Archive for giugno, 2015

La costituzione spiegata dai Bimbisvegli

Giovedì 11 giugno, alle ore 17,30, presso la sala del ridotto del Teatro Alfieri con la collaborazione di Anpi, Comitato per la Difesa della Costituzione  e istituto Castigliano i bambini della 3C della scuola rio Crosio di Asti hanno provato a raccontare agli adulti le loro scoperte fatte durante l’approfondimento di alcuni articoli della costituzione Italiana. 
All’iniziativa hanno collaborato gli insegnanti Giampiero Monaca, Lina Prinzivalli , Laurana Lajolo, Roberta Borgnino e Paolo Maccario.
Ha fatto pervenire i suoi cordiali saluti, impossibilitato a partecipare di personail dirigente USP dott. Franco Calcagno.
Pensate che bello un paese, in cui non ci sono santi nè eroi, in cui ognuno , per diritto e non per elemosina, ha la casa, il lavoro, la scuola e la sanità, in cui la guerra non si può proprio fare per nessun motivo e tutto questo viene garantito per legge. 
La nostra Costituzione, la Legge di tutte le leggi, la legge della pace che nasce dopo la grande delusione e distruzione di due guerre  mondiali ci ha regalato questa “Isolachenoncè”: è l’Italia, è il nostro Paese, sorretto e fondato dalla più bella legge che garantisce il meglio per tutti.
Che significato hanno il diritto ad un lavoro, alla casa, alle cure mediche per un bambino di 8 anni  dei giorni nostri?
La famiglia è un nido sicuro, l’istruzione deve essere pubblica e garantita, l’italia è un paese  antifascista che ripudia la guerra… in che modo queste tematiche “alte” intercettano i pensieri e le esperienze  di bambini così giovani?
L’incontro si è aperto con i saluti e  l’introduzione del prof Emanuele Bruzzone e della prof. Laurana Lajolo che  hanno rinnovato idealmente  la consegna degli alti valori universali della costituzione nelle mani dei bimbi di oggi che saranno i cittadini del domani.
E’ fondamentale sperimentare occasioni di incontro, di dibattito e dialogo, sperimentare accordo , disaccordo , trovando soluzioni condivise e pacifiche che possano tenere conto del rispetto dei bisogni di ognuno.
La Costituzione  è un collante  che  unisce. 
Nata dalle macerie della guerra è ancora oggi un esempio di strumento di concordia e promozione dei valori dei singoli.
I bambini hanno preso decisamente il timone della giornata, sintetizzando gli articoli 1,2, 3,11, 30/31 ,32/33/34 della costituzione approfonditi anche grazie ai testi di Bruno Tognolini e di Anna Sarfatti (Democrazia, Lavoro, Scuola, Famiglia, Nonviolenza, Salute)
La famiglia è come un nido che prima protegge  e che che poi serve da trampolino per insegnare a volare.(Eva )
L’Italia repubblicana  è nata “con la gonna” (Stefano), pacifica grazie alle donne che per la prima volta hanno votato 
La scuola deve insegnare a stare insieme e a pensare (Pietro)
Il video “Caffelatte” (visibile su youtube youtu.be) ha  proposto le riflessioni sul valore dell’accoglienza dell’integrazione che  valorizza le particolarità culturali trovando punti di crescita basati su rispetto e dialogo.
Ma i bambini non si sono limitati all’esposizione delle proprie idee.
Come in una vera Agorà hanno voluto offrire agli adulti presenti in sala, l’opportunità di dire la loro.
Riflettendo in classe sulla Costituzione sono venute fuori domande molto interessanti che i ragazzi hanno voluto rivolgere al pubblico per stimolare un momento di riflessione costruttiva.
Federico ha domandato: Si può difendere la libertà con ogni mezzo, anche con le armi? Anche se  la costituzione dice che non si devono risolvere i problemi con le armi?
Martina a proposito del diritto alla casa, ha chiesto se qualcuno avrebbe il coraggio di accogliere un senza-tetto che ci chiede aiuto.
Il dibattito è stato ricco, importante, estremamente coinvolto.
A domande serie sono seguite risposte serie, rispettose ed intelligenti.
Risposte basate sull’umanità delle persone, sul riconoscimento della sacralità della vita e del rispetto reciproco, segno che i profondi valori della costituzione sono ancora assolutamente validi praticabili e potranno ispirare  e tutelare i cittadini delle prossime generazioni,
Il dibattito ha permesso a ciscuno di condividere valori e proporre dubbi, trovando  soluzioni condivise , un vero laboratorio attivo di esercizio pratico dei dettami della costituzione italiana
La costituzione Italiana?
Ce la spiegano i Bimbisvegli, Italiani per nascita, per storia o per ventura.

in gita ad EXPO … no grazie!

