Archive for novembre, 2014

La Pace non è quiete

La pace  non è quiete, anzi
 

Venerdì 21 novembre  , presso il centro Giraudi, Asti ha ospitato il sindaco di Messina Renato Accorinti.

Circa un anno fa , Accorinti era balzato alle cronache per aver esposto, nell’esercizio delle sue funzioni, la bandiera “arcobaleno”, citando la Costituzione e il richiamo del presidente Sandro Pertini a “svuotare gli arsenali e trasformarli in granai come presidio contro tutte le guerre.

Un evento che aveva scandalizzato due generali, che non sopportando la vista della bandiera della pace avevano disertato la commemorazione del 4 novembre di Messina.

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Il nonviolento sbaraglia gli eserciti Niccolò G. 7 anni

Non tutti reagiscono allo stesso modo, venuti a sapere del simbolico evento (un uomo con sentimenti idee e … una bandiera che riesce a far battere in ritirata  due membri delle forze armate) i bimbisvegli dell’ allora 2 C  (oggi sono in terza elementare) della scuola primaria Rio Crosio di Asti, decidono di contattare questo personaggio.

Elena C. 7 anni, ha un’idea: gli facciamo gli auguri per il suo onomastico?

Detto fatto, si ricerca su internet il numero di telefono del comune di Messina e  insieme al maestro si telefona fissando un appuntamento per il giorno dopo.

Accorinti telefona in classe e  coinvolge da subito i bambini in una appassionante telefonata  in cui si parla di ambiente e  pace, di Peppino Impastato e  Gandhi .

La brace  migliore cova sotto la cenere, passa un anno, i bambini crescono, e nel frattempo realizzano uno spettacolo che tratta di difesa del territorio da speculazioni , di prevenzione  del dissesto idrogeologico, di fiumi che  sono risorsa e di acqua che deve essere protetta come risorsa pura e pubblica. Passa circa un anno, la bandiera della pace  che i bimbi di 3C hanno alla finestra  si sbiadisce e così si decide di realizzarne una , più grande, fatta  proprio da loro.

Vengono coinvolti tanti bambini anche di altre classi: pace  è insieme, è il teorema  che  orienta il pensiero di questi bambini insieme ai loro insegnanti.

Insieme si partecipa alla marcia della Pace di Asti, poi il Sindaco di Asti propone una bella iniziativa: imprestare il bandierone  della Pace alla delegazione di pacifisti astigiani che  prenderanno parte alla marcia della pace Perugia Assisi!

Mettendosi in cammino… ci si incontra!

Anche Renato Accorinti è ad Assisi, viene a sapere della bandiera dei suoi amici di Asti e  propone l’idea di incontrarsi presto.

I bambini sono entusiasti, da lì in poi è tutto  un meraviglioso Ambaradan allegro ed impegnato, i colori della pace  si mischiano a quelli dell’accoglienza, del saper perdonare, della giustizia, dell’incontro, della libertà e dell’allegria

La classe dei bimbisvegli, partecipa su invito del Comune e della Prefettura alla cerimonia della commemorazione  dei caduti in guerra con la bandiera della pace, della  nonviolenza , della giustizia, della fratellanza tra i popoli, questo è accaduto solo ad Asti e a Messina.

Finalmente  arriva il grande giorno:

Renato Accorinti viene accolto dalle autorità : dal prefetto Faloni, di Asti, Dal sindaco Brignolo , dagli assessori Vercelli e Parodi.

l’idea è iniziata sperimentalmente già quattro anni fa: organizzare incontri tra i bambini e testimoni primari, veri profeti del nostro tempo, in modo da lasciarli a dialogare tra loro, senza  il nostro filtro di insegnanti. Regalare loro (ed al mondo ) un ‘attimo di protagonismo e di sapienza al massimo grado.
 
