido, la spazzatura lasciata in giro da cittadini irrispettosi del bene comune.
14484953_10210383115679036_7821808578889070167_nCantando le due canzoni votate democraticamente dai Bimbisvegli di 5C della scuola Scuola Elementare Rio Crosio (“il mondo che vorrei”, di Laura Pausini e “Il libro in una mano la bomba nell’altra” dei Negrita) abbiamo accompagnato il gesto simbolico, immaginando che le acque del Borbore, passando nel Tanaro e poi nel Po, sfociando nel mar Adriatico possano, prima o poi, giungere in qualche modo ad accogliere e dare il benvenuto a qualche persona in ricerca di speranza sulle coste di Lampedusa o siciliane o pugliesi o sarde.
Un sogno. Affidato alle acque.
Un messaggio nella bottiglia della speranza e della fratellanza

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Indietro nel tempo, l’ Egitto in classe: mummifichiamo tre pesci

 

1450744_10208623905899891_7745229197396081358_nIn storia stiamo studiando gli Egizi e in scienze le caratteristiche di pesci mammiferi molluschi ecc ecc.
Compito: chi se la sente deve farsi insegnare da un genitore ad eviscerare un pesce estraendo gli organi.
Questa abilità servirà nei prossimi giorni per una attività che faremo in classe: la ripetizione del rito di mummificazione dei defunti secondo Il gruppo che riuscirà a “non far puzzare il pesce” sarà ufficialmente elevato a rango sacerdotale!!
Estratti gli organi li osserveremo anche al microscopio per comprenderne un po’ la morfologia.
Poi le interiora saranno essicate nel natron che realizzeremo ricercandone la composizione chimica e inseriti nei vasi canopi.
Le tre salme di faraoni … si tratta di tre pesci “Bugo” saranno profumate salate e ricoperte con il natron.
infine bendate con bende di lino ed amuleti.
Vediamo come va a finire!!!!

pesciCi siamo divisi in sei gruppi  da cinque\sei bambini.

Giampiero ha un libro in inglese sugli Egizi,ci ha dato delle fotocopie e noi le abbiamo tradotte.

Appena è entrata Lina,il maestro ci ha consegnato un pesce per ogni gruppo;noi l’abbiamo aperto e gli abbiamo tolto gli organi.

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Dopo 70 giorni immersi nel natron (ricreato miscelando sale e bicarbonato) riempiti di spezie (ginepro, chiodi di garofano, pepe cannella e rosmarino) ed unguenti (olio canforato) i pesci sono completamente disidratati.
Le tre equipe di mummificazione procedono a scrivere invocazioni benefiche sul libro dei morti e si procede a imbottire con paglia la cavità dei tre pesci, non senza profumare ancora una volta con incensi e nuove spezie fresche.

Un amuleto di vetro blu provvede a chiudere la bocca.
Domani il bendaggio e la resina tura per sigillare le tre preziose mummie.

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Siamo quasi al termine dell’esperimento.
Dopo aver imbottito le cavità addominali dei nostri pesci con paglia e spezie ed inserito amuleti nelle loro bocche, procediamo al bendaggio ed alla resinatura che le preserverá per i “secoli a venire”.

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programmare… un gioco!

12366422_10207924408972905_3748825949897940364_nOggi la nostra classe è stata invitata dalla scuola I.P.S.I.A. Castigliano per partecipare ad un evento di programmazione utilizzando la piattaforma “code.org”
Ci hanno accolti i ragazzi grandi della classe 1T con la loro insegnante, prof Jessica Paschini.

dopo i primi rudimentali tentativi per orientarci, ci siamo impratichiti e via via  ognuno ha potuto inventare storie a fumetti, giochi semplici animando i personaggi che il programma ci presentava.

I ragazzi grandi del Castigliano sono diventati così “maestri per un giorno” e grazie al loro aiuto siamo riusciti a fare tantissime cose divertenti.

Che bello, che divertente programmare : un gioco!