Al Consiglio del 5 Circolo didattico di Asti

Ci sono milioni di persone il cui pasto è legato ad un filo…
per loro mangiare è sempre un terno al lotto:

mangiano SE trovano cibo in un cassonetto

mangiano SE il padrone decide di pagarli quel giorno

mangiano SE trovano una pozzanghera da cui attingere l’acqua

mangiano SE arriva l’elicottero che consegna aiuti umanitari

mangiano SE … decidiamo di lasciar loro un po’ del nostro superfluo.

Con la presente intendiamo motivare pubblicamentele motivazioni per lequali la classe 4C della Scuola Primaria Rio Crosio di Asti,nell’anno scolastico 2015/2016 non andrà a visitare Expo 2015

Per rinunciare un po’ al nostro superfluo.

Perché non si può dire di voler promuovere l’attività agricola ed ilvalore del suolo fertile cementificando un’enorme superficie fertile come quella sulla quale sono stati costruiti i padiglioni fieristici, impermeabilizzando ed inquinando acqua e suolo.

Perché una manifestazione che si prefigge di nutrire il pianeta in modo sano, non può farlo commercializzando al contempo bevande e alimenti che causano obesità, che impongono condizioni di lavoro disumane per chi le produce ed alimenti che al loro interno utilizzano ingredienti di scarsissimo valore nutrizionale.

Perché non si può dire di voler ridurre la denutrizione causata dalla povertà, spendendo 1 miliardo e 300 milioni di euro (fino ad ora) di soldi pubblici, per strutture che serviranno, sempre che vengano completate in tempo, al massimo un anno.

D’altro canto, una visita ai padiglioni sarebbe certamente un’esperienza mozzafiato, non neghiamo che i professionisti della comunicazione pubblicitaria e multimediale, le aziende ed i governi abbiano messoin atto tutte le tecniche più raffinate per attrarre visitatori, captandone il gradimento e la benevolenza.

Ne abbiamo parlato in classe, valutando insieme ai bambini i pro ed icontro, i nostri alunni hanno definito incoerente questo sistema, che spende miliardi per promettere soluzioni, ma non risolve anzi aggrava i problemi; non intendiamo dunque sottoporli ad un bombardamento diseducativo di stimoli nefasti e nefandi.

La scuola deve trovare voglia, forza e coraggio per proporre modelli alternativi e non allinearsi alle logiche del “neutralismo” che finiscono SEMPRE per affidare i bambini e I ragazzi alle grinfie dei poteri forti.

Il nostro compito come maestri è di affiancarli, aiutandoli ad aprire gli occhi ed orientarsi senza nascondere il bello ed il giusto, maaltrettanto mostrando l’incoerente e l’ingiusto.

La scuola deve fornire ai bambini occhiali con lenti per vedere bene da vicino e da lontano: a loro il piacere, di volgere lo sguardo in ogni direzione e con il loro talento, la loro sensibilità e gli strumenti intellettivi che il sistema educativo avrà fornito loro, formarsi la propria idea,scegliere la propria strada.

Certo non dobbiamo dir loro cosa pensare, ma stimolarli a raccogliere informazioni, ad essere curiosi, informarsi su ogni argomento, ad operare insieme a loro scelte forti, che li rendano consapevoli che percorrere una strada con coerenza, ne preclude altre, magari più battute e meglio illuminate, ma che non conducono alle destinazioni desiderate.

Ringraziando per l’attenzione chiediamo che queste nostre contrarietà vengano conservate tra gli atti scolastici inerenti le gite d’istruzione.

maestra Lina e maestro Giampiero