Archive for maggio, 2013

il compleanno della classe 1 edizione

Una passeggiata nei boschi alla ricerca della  bellezza, e  l’abbiamo trovata.

12 maggio: il compleanno della nostra classe (la ex 5C della scuola primaria Rio Crosio di Asti), ogni anno in questa data  cercheremo di ritrovarci, o se  proprio non potremo farlo fisicamente, ricorderemo che  le esperienze vissute insieme hanno creato legami, un’appartenenza  profonda.
Un sentrirsi un “NOI”.
Il tempo nei giorni scorsi è stato un po’ bizzoso, pioggia , sole, di nuovo temporale.
Decidiamo di trovarci e partire ad ogni costo.
Destinazione: i boschi di Valmanera, il prezioso polmone verde a quattro passi da Asti.
Ci incamminiamo. ritrovarsi , in questa  nuova  veste di ex alunni ed ex maestri Lina e Giampiero, inizialmente ci pone un po’ tutti a disagio.
Come  mi devo comportare? Chi guida chi? Chi obbedisce? Che ci faccio qui?
Ci immergiamo nel fitto del bosco, iniziamo a esplorare e ad osservare: le foglie , poi i tronchi, poi i terreno, sempre più vicino ai nostri piedi ed infine noi stessi, le nostre  emozioni e reazioni.
Siamo di nuovo perfettamente in sintonia.
Ed allora via  in libertà: “molti sguardi attraversano il campo , ma solo pochi occhi percepiscono i fiori” riprendiamo  allora il cammino, ispirati da due parole chiave, apparentemente in antitesi   : da solo ed Insieme, cercando di sperimentare nel camminare sia la solitudine  che la compagnia. Poi altri  spunti : opaco-trasparente, ed ancora, luce -buio, robusto-delicato. Per  ognuna di queste  coppie una chiacchierata , nella quale liberamente  i ragazzi e noi ex maestri, abbiamo esposto riflessioni, proposto chiavi di lettura. Uno scambio aperto, meraviglioso, mai ovvio, in cui gli opposti entravano in relazione.
Meraviglioso il momento in cui si è parlato del silenzio e del rumore.
il silenzio della natura , ricco di suoni, è un silenzio inclusivo, di cui mi posso sentire parte: il mio respiro fa parte di quel silenzio esattamente come il cinguettare di un merlo o l’impercettibile scricchiolio dello zampettare di un coleottero nel sottobosco ed il vento tra i rami.
Il silenzio di una conferenza o di un’assemblea è un silenzio esclusivo che allontana : “zitti voi che parlo io!”
Interessante vero?
I boschi di Valmanera, sono sempre generosi di bellezza e delicata meraviglia in qualsiasi stagione, ma  in qusta stagione  le fioriture di cisto, rose di macchia e ginestre “infiammano” il paesaggio.
Camminare tra le trasparenze di alti fili d’erba e ginestre dorate  è stata davvero un’esperienza di armonia e bellezza.
Mentre eravamo acquattati in una radura , sopraggiunge un’ospite , Patrizia Camatel amica dei nostri bimbisvegli e attice della compagnia degli Acerbi, che  ci rivela il segreto per poter tenere in mano… un bosco intero.
come?
Generosa, depone nelle mani dei ragazzi, manciate di ghiande, e inizia a raccontare la storia dell’uomo che piantava gli alberi.
Una storia che avevo raccontato loro in terza elementare ma che hanno ascoltato nuovamente, estasiati dalle “pennellate” gestuali e dalle immagini evocate dalla voce accogliente  di Patrizia. Semi per seminare bellezza consegnati nelle mani dei nostri ragazzi, ragazzini dal cuore grande e dagli occhi profondi e decisi: semi a loro volta lanciati nel mondo per renderlo più bello , più giusto.
Siamo rimasti a lungo, estasiati, immersi nel bosco, docili fibre dell’universo, sudditi del bosco, sua parte integrante,  fruitori e costruttori di questo attimo di bellezza.

Bellezza o Monnezza?

“E’ assolutamente … rustico e croccante… ma è tutto farina del sacco dei nostri bimbi di 6/7 anni…. noi abbiamo solo “compattato” … anche la scelta delle  musiche (Armstrong, Bertoli, Yo Yo Mundi, Dvorak) è loro ed attinge dai brani presentati durante l’anno”.

“Tutto è partito dopo aver ascoltato le parole di Peppino Impastato, nel film “i Cento passi” : Bisognerebbe ricordare alla gente cos’è la bellezza, aiutarla a riconoscerla, a difenderla. La bellezza,è importante la bellezza, da quella scende giù tutto il resto.” (P. Impastato)

“Difendere la bellezza  è preservare  luoghi e spazi significativi fisici ed interiori”.

“Dimmi cosa ti sta a cuore, dove e io ti svelerò dove sto bene… e , insieme  , impegnamoci per preservare

questi luoghi importanti, vitali”.
“Preservare  spazi collettivi, proteggere il verde pubblico, custodire e promuovere luoghi di libera aggregazione è  combattere la mafia”: ce  lo insegnava Peppino e ce lo ha ricordato il fratello Giovanni Impastato , insieme  all’amico Licio Esposito. La bellezza delle antenne di un insetto che esplora lo spazio intorno a sé, o il  susseguirsi delle stagioni in un immutabile ciclico cambiamento, l’odore di sottobosco, l’osservazione delle erbe che crescono ai bordi del marciapiedi, la difesa dell’orizzonte di fronte alla mia finestra (quanti in corso Ivrea, un tempo godevano della vista sul Monviso e adesso si  devono accontentare dei due “pirelloni” in vetro e cemento).  E’ presidio contro la violenza di chi  persegue  esclusivamente un profitto esorbitante , inseguendo una crescita  indefinita. (nel nostro cartone animato lo speculatore si chiama Tontotò ma ognuno può dargli il nome che crede).