Riteniamo un grande punto di forza la continuità nella collaborazione sincera profonda di sostanza ed informale, tra insegnanti di scuole elementari e medie. 
I bambini che crescono vengono affidati con fiducia a chi ne svilupperà ad un più alto grado le doti intellettive e sociali.
I ragazzi mentre crescono crescono sanno di avere ancora una  funzione di tutoring per i piccoli, ed uno spazio affettivo accogliente nella loro ex scuola, in continuità e conferma  delle pratiche di mutuo aiuto elaborate dall’abate  Goltieri, e ampliate e personalizzate dalle scuole attive americane francesi e inglesi, dall’esperienza di Winnetka e di Freinet.
Grandi che  prendono per mano i più piccoli, che ne diventano esempi, ma al contempo trovandosi in una funzione di guide, vengono rassicurati, motivati e valorizzati , in un’età ed una società in cui spesso l’autostima vacilla, soprattutto in coloro che  cercano di avere una visione non del tutto allineata al mercato ed al pensiero comune.

Con questo spirito, quindi , sul palco del centro giraudi , insieme ad Accorinti ci sono due classi, la 3C della scuola elementare Rio Crosio e la 3 M della scuola media Martiri della Libertà. 

In platea, studenti di varie scuole, genitori, insegnanti, la dirigente scolastica delle medie Mrtiri – Brofferio e  del V Circolo, Cristina Trotta e l’ex dirigente del V circolo  Rosanna Sardo.

Non si è trattato di una conferenza colta, ma di un incontro di anime e spunti di riflessioni.

Un duetto avvenuto grazie all’esperienza  ed al calore di Renato Accorinti, ed alle speranze trasmesse dai bimbi e ragazzi: nei loro occhi solo futuro, voglia di crescere e stupirsi.

Come ricordato dal Prefetto, la musica  è un veicolo meraviglioso per  apprendere con tenacia, per canalizzare emozioni e sentimenti, per entrare in relazione  con  gli altri, imparare ad ascoltare e ad essere protagonisti. Si è scelto quindi di usare la musica e le parole di canzoni per  introdurre e  fungere da  contrappunto alle  parole di Accorinti. I canti scelti: Il Pescatore , la Guerra di Piero di De Andrè, il Disertore di Fossati, La bellezza dei margini di Yo Yo Mundi.

Accorinti ha  ha ricordato che il nemico da temere non sono gli altri ma quel che cova dentro di noi. Sono risuonate sotto le parole di Luther King “Non mi fa paura la cattiveria dei malvagi ma l’indifferenza degli onesti e “I Care” di don Milani: impegno di partecipazione ad saper sentire l’altro e prendersi cura delle situazioni e delle persone.

Pace è insieme, pace  non è mai quiete, (il termine  non tragga in inganno). 

Essere in pace  non significa starsene in panciolle, ma  saper sentire  la continuità con gli altri, un fremito interiore che conduce all’azione, all’impegno, all’empatia. E’partecp-azione

Al termine dell’incontro i commenti da parte dei piccoli e dei grandi sono stati dapprima riservati, poi pian piano un fiume in piena: il seme deve stare sotto terra prima che il germoglio sbuchi e sia visibile!

Ho ripensato a tutte le  cose  belle che  mi sono successe nella mia vita, dice Niccolò con una lacrima calda che gli solca il viso, esprimendo tutti i sentimenti che traboccano dal suo cuore di 8 anni.

Ho capito l’importanza della Pace , che  per poter essere raggiunta c’è bisogno dell’impegno e della collaborazione di tutti, anche del sacrificio. La Pace  si fa a parole (con il dialogo) e  con le  azioni. (M.P. 13 anni)

La pace è un’azione collettiva, un io che diventa un noi. (A.D. 13 anni)

La pace è … un gran bel casino, un allegro ambaradan. (T.G. 8 anni)

E’ come il Big Bang: un’esplosione  che porta la vita. (G.P. 8 anni)

Ho capito che  ci sono moltissime persone che vogliono e  costruiscono la pace, perchè non se  ne  parla di più? A scuola si studiano più le guerre che la pace . 