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Rabdomante Romantico (il film)

Dopo avere messo in scena con soddisfazione

DSC_4479il recital Rabdomante Romantico (spettacolo di danza, prosa e canto, che propone i temi della tutela della condivisione , del diritto all’accesso all’acqua, risorsa delicata e preziosa da difendere e proteggere) la classe 3C della scuola primaria Rio Crosio di Asti si cimenta nella trasposizione in chiave cinematografica.
I 25 piccoli attori, sceneggiatori, recitano interpretando i loro personagi in un set attrezzato con “green screen” allestito dai loro maestri Giampiero e Lina presso i locali della scola Media Martiri della Libertà.
Dopo aver montato tutto il film , lo sondo verde viene eliminato digitalmente con la tecnica del Chroma Key , magistralmente sfruttata e raffinata dal celebre e geniale scenografo astigiano Eugenio Guglielminetti, da cui il maestro Giampiero​ ha potuto apprendere alcuni stratagemmi.

I bambini sono coinvolti in ogni fase della realizzazione: il testo teatrale , basato sulla canzone Rabdomantiko di Paolo Enrico Archetti Maestri​ è stato scritto e sceneggiato dai bambini della 3C insieme alla maestra Lina Prinzivalli, sempre loro con Andrea Borini​ , regista e sceneggiatore, hanno modificato la sceneggiatura teatrale, rendendola più adatta ad una versione video.
Con Patrizia Camatel​ si trovano le modalità interpretative per esprimere al meglio le emozioni ed i significati della storia.
Giulia Adriano​ ha ideato con i piccoli le coreografie ed i movimenti dei balli.
Ognno di loro , oltre alla parte recitata, ha anche assunto compiti di produzione (segretari di edizione, coach, runner, direttore di scena, segretaria di produzione…) per collaborare con il loro maestro Giampiero a occuparsi della regia e delle riprese

L’intero progetto è autogestito ed a costo zero per le famiglie, i materiali , le attrezzature, gli spazi le professionalità , la collaborazione professionale sono messi a disposizione gratuitamente o riconoscendo fortissimi sconti per acquisto dei materiali, dagli insegnanti dai genitori, da professionisti ed aziende contattati dai maestri Lina e Giampiero che hanno ritenuto di voler credere in questa ed altre avventure , investendo, di fatto nella crescita dei bambini e nella formazione della loro coscienza critica e solidale.

questa è la nostra Scuola Buona, giusta, pubblica, accessibile, sensibile e solidale… nei fatti!

ringraziamo pertanto, l’azienda Montecolino (Provaglio d’Iseo BS) , Walter Fossati di Asti, Kaotikastore Roma, Anfossi Torino,Mauro Mauro Ravera​, Patrizia Camatel, Yo Yo Mundi​ Andrea Borini, Silvia Scanzi​, Simone Nosenzo​, Arte’ Grafica, Giampaolo Pennino, Antonio Chies, Asti​ Bimbisvegli​ e tutti i genitori nonni e nonne, che frequentemente si danno disponibili per trasporti, logistica, carpenteria e montaggi.

 

 

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una scena così come è girata con il fondale verde

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la stessa scena con l’aggiunta dello sfondo realizzato dai bambini in tecnica mista

 

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Big bang big boom

 

la meraviglia del tutto che viene dal nulla!
l’origine dell’universo raccontata ai nostri bimbisvegli della 3C
Non solo una spiegazione immaginifica , ma un tentativo per iniziare a comprendere insieme le categorie dell’eterno e dell’infinito, della vita e della sua origine, e della sua .. destinazione.
domande aperte , per un cammino da percorrere insieme

Lo gnomo Gnack ed il profumo della vita

Siamo i bambini della 3c della scuola elementare RIO CROSIO di ASTI.

Qualche giorno fa, nella nostra classe è venuto uno gnomo che si chiama GNACK_DSC2889 il quale ci ha raccontato che nel suo paese tutti gli gnomi vivono e si nutrono con il profumo dei fiori. Qualche giorno fa sono arrivati i MANGIAFIORI ed hanno mangiato tutti i fiori e adesso tutti gli gnomi che sono in letargo, rischiano di non trovare più cibo al loro risveglio.

Gli gnomi, per nutrirsi annusano i fiori e senza di loro sono perduti!

Il nostro ospite ci ha raccontato che il GRANDE GNOMO l’ ha incaricato per una missione importantissima: salvare i suoi amici gnomi, che sono ancora in letargo.

