Archive for the ‘sensibilita’ Category

La Pace: un bene (in) comune

DSC_6460La canzone “Una stella a Betlemme” racconta di un bambino Palestinese che non può tornare dalla sua famiglia e rivedere la sua stella di PACE.
“La pace è libertà , senza la libertà non c’è Giustizia, senza Giustizia, non c’è Amore,  senza Amore  non c’è Pace!”

Con queste semplici parole i Bimbisvegli di 4C della scuola primaria Rio Crosio di Asti, hanno presentato il significato della canzone  offerta al Sindaco di Asti Fabrizio Brignolo e all’assessore ai servizi sociali Piero VercelliDSC_6481 in occasione dell’aggiunta della bandiera della PACE che  sventolerà sul palazzo del comune di ASTI.

I simboli sono importanti ma  è ancora più importante che oltre ai simboli facciano seguito azioni concrete.

 

E’ inutile dire PACE…. PACE….. PACE se poi la  pace  non la si costruisce  ogni giorno , con azioni di solidarietà, diritti per tutti, regole giuste ed eque per tutti, … così il mondo cambia …. passo dopo passo

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Ecco la registrazione video del momento , l’intonazione  non è certo impeccabile ma abbiamo preferito privilegiare la genuinità nessuna base  musicale nè strumentazione, il coro cantava a cappella in totale autonomia.

 

Lo gnomo Gnack ed il profumo della vita

Siamo i bambini della 3c della scuola elementare RIO CROSIO di ASTI.

Qualche giorno fa, nella nostra classe è venuto uno gnomo che si chiama GNACK_DSC2889 il quale ci ha raccontato che nel suo paese tutti gli gnomi vivono e si nutrono con il profumo dei fiori. Qualche giorno fa sono arrivati i MANGIAFIORI ed hanno mangiato tutti i fiori e adesso tutti gli gnomi che sono in letargo, rischiano di non trovare più cibo al loro risveglio.

Gli gnomi, per nutrirsi annusano i fiori e senza di loro sono perduti!

Il nostro ospite ci ha raccontato che il GRANDE GNOMO l’ ha incaricato per una missione importantissima: salvare i suoi amici gnomi, che sono ancora in letargo.

_DSC2896Lo gnomo Gnack ci ha affidato dei semi di fiori e ci ha chiesto di tenerli al caldo nelle nostre mani per passare a loro i nostri bei sentimenti e piantarli per far crescere dei bellissimi fiori.

Alcuni di noi hanno pensato di metterli vicino al cuore e alla testa : ci vuole sia pazienza che calore per prendersi cura gli uni degli altri e per riportare l’armonia nel paese degli gnomi.

Qualcuno li teneva vicino al cuore, altri vicino alla testa altri ancora si immaginavano un anima che pian piano si riempiva di giallo: era l’energia.

_DSC2895Mentre li tenevo in mano mi davano una bella sensazione” afferma Pietro.
“Noi abbiamo deciso di aiutarlo perchè se no i suoi fratelli moriranno”.
Stefano tenendo i semi in mano si è sentito una pianta , invece Ma
rtina è riuscita a percepire l’eterno ciclo della vita.
Elena si è sentita come in un mondo di bellezza.

Questi nostri semi adesso sono speciali perchè grazie ai nostri sentimenti diventeranno magici e potenti!

L’ insieme fa la forza” tra noi bambini ed anche tra i semini: allora li abbiamo messi in una scatola così i sentimenti si uniranno e i fiori cresceranno meglio e profumatissimi.

In questo modo  potremo  svegliare gli gnomi e sconfiggere  i mangiafiori.

Abbiamo deciso di ascoltare Gnack e di aiutare i suoi amici che ora sono diventati un po’ anche nostri amici.

La nostra idea sarebbe questa: andare al parco RIO CROSIO per piantare i semi, così che gli gnomi possano risvegliarsi dal letargo e trovare il cibo necessario alla loro vita.
Chi volesse venire con noi, sarà il benvenuto.

Gnack ci ha anche detto che sarebbe andato anche in altre scuole

C’è qualche altra classe che ha ricevuto la visita di Gnack?

Volete venire al parco Rio Crosio a piantare questi semini con noi?

Ci ritroveremo al parco lunedì mattina 30 marzo

Saremo contenti di piantare i semini con voi!!!

Per ulteriori informazioni , potete visitare il nostro blog e scriverci

 

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un uomo

meditiamo, se questo è un uomo?
io cosa sono?
una riflessione un po’ da grandi….ma voi siete grandi!

“oh me oh vita
domande come queste mi perseguitano.
infiniti cortei d’infedeli,
città gremite di stolti…
Che c’è di nuovo in tutto questo??

che la vita esiste
e l’identità.
Che il potente spettacolo continua
e che tu puoi contribuirvi
con un verso….
quale sarà il tuo verso?”

 

“Lascio il mio posto a chi ha famiglia”

Rinuncia al trapianto e muore

Walter Bevilacqua aveva 68 anni
Walter Bevilacqua, pastore tra le montagne dell’Ossola, aveva 68 anni. Al parroco disse: “Io sono solo, è giusto così”.
RENATO BALDUCCI

“Sono solo, non ho famiglia. Lascio il mio posto a chi ha più bisogno di me. A chi ha figli e ha più diritto di vivere”. Walter Bevilacqua lo aveva confessato al parroco poco tempo fa. La morte l’ha colto durante la dialisi a cui si sottoponeva ogni settimana all’ospedale San Biagio di Domodossola. Il cuore ha ceduto durante la terapia e la bara è stata portata a spalle al cimitero dagli alpini di Varzo, penne nere come lui. Dietro al feretro, le sue sorelle Mirta e Iside: “Era proprio come lo descrivono: altruista, semplice. Un gran lavoratore. Sapeva che un trapianto lo avrebbe aiutato a tirare avanti, ma si sentiva in un’età nella quale poteva farne a meno. E pensava che quel rene frutto di una donazione servisse più ad altri” racconta Iside.