Spesso sono i Bambini a capire le cose, dovrebbero essere ascoltati di più (R. F. 13 anni)

Un fatto emblematico: gran parte dei bambini rientrati in classe  hanno disegnato , spontaneamente girotondi, turbini, spirali, nodi. 

Molti parlano di Renato come un amico, è una presenza tangibile in classe, e già ci si immagina il prossimo incontro.

 

PIATTI PULITI 2014

Noi da tre anni mangiamo a mensa 5 giorni alla settimana .

Pensiamo che la qualità del cibo e la cura con cui è preparato, siano rimasti uguali in tutti questi anni e che sia più che accettabile, considerando che è una mensa e non un ristorante a 5 stelle.

Mangiamo sempre cose sane, diverse, e ci sembra che il menù sia abbastanza nutriente ed equilibrato.

Se avanza del cibo dopo il pasto, questo è perché alcuni bambini sono abituati solo ai cibi che già conoscono, senza provare gusti nuovi.

Noi , invece assaggiamo tutto quello che viene preparato per noi.

Se non siamo sicuri che questo cibo ci piaccia, chiediamo ai nostri maestri di darcene solo un piccolo assaggio, poi se ci piace , i maestri, ce ne danno di più.

Sappiamo che il nostro corpo è formato da tante cellule tutte diverse e può crescere bene solo se si mangia un po’ di tutto (la piramide alimentare), per questo motivo ci impegniamo a mangiare almeno una forchettata di tutti i cibi, anche quelli che non sono del nostro gusto.

In questo modo alla fine del pranzo, nei nostri piatti non avanza proprio niente, perché tutto quello che è entrato nel nostro piatto è poi andato a finire nel nostro pancino.

Davide dice: “Io non amo molto l’insalata e per questo motivo mi aiuta mangiarla con un pezzetto di pane” , “Io uso lo stesso trucchetto con gli spinaci” dice Serena. “noi invece adoriamo gli spinaci” Dicono Jacopo, Kelly e Gianluca.

“A me prima di provarle qui a scuola, non piacevano le carote, le ho assaggiate in mensa grazie ai maestri e adesso mi piacciono.” rivela Elena.

A Federico e Karim è successa la stessa cosa per la bresaola.

Di sicuro mangiamo più noi con il mezzo piatto che non altri bambini che ricevono tutto il piatto ma ai quali è consentito avanzare tutto.

Quando ci alziamo da tavola , dopo averla sparecchiata, torniamo in classe , sazi, felici e ben in forma.

Sappiamo che un pasto della mensa costa fino a 5,20 e per questo ci impegniamo a non sprecare i soldi dei nostri genitori.

Però sappiamo anche che il nostro sistema fa risparmiare molto cibo che così non viene sprecato, sarebbe bello se questo nostro sistema servisse ad aiutare i poveri o i nostri genitori.

Abbiamo letto la lettera mandata al comune da alcuni genitori e non riusciamo a capire se noi mangiamo nella stessa mensa di cui parla la lettera.

Il formaggio che mangiamo ci è sempre piaciuto, il formaggino spalmabile a volte lo usiamo per far diventare gli spinaci più dolci e cremosi.

Le mozzarelle sono morbidissime e fresche! “E noi le mangiamo in un sol boccone” (Elena, Nico e Gianluca)

La frutta non è marcia , anzi, noi che portiamo in classe quella che non consumiamo subito, rimane fresca per diversi giorni.

Le polpette e gli hamburger ci piacciono, qualche volta hanno qualche pezzetto un po’ più duro, ma il sapore è buono, abbiamo quasi tutti i denti robusti, e la carne non è molto grassa.

La pasta al pesto è gradita a moltissimi.