_DSC2896Lo gnomo Gnack ci ha affidato dei semi di fiori e ci ha chiesto di tenerli al caldo nelle nostre mani per passare a loro i nostri bei sentimenti e piantarli per far crescere dei bellissimi fiori.

Alcuni di noi hanno pensato di metterli vicino al cuore e alla testa : ci vuole sia pazienza che calore per prendersi cura gli uni degli altri e per riportare l’armonia nel paese degli gnomi.

Qualcuno li teneva vicino al cuore, altri vicino alla testa altri ancora si immaginavano un anima che pian piano si riempiva di giallo: era l’energia.

_DSC2895Mentre li tenevo in mano mi davano una bella sensazione” afferma Pietro.
“Noi abbiamo deciso di aiutarlo perchè se no i suoi fratelli moriranno”.
Stefano tenendo i semi in mano si è sentito una pianta , invece Ma
rtina è riuscita a percepire l’eterno ciclo della vita.
Elena si è sentita come in un mondo di bellezza.

Questi nostri semi adesso sono speciali perchè grazie ai nostri sentimenti diventeranno magici e potenti!

L’ insieme fa la forza” tra noi bambini ed anche tra i semini: allora li abbiamo messi in una scatola così i sentimenti si uniranno e i fiori cresceranno meglio e profumatissimi.

In questo modo  potremo  svegliare gli gnomi e sconfiggere  i mangiafiori.

Abbiamo deciso di ascoltare Gnack e di aiutare i suoi amici che ora sono diventati un po’ anche nostri amici.

La nostra idea sarebbe questa: andare al parco RIO CROSIO per piantare i semi, così che gli gnomi possano risvegliarsi dal letargo e trovare il cibo necessario alla loro vita.
Chi volesse venire con noi, sarà il benvenuto.

Gnack ci ha anche detto che sarebbe andato anche in altre scuole

C’è qualche altra classe che ha ricevuto la visita di Gnack?

Volete venire al parco Rio Crosio a piantare questi semini con noi?

Ci ritroveremo al parco lunedì mattina 30 marzo

Saremo contenti di piantare i semini con voi!!!

Per ulteriori informazioni , potete visitare il nostro blog e scriverci

 

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PIATTI PULITI 2014

Noi da tre anni mangiamo a mensa 5 giorni alla settimana .

Pensiamo che la qualità del cibo e la cura con cui è preparato, siano rimasti uguali in tutti questi anni e che sia più che accettabile, considerando che è una mensa e non un ristorante a 5 stelle.

Mangiamo sempre cose sane, diverse, e ci sembra che il menù sia abbastanza nutriente ed equilibrato.

Se avanza del cibo dopo il pasto, questo è perché alcuni bambini sono abituati solo ai cibi che già conoscono, senza provare gusti nuovi.

Noi , invece assaggiamo tutto quello che viene preparato per noi.

Se non siamo sicuri che questo cibo ci piaccia, chiediamo ai nostri maestri di darcene solo un piccolo assaggio, poi se ci piace , i maestri, ce ne danno di più.

Sappiamo che il nostro corpo è formato da tante cellule tutte diverse e può crescere bene solo se si mangia un po’ di tutto (la piramide alimentare), per questo motivo ci impegniamo a mangiare almeno una forchettata di tutti i cibi, anche quelli che non sono del nostro gusto.

In questo modo alla fine del pranzo, nei nostri piatti non avanza proprio niente, perché tutto quello che è entrato nel nostro piatto è poi andato a finire nel nostro pancino.

Davide dice: “Io non amo molto l’insalata e per questo motivo mi aiuta mangiarla con un pezzetto di pane” , “Io uso lo stesso trucchetto con gli spinaci” dice Serena. “noi invece adoriamo gli spinaci” Dicono Jacopo, Kelly e Gianluca.

“A me prima di provarle qui a scuola, non piacevano le carote, le ho assaggiate in mensa grazie ai maestri e adesso mi piacciono.” rivela Elena.

A Federico e Karim è successa la stessa cosa per la bresaola.

Di sicuro mangiamo più noi con il mezzo piatto che non altri bambini che ricevono tutto il piatto ma ai quali è consentito avanzare tutto.

Quando ci alziamo da tavola , dopo averla sparecchiata, torniamo in classe , sazi, felici e ben in forma.

