Archive for maggio, 2011

Proteggete la Natura!

Sono i bambini a chiedercelo!

Ieri , venerdì, erano circa le 8 del mattino e pensavo acome presentare ai miei bambini di seconda elementare (quelli della 2B)  il tema dell’anno internazionale delle foreste.

Come sempre succede , i bambini, basta ascoltarli, ed il gioco è fatto.

Valerio 7 anni mi dice: maestro lo sai che a casa mia è successo un disastro?

Stanno tagliando un bosco e io sono molto triste.

 

Mi vien la pelle d’oca, appena arriviamo in classe, gli chiedo di raccontare a tutti  questo avvenimento, che immediatamente suscita l’indignazione di tutta la classe!

E’ fatta, penso, divido in gruppetti che avranno il compito di riflettere insieme e scrivere dei brevi pensieri sull’importanza degli alberi, dei boschi e delle foreste.

Valerio invece si mette a scrivere una lettera da mandare ai giornali e da pubblicare su internet

sono i bambini a chiederci di lasciare loro un mondo bello e non inquinato…

sta a noi saper rispondere adeguatamente!

 

A casa mia, Villavranca d’Asti, è successo un disastro: dei signori stanno tagliando il bosco dove passo ogni mattina per andare a scuola.

Mi sento molto male perchè ogni albero che viene tagliato è come prendersi una martellata du un dito.

A me piacciono molto gli alberi perché mi danno l’ossigeno per vivere, e non servono solo per me ma sono la casa di molti animali.

Mi piacerebbe tanto che smettessero di tagliare gli alberi, se continueranno il paesaggio sarà brutto.

                                                                          Valerio 7 anni (2B scuola Rio Crosio Asti)

Un meraviglioso parco naturale

C’era una volta un parco.

Era visitato da: anziani,ragazzi,scolaresche,bambini…

Alcune maestre con i loro alunni, pensarono di fare un aula didattica immersa nel verde,allora decisero di andare dal Comune, per chiedere il permesso,e lo ottennero.

Iniziarono a fare dei banchi con oggetti naturali,trovarono un posto che con due zappate si trasformava in un palco,poi visto che c’era tanto sole,decisero di costruire una tettoia di legno e lasciarono crescere sopra le piante rampicanti.

Tutto questo lo fecero in un anno. Una mattina conparve una enorme staccionata di fronte all’aula didattica.

I bambini subito non sapevano che cos’era,si informarono e scoprirono che gli alpini,avevano deciso di cambiare sede.

I volontari alpini,erano ex militari che quando finivano le riunioni lasciavano più pulito di prima; ma visto che la loro sede era minuscola volevano avere un altra sede però immersa nel verde della natura.

Però quell’edificio avrebbe fatto sempre ombra a quell’aula e avrebbe rovinato la natura.Le persona decisero di chiedere al comune un altro posto per gli Alpini in un luogo che non rovinasse la natura il comune glielo diede.

Gli Alpini accettarono tolsero la staccionata,trasferirono la loro sede in quel luogo e il parco ridiventò magnifico!

Facciamo la Pace, osando la Pace!

Il 17 maggio 2011 abbiamo organizzato una conferenza sulla pace con 3 ospiti: Stefania Calza radiologa dell’ ospedale di EMERGENCY di Kabul, Nanni Salio scienzato del Centro Sereno Regis di torino & Beppe Passarino promotore dell’ ufficio pace dal 2003-2006.

Questa conferenza è stata organizzata al Diavolo Rosso& con la collaborazione di EMERGENCY.

Il dibattito è iniaziato alle 21:15.

Alcuni bambini hanno incominciato a fare domande:la maggior parte dei quesiti li abbiamo fatti a Stefania perchè lei vive la guerra quasi  tutti i giorni.

Il tema della serata è stato diviso in 3 parti:facciamo la pace,usiamo la pace & osiamo  la pace,tutto questo basato sulla nonviolenza.

La conferenza è durata 2 ore:dalle 21:15 alle 23:15.

Quello che ci ha colpito di più è stato il loro modo di spiegare ,è come nonostante fossero più colti di noi si comportavano come se fossero al nostro stesso piano.

Noi bambini eravamo molto emozionati perchè  c’erano delle persone molto importanti.

Dopo questo incontro abbiamo capito che la pace è come una amica che se tutti la frequentassero sarebbe più forte e il mondo sarebbe quasi perfetto.

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