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Adesso tocca a noi

“Adesso tocca a noi”
lo spettacolo dei bimbisvegli ad Asti Musica 2018, per riflettere sul tema del viaggio e della migrazione capovolgendo  i ruoli

Seguiremo un gruppo di migranti italiani cui tocca il destino di emigrare in africa, sostenendo un viaggio della speranza, i pregiudizi, gli incontri, la discriminazione e l’accoglienza.
Lo spettacolo coinvolge i bambini della classe prima e un gruppo di profughi richiedenti protezione internazionale assistiti dalla società Agathon.

Ringraziamo mamma Africa per averci dato questi nuovi amici e fratello Mediterraneo di averceli portati sani e salvi. Ringrazio le sorelle colline di Serravalle intorno ad Asti per aver permesso questo incontro inatteso: bimbisvegli e ragazzi africani del centro di accoglienza di Agathon , insieme in cammino , compagni di strada inattesi, su una strada di incontro, crescita e promozione reciproca. indispensabili partner tecnici : montecolino tessuti, tnt poirino, magazzini del colore, Casa del Teatro, Biblioteca di Asti , Comune di Asti, Agathon, Anfossi. con la generosa collaborazione artistica di : Museo dell’Immaginario – Magopovero , Yo Yo Mundi e l’esempio di Progetto Caffelatte, CPIA Asti,  ITIS Castigliano.



(è ancora in versione provvisoria con un pessimo audio nei cori, provvederemo)

The Wheels: la vera storia della guerra e di come fu messa sotto terra

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The Wheels: uno spettacolo con luci ed ombre per comprendere l’origine della guerra e valorizzare il significato della pace

Tutto iniziò in un bel giorno di seconda elementare, stavamo parlando della guerra e della pace ; quando una nostra compagna chiese al maestro chi avesse inventato la guerra e la causa che la scatenò . Egli rispose che non si sapeva chi l’ avesse inventata ma che studiando la storia forse potevamo scoprirlo

Dopo un anno incominciammo a studiare la preistoria e scoprimmo che nel periodo matriarcale non c’erano guerre tutti condividevano il cibo e la fame in modo uguale.

Con l’arrivo dell’agricoltura si iniziava a non avere più fame, ma alcuni uomini iniziarono ad accumulare più cibo , altri a rubarlo , poi dal cibo si passo’ all’oro .

La guerra la scatena chi vuole troppo e coinvolge anche altre persone che sono avide come lui, allora uccide finché non ottiene quello che vuole

Ci venne allora un’idea : fare uno spettacolo teatrale.

Quasi a fine 4 abbiamo iniziato a prepararlo e in estate l’ abbiamo concluso dopo giorni di consultazione e preparazione, in 5 abbiamo fatto le registrazioni e i montaggi degli oggetti scenici , in estate ci siamo ritrovati insieme al maestro Giampiero per scrivere la sceneggiatura ed il copione , alcuni di noi sono andati a Torino prima dell’inizio della scuola a settembre per girare il video al “cortile del maglio” dove c’è un grandissimo ingranaggio che tanti annni fa costruiva le armi, e dopo qualche settimana l’ abbiamo messo in scena a Castel Nuovo Don Bosco. Adesso è da qualche mese che l’ abbiamo fatta vedere ad un pubblico e la interpreteremo anche alla fine della scuola, come spettacolo della fine del nostro percorso scolastico ed elementare.

prima rappresenazione 25 settembre 2016 ore 16,00 Palazzo dell’Alla Castelnuovo don Bosco

Il racconto parla di come è nata la guerra e come stata domata: tutto iniziò nella preistoria , nelle tribù matriarcali che si dividevano tutto tra tutti ; erano nomadi infatti si spostavano seguendo il ritmo delle stagioni per procurarsi il cibo.

Un giorno tornarono nell’ accampamento dell’anno precedente e videro che dagli scarti della frutta che avevamo buttato via , era nata una pianta con dei germogli , così capirono che dal letame nascono i fiori , assaggiarono tutti i frutti , uno di loro ebbe un idea : perchè non venderli ?

Si divisero i compiti ,ma gli uomini maschi , dato che svolgevano i compiti più faticosi pensarono di essere indispensabili , vollerò comandare e ognuno voleva la maggior parte dei soldi.