Una vita piena di sacrifici, così come quelle di altri pastori di montagna, stretti alla loro terra. Solitario e altruista, nel momento più delucatio della vita ha detto no al trapianto. “Sono in molti che aspettano quest’occasione. Persone che famiglia e più diritto a vivere di me. E’ giusto così” aveva detto, con quella naturalezza che l’ha sempre contraddistinto. Bevilacqua è morto pochi giorni fa a 68 anni, una storia venuta alla luce quando il parroco del paese, don Fausto Frigerio, l’ha raccontata in chiesa durante la messa, un esempio da affidare a tutti. Quella frase pronunciata tanto tempo prima, gli era rimasta impressa: “Me l’aveva detto durante una chiacchierata. So che l’aveva confidato anche a un conoscente con cui si trovava in ospedale per le terapie» racconta il prete. E’ questa la notizia che ha bucato il silenzio dell’Ossola, in una valle corridoio verso la Svizzera, a una manciata di minuti. Sui monti della valle Divedro, Walter Bevilacqua ha trascorso i suoi ann, allevato dal nonno Camillo, uomo di altri tempi, ligio alle regole, gran lavoratore. Da lui aveva imparato a non risparmiarsi mai, a non lamentarsi delle difficoltù di chi vive in quota. “Credo non abbia mai fatto le ferie” racconta chi lo conosceva bene. L’agricoltura e gli animali erano la sua passione. Il suo mondo era là, una fetta di terra strappata alla montagna che poco più in alto diventa spettacolo nella conca dell’alpe Veglia.

La Luna, NOI e Capodanno… tutto l’anno

Care ragazze e ragazzi… bimbisvegli…

sta per sorgere la luna ad illuminare questa notte di cambiamento.

NOI tutti sappiamo quale splendido significato abbia per tutti il nostro NOI il sorgere della luna.

ci fa sentire  vicini, uniti, indispensabili, amici.

tra le 20 e le 21 saremo con il naso all’insù … ognuno  a incontrare l’altro.

Un anno di cambiamento,  ma in natura si diventa nuovi ogni giorno , come la luna tramonta e rinasce ogni giorno sempre se stessa e sempre un pochino cambiata, come  gli insettini cambiano pelle per essere adatti ad una nuova stagione.

Questa luna ci aiuta a comprendere il capodanno in modo più ecologico, più profondo ed universale, siamo parte di un tutto che cambia e si rinnova, evolvendosi in armonia.

In questo modo ci scambieremo gli auguri più grandi del mondo: chi brinda  fa  gli auguri ai suoi simili, la luna  stanotte e sempre , invece  splenderà per  noi, per  le  volpi, per  i bimbi di Palestina e per  ogni Creatura, saremo in tanti!!

A auguriamo a TE , sì , proprio a TE di rimanere la meravigliosa persona che abbiamo sempre conosciuto, sempre pronti ad essere un po’ migliore giorno dopo giorno, sempre forte perchè sai quanto sei bella, amata, forte e grande!

Buona notte e che l’anno nuovo ci faccia svegliare, tutti, felici di chi siamo e accoglienti al nuovo!

Vi vorremo sempre bene!

Lina e Giampiero

5 c,come una famiglia

ORMAI I GIORNI PASSANO  E ORMAI I GIORNI DI SCUOLA STANNO FINENDO E FA DISPIACERE A TUTTI.NOI ORMAI SIAMO QUASI COME UNA FAMIGLIA E CI VOGLIAMO BENE PERò E SICCOME SIAMO UN Pò TESTARDI E NON CI VOGLIAMO SEPARARE  POSSIAMO SCRIVERE PER CHI HA DEI PROGRAMMI DA FARE INSIEME DURANTE L’ESTATE LI PUò SCRIVERE

L’AMICIZIA

L’amicizia è una delle cose più belle al mondo

ho scritto questa pagina in modo che tutti capiscano cosa è veramente la parola amicizia:

per me una vera amica non ti tradisce mai e non litiga mai e anche se dovesse succedere farebbero subito pace,una vera amica ti comprende nei tuoi pensieri,ma ora dovrete scrivere voi quello che pensate sull’amicizia.

IN QUESTO ARTICOLO POTRETE SCR IVERE TUTTI GLI ARGOMENTI  

D’AMICIZIA                                                                                                                

Genova …. In viaggio con Vincent Van Gogh e Fabrizio De Andrè

Van Gogh, uomo di campagna, uomo di città

“Voglio fare dei disegni che vadano al cuore della gente”: questa e’ la frase emblematica tratta da una delle lettere che Van Gogh scrisse al fratello Theo e rappresenta, secondo molti critici d’arte, la missione che il pittore, attraverso la sua opera, avrebbe voluto compiere.

Genova cantata da Fabrizio De Andrè

Ascolta la canzone “la Città Vecchia” di Fabrizio de Andrè
Ascolta la canzone “Creuza de ma” di Fabrizio de Andrè