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Libertà, liberazione, partigiani, antifascismo, invasori….
tutta roba di tanti anni fa?
ma allora cosa la studiamo a fare?

eh già, ma la storia si studia per non ripetere gli stessi errori di chi ci ha preceduto, se davvero i conflitti possono essere risolti senza l’uso delle armi, allora è fondamentale analizzare gli avvenimenti del passato per vedere quando è stato QUEL momento , QUELL’ avvenimento che ha fatto precipitare tutto nella voragine della dittatura fascista e razzista, dell’invasione nazista, della guerra e dei bombardamenti degli inglesi e degli americani che per “liberarci” radevano al suolo intere città.

La guerra  è sempre una porcata… ma come  fare allora a conquistare e tenere la libertà???

a voi la risposta.

Provate a “tradurre” Bella Ciao , eliminate la polvere dai suoi versi, proviamo a riscriverla con nuovi esempi di invasione….

Cosa significa sentirsi invasi?

Seppellire in montagna significa essere sconfitti e dimenticati?

Essere sotto l’ombra di un bel  fiore  , è un modo “carino” per starsene da parte?

Cosa vuol dire , oggi essere partigiano?

FORZA!!!!!
STUPITECI ANCORA UNA VOLTA!!!!

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=Kyj2N4uYOk0&w=420&h=315]

Una mattina mi sono svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi sono svegliato,
e ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna,
sotto l’ombra di un bel fior.

Tutte le genti che passeranno,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Tutte le genti che passeranno,
Mi diranno «Che bel fior!»
«È questo il fiore del partigiano»,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
«È questo il fiore del partigiano, morto per la libertà!»

bella ciao in spagnolo

Buon 8 marzo, 365 volte all’anno

Carissima, 

ti scrivo questi che non sono “gli” auguri per l’8 marzo, oggi non è una festa,

non c’è nulla da festeggiare… è una giornata per incontrarsi, per ritrovarsi in relazione.

Vorrei che noi uomini ci ricordassimo, anche per tutti gli altri 364 giorni di ogni anno,

di valorizzare le vostre sensibilità, di proteggere le vostre fragilità, affidarci alla vostra saggezza, apprezzare il vostro giudizio, comprendere la vostra stanchezza, accogliere i vostri errori, accompagnare e lasciarci accompagnare come figli fiduciosi, come compagni trepidanti e come genitori affettuosi.

Perchè voi figlie, madri, compagne, che noi siamo in grado o meno di accorgercene,

siete davvero l’altra metà del nostro universo!

Guardate il mondo e lo comprendete nel modo in cui noi non lo sapremo mai fare.

Ci sapete guardare e conoscere come noi non sapremo mai fare, davvero come uno specchio.

E come uno specchio rimanda un’ immagine capovolta ma inesorabilmente esatta,

dall’incontro tra di noi non può che originarsi vera comprensione.

Carissima, ti auguro quindi che in ogni giorno dell’anno, dei tuoi anni,

tu possa incontrare sguardi onesti, accoglienti ed affettuosi,

maturi e non giudicanti che ti lascino crescere autonoma e gioiosa.

Sguardi fraterni e collaborativi, rispettosi del tuo essere diversa,

mai sporchi o superiori, che ti lascino esprimere con tutta libertà la tua femminile identità.

Lo sguardo di affettuoso riconoscente e palpitante, della persona che sceglierai di amare,

che ti possa stare al fianco, di sostegno

e che tu ti possa sentirti felice e libera di guidare.

Lo sguardo pieno di futuro di un figlio che ti è riconoscente ogni momento,

per la vita di libertà che gli hai saputo regalare.

Buon 8 marzo ogni giorno della tua vita!

maestro Giampiero

Obbedire, disobbedire

Obbediredisobbedire… conformarsiessere originali


Questi sassi sono la prova che avete udito tutte le parole della tragedia di Antigone.
Adesso la conoscete …

La storia della ragazzina, che voleva bene a suo fratello.

La storia di due fratelli che si uccisero lancia contro lancia.

La storia della ragazzina che ruppe la legge e seppellì suo fratello.

La storia del nuvolone di corvi impazziti, e del saggio Tiresia.

La storia di una sorella che obbedì alla legge e del pezzo di stoffa rosa.

La storia di un re che voleva che la sua città fosse potente, che non ascoltò suo figlio e che rimase solo e senza niente.

Questa è la tragedia della ragazzina che un re seppellì viva nella caverna buia.

Cosa sono e a cosa servono  leggi e regole?

Che cosa è l’obbedienza, e cosa rappresenta per voi la parola libertà

che immagini vi vengono in mente, quali  colori?

Un altro video d’animazione che qualcuno conosce già…

Conformarsi… essere originali

come è difficile essere rimanere se stessi, pur facendo parte di un gruppo, di un mondo.

Considerare gli altri, ma contemporaneamente pensare con la propria testa.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=y87nLlz3iDQ?rel=0]

 

Dai ragazzi , fatevi sotto!!!! 

Qui inserisco un articolo lungo e per adesso complesso, ma mi fa piacere pensare che il pensiero di don Milani sia ospitato sul nostro blog.       (fate click e si aprirà in una nuova pagina)    

Magari qualche adulto lo leggerà e lo apprezzerà, magari nei prossimi tempi voi lo leggerete e lo apprezzerete, chissà….