La societa divenne piramidale ed è così che iniziarono le guerre, per predere sempre di più, o per rubare a chi aveva di meno.

Quando e i mariti tornavano dalle battaglie portavano solo ricchezze ma non dolcezze. A volte non portavano neanche ricchezze ma tornavano feriti o peggio morti. Dopo qualche tempo le donne si stufarono di rimanere sempre sole aspettando brutte notize , si incontrarono e e decisero di dare ai loro mariti figli e fratelli una bella lezione.

Desisero di far finta che , al loro rientro a casa dalle battaglie, igli uomini non esistessero, ingnorandoli. “loro ci lasciano sole?” Loro muoiono in battaglia? Loro non ci considerano? Gli faremo vedere cosa vuol dire non essere considerati ed essere soli!”

Quando gli uomini ritornarono pensarono che essere vittime di un sortilegio, scapparono nel bosco , ma mentre scappavano iniziarono a pensare a tutte le cose brutte che avevano fatto. Capirono ,sotterrarono la guerra e da lì naque un fiore che portarono alle loro mogli. Così la guerra fu domata. Ma la guerra si può davvero sconfiggere?

con la collaborazione di:

Fondazione Gabriele Accomazzo
Ass. Parthenos
Poirino S.p.a.
Silvia De Angelis
Emanuele Raneri
Claudio Catalano
Ristorante Chez Zeina Torino
ass.”il Margine”
Teatro degli Acerbi
Giulia Marchiaro
Josephine Ciufalo
Patrizia Camatel
Sara Deflorian
Antonio Chies
Autotrasporti Savian
Montecolino pavimentazioni rivestimenti tessili

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Rabdomante Romantico (il film)

Dopo avere messo in scena con soddisfazione

DSC_4479il recital Rabdomante Romantico (spettacolo di danza, prosa e canto, che propone i temi della tutela della condivisione , del diritto all’accesso all’acqua, risorsa delicata e preziosa da difendere e proteggere) la classe 3C della scuola primaria Rio Crosio di Asti si cimenta nella trasposizione in chiave cinematografica.
I 25 piccoli attori, sceneggiatori, recitano interpretando i loro personagi in un set attrezzato con “green screen” allestito dai loro maestri Giampiero e Lina presso i locali della scola Media Martiri della Libertà.
Dopo aver montato tutto il film , lo sondo verde viene eliminato digitalmente con la tecnica del Chroma Key , magistralmente sfruttata e raffinata dal celebre e geniale scenografo astigiano Eugenio Guglielminetti, da cui il maestro Giampiero​ ha potuto apprendere alcuni stratagemmi.

I bambini sono coinvolti in ogni fase della realizzazione: il testo teatrale , basato sulla canzone Rabdomantiko di Paolo Enrico Archetti Maestri​ è stato scritto e sceneggiato dai bambini della 3C insieme alla maestra Lina Prinzivalli, sempre loro con Andrea Borini​ , regista e sceneggiatore, hanno modificato la sceneggiatura teatrale, rendendola più adatta ad una versione video.
Con Patrizia Camatel​ si trovano le modalità interpretative per esprimere al meglio le emozioni ed i significati della storia.
Giulia Adriano​ ha ideato con i piccoli le coreografie ed i movimenti dei balli.
Ognno di loro , oltre alla parte recitata, ha anche assunto compiti di produzione (segretari di edizione, coach, runner, direttore di scena, segretaria di produzione…) per collaborare con il loro maestro Giampiero a occuparsi della regia e delle riprese

L’intero progetto è autogestito ed a costo zero per le famiglie, i materiali , le attrezzature, gli spazi le professionalità , la collaborazione professionale sono messi a disposizione gratuitamente o riconoscendo fortissimi sconti per acquisto dei materiali, dagli insegnanti dai genitori, da professionisti ed aziende contattati dai maestri Lina e Giampiero che hanno ritenuto di voler credere in questa ed altre avventure , investendo, di fatto nella crescita dei bambini e nella formazione della loro coscienza critica e solidale.

questa è la nostra Scuola Buona, giusta, pubblica, accessibile, sensibile e solidale… nei fatti!

ringraziamo pertanto, l’azienda Montecolino (Provaglio d’Iseo BS) , Walter Fossati di Asti, Kaotikastore Roma, Anfossi Torino,Mauro Mauro Ravera​, Patrizia Camatel, Yo Yo Mundi​ Andrea Borini, Silvia Scanzi​, Simone Nosenzo​, Arte’ Grafica, Giampaolo Pennino, Antonio Chies, Asti​ Bimbisvegli​ e tutti i genitori nonni e nonne, che frequentemente si danno disponibili per trasporti, logistica, carpenteria e montaggi.