Sappiamo che un pasto della mensa costa fino a 5,20 e per questo ci impegniamo a non sprecare i soldi dei nostri genitori.

Però sappiamo anche che il nostro sistema fa risparmiare molto cibo che così non viene sprecato, sarebbe bello se questo nostro sistema servisse ad aiutare i poveri o i nostri genitori.

Abbiamo letto la lettera mandata al comune da alcuni genitori e non riusciamo a capire se noi mangiamo nella stessa mensa di cui parla la lettera.

Il formaggio che mangiamo ci è sempre piaciuto, il formaggino spalmabile a volte lo usiamo per far diventare gli spinaci più dolci e cremosi.

Le mozzarelle sono morbidissime e fresche! “E noi le mangiamo in un sol boccone” (Elena, Nico e Gianluca)

La frutta non è marcia , anzi, noi che portiamo in classe quella che non consumiamo subito, rimane fresca per diversi giorni.

Le polpette e gli hamburger ci piacciono, qualche volta hanno qualche pezzetto un po’ più duro, ma il sapore è buono, abbiamo quasi tutti i denti robusti, e la carne non è molto grassa.

La pasta al pesto è gradita a moltissimi.

Le cosce di pollo piacciono a tutti, ed anche i bastoncini di pesce.
La pizza piace moltissimo.
Le lasagne, le tagliatelle, il riso con la cremina alla milanese sono ottimi.
Il tonno piace davvero, se troviamo troppo olio, incliniamo il piatto facendo scolare bene il tonno e lo mangiamo asciutto come ci piace di più.
Gli sformati di verdura, le frittate con vegetali, sono un modo molto ghiotto per mangiare verdure in modo diverso.

Le signore che ci servono il pranzo sono sempre gentili con noi, speriamo che sorridano, perché noi non le vediamo, perché hanno sempre la mascherina davanti alla bocca.

Ci sembra che lavorino moltissimo e per questo abbiamo deciso di aiutarle, sparecchiando i tavoli , ammucchiando i piatti uno sopra l’altro, separando le posate , i piatti e la carta e il pochissimo cibo di scarto.

Ringraziamo tutti quelli che lavorano con impegno per darci un pasto ricco, gradevole e sereno.

Abbiamo voluto scrivere anche noi quello che pensiamo della nostra mensa, speriamo che questa lettera possa servire a rendere sempre migliore la nostra mensa, evitando sprechi ed accuse inutili.

Buon appetito a tutti dai bimbisvegli della 3 C della scuola primaria Rio Crosio di Asti e dai loro maestri

la senti scorrere l’energia?

Il fiume non è cattivo, siamo noi che lo costringiamo a scorrere tra muri sempre più alti e a volte lui non riesce più a starci dentro ed esce e travolge le case di chi pensava di imbrigliare la natura…

Quanta attualità nellIMG_0076-1a fresca e disarmante saggezza dei bimbi della 3 C della scuola primaria Rio Crosio di Asti L’occasione si è presentata Domenica 12 ottobre presso la chiesa del quartiere Torretta in occasione della presentazione del libro “Sognando l’Africa” realizzato dall’associazione Millegocce onlus a sostegno di progetti di solidarietà per i bambini bisognosi di Tuuru in Kenia. Per promuovere questa importantissima iniziativa il 5° circolo didattico di Asti ha allestito un evento di musica cori e recitazione alk quale hanno aderito le scuole primarie Buonarroti, Rio Crosio e Serravalle e le scuole d’infanzia di Serravalle e 25 aprile. I Bimbisvegli di 3C hanno proposto il loro recital intitolato “il Rabdomante romantico, storie di acqua di gente e di vita” la cui trama si sviluppa sul tema proposto dalla canzone Rabdomantiko del gruppo acquese “Yo Yo Mundi. Il testo della canzone originale in piemontese è stato trasposto in italiano e riscritto in alcune parti per adattarlo alla storia ideata integralmente dai bambini, quando ancora frequentavano , addirittura, la seconda elementare. Grazie alla sensibilità dei bimbi, alla loro grande recettività dei temi proposti dai loro maestri, in tema di difesa del territorio , di condivisione delle risorse, tutela del bene prezioso che è l’acqua, è nato un testo teatrale che pone l’accento sulle strabilianti caratteristiche dell’acqua, fonte di vita, sulla importanza assoluta di favorirne l’accesso a tutti, di tutelarne la limpidezza. Per il bene di tutti.

