Archive for gennaio, 2013

un uomo

meditiamo, se questo è un uomo?
io cosa sono?
una riflessione un po’ da grandi….ma voi siete grandi!

“oh me oh vita
domande come queste mi perseguitano.
infiniti cortei d’infedeli,
città gremite di stolti…
Che c’è di nuovo in tutto questo??

che la vita esiste
e l’identità.
Che il potente spettacolo continua
e che tu puoi contribuirvi
con un verso….
quale sarà il tuo verso?”

 

“Lascio il mio posto a chi ha famiglia”

Rinuncia al trapianto e muore

Walter Bevilacqua aveva 68 anni
Walter Bevilacqua, pastore tra le montagne dell’Ossola, aveva 68 anni. Al parroco disse: “Io sono solo, è giusto così”.
RENATO BALDUCCI

“Sono solo, non ho famiglia. Lascio il mio posto a chi ha più bisogno di me. A chi ha figli e ha più diritto di vivere”. Walter Bevilacqua lo aveva confessato al parroco poco tempo fa. La morte l’ha colto durante la dialisi a cui si sottoponeva ogni settimana all’ospedale San Biagio di Domodossola. Il cuore ha ceduto durante la terapia e la bara è stata portata a spalle al cimitero dagli alpini di Varzo, penne nere come lui. Dietro al feretro, le sue sorelle Mirta e Iside: “Era proprio come lo descrivono: altruista, semplice. Un gran lavoratore. Sapeva che un trapianto lo avrebbe aiutato a tirare avanti, ma si sentiva in un’età nella quale poteva farne a meno. E pensava che quel rene frutto di una donazione servisse più ad altri” racconta Iside.

Una vita piena di sacrifici, così come quelle di altri pastori di montagna, stretti alla loro terra. Solitario e altruista, nel momento più delucatio della vita ha detto no al trapianto. “Sono in molti che aspettano quest’occasione. Persone che famiglia e più diritto a vivere di me. E’ giusto così” aveva detto, con quella naturalezza che l’ha sempre contraddistinto. Bevilacqua è morto pochi giorni fa a 68 anni, una storia venuta alla luce quando il parroco del paese, don Fausto Frigerio, l’ha raccontata in chiesa durante la messa, un esempio da affidare a tutti. Quella frase pronunciata tanto tempo prima, gli era rimasta impressa: “Me l’aveva detto durante una chiacchierata. So che l’aveva confidato anche a un conoscente con cui si trovava in ospedale per le terapie» racconta il prete. E’ questa la notizia che ha bucato il silenzio dell’Ossola, in una valle corridoio verso la Svizzera, a una manciata di minuti. Sui monti della valle Divedro, Walter Bevilacqua ha trascorso i suoi ann, allevato dal nonno Camillo, uomo di altri tempi, ligio alle regole, gran lavoratore. Da lui aveva imparato a non risparmiarsi mai, a non lamentarsi delle difficoltù di chi vive in quota. “Credo non abbia mai fatto le ferie” racconta chi lo conosceva bene. L’agricoltura e gli animali erano la sua passione. Il suo mondo era là, una fetta di terra strappata alla montagna che poco più in alto diventa spettacolo nella conca dell’alpe Veglia.

Giganti in classe, insieme ai bimbisvegli

Giornata da pelle d’oca in 1C

stanno venendo su bene i pargoli, ossissì!!!

Abbiamo imparato , sperimentandola, la massima “siamo nani sulle spalle di giganti”

L’anno scorso Alessia B una bimbasveglia della ex 5C , aveva voluto comprare un libro fotografico molto bello sulla lotta alla mafia portata avanti dai giudici Falcone e Borsellino, dicendo che così i piccoli avrebbero potuto imparare anche loro che la mafia è una montagna di m….  , così come noi bimbisvegli grandi abbiamo imparato quanndo , in quinta ele mentare abbiamo visto il film “i cento passi”….
Al rientro dalle vacanze di Natale in prima C abbiamo trovato una  bellissima sorpresa: una grande albero cresciuto in classe grazie ai buoni propositi che i piccoli avevano scritto prima di Natale,  sotto questo albero un generoso e sapientissimo topo bibliotecario, ha condiviso il suo tesoro: tanti libri da piccoli e da grandi per i bimbisvegli di 1C
il bello della conoscenza e della sapienza è il condividerla, non si studia per tenersi tutto per sè, ma per raccontare , mettere a disposizione , affidare ad altri , per migliorre il mondo.
Libri di fiabe per sognare, libri di racconti per immaginare, poesie per emozionarsi, libri sulla natura per custodire il mondo e meravigliarsi per la perfezione della Natura , sempre amica, libri di storia per copiare le cose belle e non commettere gli errori del passato. Le immagini di chi e ciò che ci sta a cuore, Gandhi, Vittorio Arrigoni e vittorio Alfieri, gli alunni della scuola di gomme in palestina e di Ikondo in Tanzania, Martin Luther King, Ena Akbari alcuni , fra molti.