 

 

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una scena così come è girata con il fondale verde

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la stessa scena con l’aggiunta dello sfondo realizzato dai bambini in tecnica mista

 

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la senti scorrere l’energia?

Il fiume non è cattivo, siamo noi che lo costringiamo a scorrere tra muri sempre più alti e a volte lui non riesce più a starci dentro ed esce e travolge le case di chi pensava di imbrigliare la natura…

Quanta attualità nellIMG_0076-1a fresca e disarmante saggezza dei bimbi della 3 C della scuola primaria Rio Crosio di Asti L’occasione si è presentata Domenica 12 ottobre presso la chiesa del quartiere Torretta in occasione della presentazione del libro “Sognando l’Africa” realizzato dall’associazione Millegocce onlus a sostegno di progetti di solidarietà per i bambini bisognosi di Tuuru in Kenia. Per promuovere questa importantissima iniziativa il 5° circolo didattico di Asti ha allestito un evento di musica cori e recitazione alk quale hanno aderito le scuole primarie Buonarroti, Rio Crosio e Serravalle e le scuole d’infanzia di Serravalle e 25 aprile. I Bimbisvegli di 3C hanno proposto il loro recital intitolato “il Rabdomante romantico, storie di acqua di gente e di vita” la cui trama si sviluppa sul tema proposto dalla canzone Rabdomantiko del gruppo acquese “Yo Yo Mundi. Il testo della canzone originale in piemontese è stato trasposto in italiano e riscritto in alcune parti per adattarlo alla storia ideata integralmente dai bambini, quando ancora frequentavano , addirittura, la seconda elementare. Grazie alla sensibilità dei bimbi, alla loro grande recettività dei temi proposti dai loro maestri, in tema di difesa del territorio , di condivisione delle risorse, tutela del bene prezioso che è l’acqua, è nato un testo teatrale che pone l’accento sulle strabilianti caratteristiche dell’acqua, fonte di vita, sulla importanza assoluta di favorirne l’accesso a tutti, di tutelarne la limpidezza. Per il bene di tutti.

Proprio in questi drammatici giorni, l’attualità dell’alluvione di Genova, ci ricorda lo stato di dissesto idrogeologico in cui versa il territorio italiano, lo squilibrio nell’accesso alle fonti d’approvvigionamento in posti come Africa, medio oriente , Palestina , o più vicino a noi, anche in sud Italia, ci ricordano dell’urgenza di porre rimedio a tali ingiustizie. I testi scritti dai bambini hanno colto le assurdità della cattiva gestione, dell’ingordigia di chi vuole troppo, di chi inquina, giungendo a produrre un testo teatrale a tratti forte ed incisivo ed in altri punti commovente e lirico:

I fiumi sono i guardiani/ dai monti fino al mar/ raccolgono storie di gente/ storie di vita Fan paura a chi è lontan dalla Natura…. / a chi pensa … di essere un re! Ed entra nei boschi senza chiedere permesso e poi… scusa!

L’acqua è di tutti, “Madre d’ogni cosa” “l’acqua è fonte di vita”

Tutti sanno che se l’acqua è inquinata, le radici la assorbono e le piante produrranno frutti , e fiori malati. Il telo costava tantissimo e il padrone del terreno decise di usarne uno più sottile che era più economico. Nonostante i dubbi la discarica viene realizzata , ma con la promessa di proteggere benissimo il terreno e la sorgente sottostante , con uno spesso telo impermeabile Aiuto! Con il peso della spazzatura il telo si è bucato e l’inquinamento e la spazzatura finiscono per avvelenare la sorgente. Chi ci aiuterà??