Proprio in questi drammatici giorni, l’attualità dell’alluvione di Genova, ci ricorda lo stato di dissesto idrogeologico in cui versa il territorio italiano, lo squilibrio nell’accesso alle fonti d’approvvigionamento in posti come Africa, medio oriente , Palestina , o più vicino a noi, anche in sud Italia, ci ricordano dell’urgenza di porre rimedio a tali ingiustizie. I testi scritti dai bambini hanno colto le assurdità della cattiva gestione, dell’ingordigia di chi vuole troppo, di chi inquina, giungendo a produrre un testo teatrale a tratti forte ed incisivo ed in altri punti commovente e lirico:

I fiumi sono i guardiani/ dai monti fino al mar/ raccolgono storie di gente/ storie di vita Fan paura a chi è lontan dalla Natura…. / a chi pensa … di essere un re! Ed entra nei boschi senza chiedere permesso e poi… scusa!

L’acqua è di tutti, “Madre d’ogni cosa” “l’acqua è fonte di vita”

Tutti sanno che se l’acqua è inquinata, le radici la assorbono e le piante produrranno frutti , e fiori malati. Il telo costava tantissimo e il padrone del terreno decise di usarne uno più sottile che era più economico. Nonostante i dubbi la discarica viene realizzata , ma con la promessa di proteggere benissimo il terreno e la sorgente sottostante , con uno spesso telo impermeabile Aiuto! Con il peso della spazzatura il telo si è bucato e l’inquinamento e la spazzatura finiscono per avvelenare la sorgente. Chi ci aiuterà??

 Un giorno , arrivò una mamma povera che aveva una bimba che aveva tanta sete. “Un bicchiere costa un euro, cara la mia signora” “io non ho neanche un centesimo” “Peggio per te!” “quest’acqua si paga”

il popolo povero rimane all’asciutto e pian piano anche gli “scialacquoni” rimangono senza acqua. I “più” vogliono sempre di più e finiscono con non avere nulla!

 Il fiume non è cattivo , non ce l’ha con noi , anche se noi gli abbiamo fatto tanto male

Il fiume si riprende solo il proprio posto, e non c’è un muro abbastanza alto o robusto per contenere la sua forza. Tutto viene sommerso, gli incauti abitanti vedono allagarsi tutto e le loro case travolte andare via con il fiume. (I fiumi) Fan paura a chi è lontan dalla Natura… / a chi pensa … di essere un re

Ma la speranza e la voglia di progettare (grazie anche a tutto quello che si sperimenta , comprende ed impara a scuola) è troppo forte nei bimbi e ci ricorda che siamo per condividerne coscientemente le risorse e lasciarlo alle future generazioni un po’ migliore di come lo abbiamo trovato. La storia cantata e raccontata dai bambini della 3C (www.bimbisvegli.net) propone un lieto fine: la pioggia ritorna ed il fiume scomparso ritorna a scorrere, la retta asciutta e sterile torna a rifiorire e : “il suo ritorno riporta la vita nel deserto e disseta i sentimenti nei nostri cuori!” e dalle colline finalmente ritorna a evaporare l’umidità di una nuvola che si era nascosta, e che ora si condensa in preziose gocce di vita!

 

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Desideriamo esprimere la nostra gratitudine nei confronti di alcune persone e realtà produttive, artigianali, amministrative che si sono rese disponibili, prestando gratuitamente la loro competenza, le loro attrezzature o le braccia per far sì che questo progetto teatrale e sociale potesse essere messo in scena gratuitamente. Crediamo in una scuola pubblica, gratuita, di qualità, che contribuisca a formare persone felici, solidali, critiche , affidabili e fiduciose nel futuro, abbiamo incontrato persone che hanno creduto in questo nostro progetto e le ringraziamo: Millegocce e i bambini di Tuuru in Africa per ricordarci che la felicità è fare felici gli altri! La Parrocchia della Torretta per l’ospitalità e l’adesione il teatro parrocchiale Renzo Lazzarato per l’amplificazione e i microfoni Il Comune di Asti per le pedane per il palco Azienda Poirino Tessuti filtranti per il fondale per lo spettacolo Fabrizio Arri per la carpenteria metallica gli Yo Yo Mundi per la concessione del brano musicale Rabdomantiko adattato nel recital i genitori della 3C della Rio Crosio per l’ allestimento la logistica e i trasporti delle attrezzature usufruite da tutti le insegnanti del 5 circolo didattico di Asti , per l’impegno e la collaborazione … e … soprattutto tutti i bambini che con il loro entusiasmo , i loro impegno riempiono di significato ogni iniziativa e ogni proposta grazie di rendere significativo questo lavoro!