Libri che parlano di cose belle ma anche di cose brutte per imparare a rendere migliore il mondo, e che non bisogna avere paura ma rimboccarsi le maniche e dare il proprio contributo.

Siamo capitati sul libro sulla mafia, e ho raccontato un episodio che ascoltai proprio dalla voce diretta del giudice Caponnetto.

Era magistrato e doveva recarsi in carcere ad interrogare un grosso boss… un vero mastino.
T
utti anche i secondini portavano rispetto al padrino, temendo ritorsioni, e costui , consapevole, si atteggiava , anche in carcere con ferocia e prepotenza a guappo onnipotente.
Caponnetto entrò nel parlatorio .
Il mafioso si aggirava come un leone, pieno di sè.
Caponnetto si sedette, si aggiustò gli occhiali e fissando il mafioso gli chiese: nome e cognome?
Era troppo!
Quello saltò per aria , su tutte le furie, si mise a sbraitare inferocito, come si permetteva quell’ometto malpagato di non conoscere il Mammasantissima?

E Caponnetto insistente: nome e cognome?
In quel momento dimostrò al boss che era finito, che era un pallone sgonfiato.
che lui non aveva paura.

La mafia, e tutti i violenti, hanno paura solo di chi NON ha paura

E questo grazie a un libro di foto che Alessia ha voluto regalare ai bimbi che sarebbero arrivati, che lei non conosceva , ma a cui sapeva e sentiva di TENERE (WE CARE)

Si alza allora Elena C. e dice timidamente: “ma se un bambino non è d’accordo con un adulto lo può dire?

Certo, risponde Davide G., ma lo deve dire pacificamente , e se l’altro si arrabbia e fa il violento allora bisogna fare capire che il più furbo , quando si litiga, è quello che smette per primo.

Elena ritorna alla carica, e dice io non so se ho il coraggio di Antigone (sic.) e di dire che non sono d’accordo.

Con i brividi, fremente per l’emozione rispondo che anche Antigone non sapeva di avere quel coraggio, ma che al momento buono non ha potuto stare zitta.

non bisogna avere paura delle idee e nemmeno dei violenti. (per quelli ci sono i genitori, i maestri e i giudici)
A questo punto abbiamo anche letto gli auguri che Alby P. (uno dei bimbisvegli della ex 5C) ha inviato  a noi maestri per tutti i bimbi di prima :
“ciao maestri: fra 5 giorni si ricomincia!Raccontate alla vostra nuova classe la nostra avventura : la carrucola, la tenda, LA LUNA (n.d.r. = l’emozione di vedere sorgere la luna e sentirsi un Noi)
Tramandategli tutte o quasi tutte le esperienze che abbiamo vissuto.

Fateli diventare, da nani sulle spalle di giganti a GIGANTI ENORMI.”

E quindi eccoci qui oggi, ancora una volta, a scrutare oltre l’orizzonte, più alti della nostra altezza proprio perchè sulle spalle dei giganti  che ci hanno preceduto. Grazie alle esperienze vissute con i nostri ragazzi, insieme alla maestra Lina sperimentiamo quotidianamente la scuola del sorriso, della condivisione, della comprensione, della libertà, e della cogestione, dell’appartenenza (avere gli altri dentro di sè)

Grazie ad Alessia che  ha visto un libro e ha voluto far si che i piccoli che ancora non conosceva  lo potessero avere
alla delicatezza di Alby,
grazie a Antigone, ragazzina che disobbedì alla legge rendendo il mondo più bello e giusto,
grazie a Patrizia che  mise in scena, per  la nostra 5C la sua tragedia
ad Iris e Maddy che  dettero l’impulso a noi di prenderci cura di lei, raccontandone la storia a grandi e piccoli.
Grazie tre  scaffali dell’ikea
ad un topo bibliotecario generoso,
Grazie ad un albero  cresciuto nella nostra classe, nutrito dai buoni sentimenti e ai profondi impegni presi da piccoli filosofi, sognatori, pacifisti di 6 anni
Con noi in classe  altri giganti: Sofocle, Vic Vittorio Arrigoni, Thoreau e don Milani, i bambini della Palestina, Gino Strada e i bimbisvegli  di ieri , oggi e… domani!