Le cosce di pollo piacciono a tutti, ed anche i bastoncini di pesce.
La pizza piace moltissimo.
Le lasagne, le tagliatelle, il riso con la cremina alla milanese sono ottimi.
Il tonno piace davvero, se troviamo troppo olio, incliniamo il piatto facendo scolare bene il tonno e lo mangiamo asciutto come ci piace di più.
Gli sformati di verdura, le frittate con vegetali, sono un modo molto ghiotto per mangiare verdure in modo diverso.

Le signore che ci servono il pranzo sono sempre gentili con noi, speriamo che sorridano, perché noi non le vediamo, perché hanno sempre la mascherina davanti alla bocca.

Ci sembra che lavorino moltissimo e per questo abbiamo deciso di aiutarle, sparecchiando i tavoli , ammucchiando i piatti uno sopra l’altro, separando le posate , i piatti e la carta e il pochissimo cibo di scarto.

Ringraziamo tutti quelli che lavorano con impegno per darci un pasto ricco, gradevole e sereno.

Abbiamo voluto scrivere anche noi quello che pensiamo della nostra mensa, speriamo che questa lettera possa servire a rendere sempre migliore la nostra mensa, evitando sprechi ed accuse inutili.

Buon appetito a tutti dai bimbisvegli della 3 C della scuola primaria Rio Crosio di Asti e dai loro maestri

Gocce di pace, riflessioni colorate

4 novembre 2014, Asti – piazza 1 maggio

Questa mattina piovigginapiovepiove  di brutto!

Abbiamo un appuntamento con la piazza oggi!

Con i bimbisvegli della 3 C della scuola elementare Rio crosio di Asti, siamo invitati dal sindaco di Asti, a partecipare alla cerimonia del 4 novembre con la nostra bandiera della pace che sventoleremo leggendo forte a tutti i presenti il testo scritto dai bambini tutti insieme.


In classe  terminiamo il lavoro iniziato nei giorni scorsi sui “buoni e cattivi” in una guerra.

Ci concentriamo sui buoni.

Chi vale la pena celebrare come eroe, piangere in caso di scomparsa, imitare come esempio?

I “buoni” per i “bimbisvegli” della 3C sono:

chi si arrende,

chi sa perdonare,

gli operai delle fabbriche di armi che rifiutano di andare a lavorarci,

gli obiettori di coscienza,

Emergency e i medici di guerra,

i feriti di guerra,

i bambini,

le mogli dei soldati,

i profughi

i soldati disertori che scappano dalle battaglie.

Insomma  … l’eroe di guerra  è chi la guerra non la fa!

_DSC0943 _DSC0946Ma i bambini superano sempre gli adulti ed allora al di fuori dell’ovvio vien fuori il sorprendente.
Sono categorizzati tra i buoni anche i soldati…
Stupito chiedo  il significato , il senso della proposta di alcuni di loro.
“si maestro, i soldati che  non possono rifiutarsi e in guerra ci son proprio costretti ad andare , ma  non vorrebbero”
E’ una grandissima lezione: già non a tutti è dato il privilegio di poter obiettare, rifiutare . Ci sono situazioni in cui la costrizione il ricatto diventano insopprimibili, ed allora il pensiero gentile  e pietoso di questi bambini ha saputo concedere il riconoscimento della categoria dei buoni!
Ognuno sceglie il SUO eroe di guerra e lo disegna , diventerà la bandierina personale da sventolare, durante la cerimonia, mentre sul retro incolliamo il nostro appello ai governanti: una richiesta di ascolto da parte dei più piccoli affinchè il mondo degli adulti scelga la via della coerenza.
Si insegna ai bambini a  non picchiare , a non fare capricci, a non prendere con la forza la roba degli altri, sarebbe ora che anche gli adulti scegliessero la via del dialogo e dell’accordo per risolvere le questioni tra di loro.