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Il rabdomante romantico: storie di acqua, di gente… di vita!

La canzone dell’acqua cantata dai Bimbisvegli della 2C 2013/2014 (ora sono la 3C)
Grazie a Yo Yo Mundi e Paolo Enrico Archetti Maestri per averci concesso l’uso della canzone che i bambini han poi rielaborato per renderla la colonna portante dello spettacolo “il Rabdomante Romantico, Storie di Acqua di Gente di Vita”
Il video è soltanto abbozzato.

SI REPLICA DOMENICA 12 OTTOBRE alle 16,00 presso il teatro parrocchiale della Torretta ad Asti, in occasione della presentazione del libro edito da “millegocce onlus”

Primissime esperienze con Premiere…. visto che imovie mi ha abbandonato, siate comprensivi
Cerchiamo sempre di minimizzare gli interventi da parte di noi adulti, in modo che tutto il lavoro sia il più possibile frutto della fantasia , della tecnica e dell’entusiasmo dei piccoli!

Giochi di luce

11009102_10205883839279938_7432165293652067915_n-2tre lampade colorate : una rossa , una verde ed una blu.
singolarmente queste luci illuminano un oggetto bianco colorandolo rispettivamente di rosso di verde e di blu.
se però le tre luci si intersecano , nel punto di incontro la luce diventa bianca e… magia … ritorna ad essere bianco.

quindi la luce bianca è l’insieme di luci colorate.
se però mettiamo un prisma o … una penna “bic” sulla traiettoria di un raggio di sole ecco che la luce bianca si ri scompone e forma l’arcobaleno.

abbiamo distinto i colori in colori senza il corpo che non si possono toccare (quelli fatti di luce) e quelli con il corpo che si possono toccare, impastare, raschiare (i pastelli, le tempere ecc ecc)
1513678_10205883841960005_2079647357833428191_n-2se mescoli tutti i colori di luce ottieni il bianco
Se mescoli tutti i colori con il corpo ottieni il nero.Se poniamo un oggetto colorato di nero alla luce bianca del sole diventa caldo (questo vuol dire che gli oggetti assorbono i raggi colorati e trattengono luce ed il colore che vediamo è quello che loro lasciano uscire: il nero li trattiene tutti e quindi si scalda di più.

osservando l’oggetto bianco illuminato dai faretti abbiamo visto che le tre facce rivolte verso i fari prendono il colore dei fari,
La faccia superiore illuminata da tutti e tre diventa bianca, mentre le ombre che sono praticamente la luce bianca meno quella del faretto che la proietta diventano i tre colori primari dei colori “con il corpo”

11025770_10205883874880828_2739970008860304211_nQuindi
luce bianca (luce R+ G +B) – luce rossa = ombra ciano
luce bianca (luce R+ G +B)- luce blu = ombra gialla
Luce bianca (luce R+ G +B) – luce verde = ombra magenta

ciano magenta e giallo sono appunto i colori primari di tempere , pastelli e stampa tipografica.

Infine abbiamo parlato del fatto che … praticamente noi viviamo in un mondo in bianco e nero, in cui gli oggetti sono ricoperti dai pigmenti che in base alla luce che ricevono , riflettono un colore e sono quindi “visti e percepiti” colorati

Domandona da 10 e lode!!!
Esiste un qualche oggetto di un colore che rimane uguale qualsiasi tipo di luce lo colpisca?
Elena 8 anni , pensa e poi risponde . Si il vetro che è trasparente!
Non riflette enon cattura nessun colore.
GRANDE!!!!

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