 Un giorno , arrivò una mamma povera che aveva una bimba che aveva tanta sete. “Un bicchiere costa un euro, cara la mia signora” “io non ho neanche un centesimo” “Peggio per te!” “quest’acqua si paga”

il popolo povero rimane all’asciutto e pian piano anche gli “scialacquoni” rimangono senza acqua. I “più” vogliono sempre di più e finiscono con non avere nulla!

 Il fiume non è cattivo , non ce l’ha con noi , anche se noi gli abbiamo fatto tanto male

Il fiume si riprende solo il proprio posto, e non c’è un muro abbastanza alto o robusto per contenere la sua forza. Tutto viene sommerso, gli incauti abitanti vedono allagarsi tutto e le loro case travolte andare via con il fiume. (I fiumi) Fan paura a chi è lontan dalla Natura… / a chi pensa … di essere un re

Ma la speranza e la voglia di progettare (grazie anche a tutto quello che si sperimenta , comprende ed impara a scuola) è troppo forte nei bimbi e ci ricorda che siamo per condividerne coscientemente le risorse e lasciarlo alle future generazioni un po’ migliore di come lo abbiamo trovato. La storia cantata e raccontata dai bambini della 3C (www.bimbisvegli.net) propone un lieto fine: la pioggia ritorna ed il fiume scomparso ritorna a scorrere, la retta asciutta e sterile torna a rifiorire e : “il suo ritorno riporta la vita nel deserto e disseta i sentimenti nei nostri cuori!” e dalle colline finalmente ritorna a evaporare l’umidità di una nuvola che si era nascosta, e che ora si condensa in preziose gocce di vita!

 

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Desideriamo esprimere la nostra gratitudine nei confronti di alcune persone e realtà produttive, artigianali, amministrative che si sono rese disponibili, prestando gratuitamente la loro competenza, le loro attrezzature o le braccia per far sì che questo progetto teatrale e sociale potesse essere messo in scena gratuitamente. Crediamo in una scuola pubblica, gratuita, di qualità, che contribuisca a formare persone felici, solidali, critiche , affidabili e fiduciose nel futuro, abbiamo incontrato persone che hanno creduto in questo nostro progetto e le ringraziamo: Millegocce e i bambini di Tuuru in Africa per ricordarci che la felicità è fare felici gli altri! La Parrocchia della Torretta per l’ospitalità e l’adesione il teatro parrocchiale Renzo Lazzarato per l’amplificazione e i microfoni Il Comune di Asti per le pedane per il palco Azienda Poirino Tessuti filtranti per il fondale per lo spettacolo Fabrizio Arri per la carpenteria metallica gli Yo Yo Mundi per la concessione del brano musicale Rabdomantiko adattato nel recital i genitori della 3C della Rio Crosio per l’ allestimento la logistica e i trasporti delle attrezzature usufruite da tutti le insegnanti del 5 circolo didattico di Asti , per l’impegno e la collaborazione … e … soprattutto tutti i bambini che con il loro entusiasmo , i loro impegno riempiono di significato ogni iniziativa e ogni proposta grazie di rendere significativo questo lavoro!

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Il rabdomante romantico: storie di acqua, di gente… di vita!

La canzone dell’acqua cantata dai Bimbisvegli della 2C 2013/2014 (ora sono la 3C)
Grazie a Yo Yo Mundi e Paolo Enrico Archetti Maestri per averci concesso l’uso della canzone che i bambini han poi rielaborato per renderla la colonna portante dello spettacolo “il Rabdomante Romantico, Storie di Acqua di Gente di Vita”
Il video è soltanto abbozzato.

SI REPLICA DOMENICA 12 OTTOBRE alle 16,00 presso il teatro parrocchiale della Torretta ad Asti, in occasione della presentazione del libro edito da “millegocce onlus”

Primissime esperienze con Premiere…. visto che imovie mi ha abbandonato, siate comprensivi
Cerchiamo sempre di minimizzare gli interventi da parte di noi adulti, in modo che tutto il lavoro sia il più possibile frutto della fantasia , della tecnica e dell’entusiasmo dei piccoli!

Al Festival di Venezia il nostro corto “Bellezza o Monnezza?