Ecco il testo composto dai bambini della 3C :

“Egregie autorità civili e militari, cittadini del mondo,

siamo i bambini della 3C della scuola elementare Rio Crosio di Asti, nei giorni scorsi abbiamo realizzato questa bandierona della pace, con l’aiuto di altri bambini delle scuole del V circolo, ègrande abbastanza per sventolarla ed esserne coperti, avvolti e protetti.

L’abbiamo portata in strada , sventolata al balcone del Comune di Asti e affidata ai pacifisti e agli amministratori locali che l’hanno portata alla marcia della Pace Perugia-Assisi.

Oggi la portiamo qui per offrire a tutti i nostri pensieri di pace e di speranza ,nel giorno che piange i caduti di tutte le guerre.

Pace per noi :

è giustizia,

è libertà

è non violenza

è bellezza naturale

è armonia

è allegria

è perdono

è saper chiedere scusa

è umanità

è giustizia

è condivisione

Con la guerra tutto è perduto, anche il futuro, la pace invece fa pensare, riflettere, rende migliori ed unisce.

Le guerre non risolvono niente, anzi creano orfani, vedove, feriti, morti innocenti: tutta gente come noi.

Piangere oggi per i caduti in guerra , deve servire per imparare che la guerra FA MALE ANCHE SE A QUALCUNO SEMBRA GIUSTA!

Vi chiediamo di buttare via tutte le armi, trasformandole in cibo per gli affamati in medicine per i malati e in scuole per chi non può studiare…

Vi chiediamo di scegliere la strada difficile e meno battuta , del dialogo, della nonviolenza, del disarmo, perché la pace rende migliori…

TUTTI!

Arriviamo in piazza 1 maggio , apriamo la bandiera, prendiamo accordi con lo speaker per definire  i dettagli della lettura del testo dei bambini (preventivamente  presentato per approvazione alla Prefettura) e ci prepariamo a partecipare alla cerimonia , ognuno con il suo eroe di guerra preferito sul petto o in mano.

_DSC0947_DSC0978Qualche alto ufficiale non gradisce  alcuni dei nostri  eroi , in particolare disertori e fuggitivi.
Non senza diplomazia difendiamo la libertà espressione delle nostre preferenze in fatto di esempi.
Viene letto il nostro appello, ascoltato da tutti e, speriamo, compreso nel suo significato sincero: non è una provocazione, nè una semplicistica raccolta di pensierini infantili , ma una vera carta d’intenti di cittadini che stanno crescendo, con occhi, cuore e mente aperti e che  oggi vogliono impegnare gli attuali amministratori ad una  drastica e sincera conversione: si svuotino gli arsenali, si costruiscano scuole, ponti, ospedali.
Perchè la Pace rende migliori… tutti!
Quando la pioggia inizia a scrosciare con maggiore insistenza, il nostro grande bandierone rivela una sua funzione imprevista e tutti i bambini lo sollevano sopra le loro teste e vi trovano riparo sotto.

Lì sotto,stretti stretti, protetti e sovrastati dal coloratissimo telo che  riflette tutti i colori dell’arcobaleno, i bimbi fanno sobbalzare la bandiera della pace e le parole , libertà , pace , giustizia, armonia, allegria, condivisione, insieme, non violenza, umanità , prendono corpo, e sembrano un mare colorato dai mille bagliori, mosso dall’energia dell’impegno e dell’entusiasmo. Un momento di vitalità, sicuramente di rottura con il rigido schema del protocollo militare, pur rispettosa della memoria del dolore causato dalla più insensata delle invenzioni umane : la guerra.

Mentre le note dell’inno d’Italia gonfiano i petti di molti, le vivaci mani dei bimbi, alzate al cielo gonfio di nubi, sembrano danzare accarezzando il cielo, accogliendone la pioggia purificatrice, che nutre la terra e lava  via l’immondizia della guerra.

Tra le loro manine protese, scorrono gocce di pace, nell’animo di chi li ha saputi ascoltare, riflessioni colorate: speranza per tutti!

Buon 4 novembre 2014, per noi: festa delle forze dis armate