Al Festival di Venezia il cortometraggio dei “Bimbisvegli” della scuola primaria Rio Crosio di Asti,  ispirato a Peppino Impastato contro le Ecomafie

 
Durante la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nello spazio della Regione Veneto, presso l’Hotel Excelsior al Lido, all’interno del Palmarès del Festival Pasinetti verrà ricordato “Bellezza o Monnezza?” il cortometraggio d’animazione realizzato dai “Bimbisvegli” della scuola primaria Rio Crosio di Asti, in qualità di vincitore del Premio della Vetrina del volontariato del premio Pasinetti tenutosi lo scorso maggio 2014 a Venezia.
Questa la motivazione della giuria del videoconcorso Festival Pasinetti: “Il video è stato realizzato con la tecnica del cartone animato attraverso disegni eseguiti dai bambini con notevole abilità pittorica e descrittiva. Il tema della salvaguardia dell’ambiente espresso con fantasia e animo poetico induce ad una profonda riflessione sulla solidarietà e il rispetto dell’altro.” 

Il nostro lavoro vuole essere una delicata”parabola” ispirata alla vita di Peppino Impastato, che racconta di 
una meravigliosa valle di nome “Felicia” scoperta dai villeggianti e dagli speculatori capitanati 
dall’ottuso “Tontotò” che la invadono per la sua bellezza e la sciupano per la loro avidità.

Un ragazzino di nome “Peppino” si accorge della stupidità di questa situazione : Case e cemento al posto di alberi e colline.
Allora salta in bici e , casa per casa , 
va da tutti a chiedere se si vogliono davvero accontentare di vivere in una natura sciupata e 
sfruttata e trasformata in case grigie o se , invece , preferiscono la Bellezza.


Il tema narrativo si avvale della colonna sonora scelta ed eseguita dal vivo nel 2013 dai bambini (What a Wonderful World, Eppure Soffia, I Cento passi e La bellezza dei margini, con la gentile concessione del gruppo musicale Acquese Yo Yo Mundi)
Non è mai troppo presto per iniziare a capir come va il mondo. I “Bimbisvegli” della scuola elementare Rio Crosio di Asti con i loro insegnanti Lina Prinzivalli e Giampiero Monaca hanno già alcuni punti fermi e riferimenti nel tempo da cui attingere la loro ispirazione.

Sulla nostra linea del tempo appesa sopra alla lavagna, si trovano in sequenza: la piccola Antigone e Mosè, poi Gesù di Nazareth, seguito da Ipazia e Maometto, Vittorio Alfieri e  Gandhi, Thoreau, Don Milani, Rosa Parks e Martin Luther King, poi Peppino Impastato e infine Vittorio “Vik” Arrigoni , e ultimamene abbiamo aggiunto David Grassi e Renato Accorinti: tutti eroi a loro modo, disobbedienti verso le ingiustizie, costruttori di pace e ricercatori, tessitori di armonia attraverso la bellezza. 

I bambini hanno saputo del premio durante un’attività estiva informale, durante la quale insieme ai loro insegnanti Lina e Giampiero si sono ritrovati per lavorare alla realizzazione di un nuovo progetto teatrale e video. 

Saputo che il premio vinto  risulta essere una discreta somma di denaro, si son seduti in cerchio per stabilire quale uso farne. 

Tra le primissime proposte c’è stata quella di ricostruire la “Terra dei Bambini” : la scuola costruita in Palestina ad Um al Nasser  nella striscia di Gaza, rasa al suolo dai buldozer dell’esercito Israeliano qualche settimana fa  

http://www.vita.it/mondo/emergenze/gaza-israele-rade-al-suolo-l-asilo-della-cooperazione-italiana.html

Grazie all’associazione Vento di Terra,  negli anni la nostra classe ha collaborato per finanziare la dotazione di attrezzature didattiche, ed attivare uno spazio attrezzato per l’assistenza , l’accoglienza e l’incontro delle donne e mamme, recentemente un degli spazi più accoglienti era stato intitolato alla memoria di Claudia Colla, operatrice del sociale del Comune di Asti, e mamma.

“Quella scuola era anche nostra e non è giusto che i bambini palestinesi non abbiano più un posto dove imparare e giocare.”

Ed il loro modo di rispondere all’ingiustizia è ricostruire la scuola! 
Piccoli che pensano in grande!